Tales of Zestiria

Storie di Zestiria

A cura di Gamesforum - 18 Ottobre 2019 - 15:17

Autore della recensione: David-Senpai 95

Tales of è una delle serie jrpg più popolari e longeve di sempre che nel corso degli anni ha vissuto di molti alti e bassi riuscendo comunque a guadagnarsi un posto nel cuore di tutti gli appassionati del genere. Tales of Zestiria è la penultima fatica prodotta dall’eccentrico Hideo Baba prima del suo addio a Bandai Namco. Uscito originariamente nel 2015, anno in cui cadeva il ventennale della serie, il titolo aveva la responsabilità di regalare ai fan un prodotto in grado di celebrare degnamente questa ricorrenza… ci sarà riuscito? (Ri)scopriamolo insieme.

Storie di Redentori e Avernali

Il mondo è pieno di malevolenza: generata spontaneamente dagli umani a causa di pensieri e atti malvagi, è in grado di trasformare gli umani in demoni conosciuti col nome di Avernali. Di fronte a questa minaccia apparentemente inestinguibile, l’umanità è chiusa nella preghiera nella speranza che i serafini, esseri superiori che sembrano aver abbandonato il mondo tempo addietro, li aiutino a debellare questo male mandando loro il cosiddetto “Redentore“, colui destinato a purificare per sempre questo mondo ormai in preda al caos. Inutile dirvi che quel qualcuno saremo proprio noi, Sorey: ragazzo dal cuore d’oro cresciuto nel villaggio di Elysia, ai margini della civiltà umana. Sebbene l’incipit e buona parte delle prime ore di gioco possano risultare molto stereotipate, la trama si rivelerà in grado di tenere il giocatore incollato allo schermo per tutta la sua durata (che si attesta sulle 40/45 ore) grazie a colpi di scena ben congegnati e personaggi, soprattutto i membri del party, ben caratterizzati, il tutto condito da una tematica religiosa di fondo in grado di far riflettere.

Che bello essere Redentori… o no?

Come detto precedentemente, toccherà al giovane Sorey ed i suoi amici debellare la minaccia degli Avernali e per farlo dovremo destreggiarci tra molti combattimenti contro queste creature mentre esploriamo il mondo di Zestiria. Questi ultimi si svolgono in tempo reale: una volta entrati in contatto con un avversario nei vari ambienti di gioco entreremo in battaglia e potremo menare fendenti con l’arma del personaggio che decideremo di controllare (come da tradizione potremo decidere di utilizzare attivamente tutti i membri del party selezionandolo sia prima che durante la battaglia) premendo il tasto O e in base a dove muoveremo la levetta analogica sinistra effettueremo mosse diverse, ognuna adatta a specifiche tipologie di nemici. In modo analogo, se useremo il tasto X potremo usare magie o mosse speciali a seconda del personaggio controllato. Ma non è finita qui, infatti, grazie ai poteri da Redentore di Sorey, potremo fonderci con un membro del party a nostra scelta per eseguire vari attacchi elementali che ci permetteranno di colpire le debolezze dei nostri avversari, mossa fondamentale per uscire vincitori dagli scontri più ostici contro i boss. Ovviamente tutti questi attacchi non sono facilmente spammabili, infatti in ogni battaglia che affronteremo avremo una barra che indicherà il nostro valore di CS (Catena Spiritica o, se vogliamo semplificare, la nostra stamina). Ogni attacco, magie incluse, faranno calare questa barra e se si svuoterà dovremo restare in posizione difensiva utilizzando il tasto [ ] per recuperare le forze prima di continuare ad attaccare. Dopo ogni battaglia inoltre, la nostra CS massima scenderà facendoci subire più danni e causandone di meno, e per recuperare le forze dovremo riposare in locanda o usare specifici oggetti. Se tutto questo risulta sempre divertente pad alla mano, dopo diverse ore inizieremo a notare i vari problemi che affliggono il combat system: innanzitutto tutte queste mosse ci renderanno davvero molto potenti e riusciremo ad avere quasi sempre la meglio senza difficoltà contro i nemici base, a livello Normale. Consiglio per questo di impostare la difficoltà almeno a Difficile per ottenere il massimo dall’esperienza; impostare una difficoltà ancora più alta invece metterà in evidenza la scarsa IA alleata fino a rendere il titolo inutilmente frustrante. Altra nota dolente è la telecamera, che molto spesso si incastrerà nelle arene facendoci menare fendenti a caso nella speranza di riuscire a centrare i nostri nemici.

Tales of Zestiria

Combattere non sarà il nostro unico obiettivo ma dovremo anche spostarci in giro per il mondo per svolgere i nostri doveri da Redentore. La struttura di gioco resta, come in passato, a macro aree con vaste zone da esplorare, città da visitare e dungeon da ripulire con una varietà di ambienti soddisfacente anche se i dungeon opzionali tenderanno a somigliarsi un po’ tutti e non saranno molto stimolanti da completare. Esplorare ci permetterà di trovare luoghi di interesse dove potremo attivare speciali scene (altre invece potranno essere attivate riposando nelle varie locande o visitando specifici punti di salvataggio presenti nelle mappe) per approfondire i rapporti tra i vari membri del gruppo e scoprire informazioni sulla lore e sul mondo che ci circonda oltre a trovare speciali monoliti contenenti consigli su vari aspetti del gioco. Ovviamente, l’esplorazione ci garantirà anche equipaggiamento per potenziare il nostro party e che potrà essere fuso da un armaiolo. La fusione dell’equipaggiamento è uno degli aspetti più originali della produzione ma è anche inutilmente complesso e articolato e molto spesso sarà più un ostacolo che un aiuto per noi. Detta nella maniera più chiara possibile: ogni equipaggiamento contiene quattro slot abilità, fondendolo con un equipaggiamento con lo stesso nome potremo muovere le varie abilità che andranno a piazzarsi nello slot vuoto disponibile, se uno slot invece è pieno, c’è una possibilità casuale di attivare una nuova abilità che però resterà bloccata fino a quando non equipaggeremo l’oggetto in questione e lo faremo livellare affrontando diverse battaglie. Il livello dell’equipaggiamento, oltre a sbloccare abilità bloccate, ci permetterà di fonderlo ad un prezzo minore. Il processo può essere continuato fino a quando si vuole, a patto di disporre di un altro equipaggiamento della stessa categoria e con lo stesso nome. Dopo che lo avremo fuso almeno dieci volte potremo farlo benedire recandoci da determinati NPC per raddoppiare l’effetto dell’abilità presente nel primo slot (Difesa +5 diventa Difesa +10 e così via). Equipaggiando più oggetti con abilità indicate da una (scomodissima, poco chiara e poco intuitiva) griglia visualizzabile in qualunque momento dal menu potremo ottenere bonus ulteriori attivando le varie abilità vicine. Insomma, roba complessa che potrebbe creare non pochi grattacapi ai giocatori meno pazienti.

Redentore, forse ti serve un ritocchino

Tecnicamente il titolo si presenta mediocre, la natura cross gen del progetto si sente tutta e, sebbene i modelli poligonali dei protagonisti siano buoni, la resa delle mappe e delle varie aree non convince con ambienti vuoti e città semi deserte. Per fortuna il lato artistico riesce a sopperire a queste mancanze ma mi sarebbe piaciuto avere un comparto tecnico all’altezza. Discorso diverso per il comparto sonoro con un ottimo doppiaggio sia in lingua inglese che in giapponese, con musiche eccezionali, ben orchestrate e d’impatto che resteranno nel cuore dei giocatori.

+ Combat system divertente ma...
+ Sistema di equipaggiamento originale...
+ Storia avvincente con colpi di scena ben congegnati
+ Ottimo cast
- ... l'IA alleata, la difficoltà e la telecamera non lo fanno brillare come potrebbe
- ... ma difficile da comprendere e padroneggiare
- Tecnicamente mediocre

8.0

Tales of Zestiria è un ottimo titolo, in grado di tenere i giocatori incollati allo schermo per tutta la sua durata, con personaggi memorabili, colpi di scena e segreti da scoprire. Non è un prodotto perfetto, ma chi saprà guardare oltre il mediocre lato tecnico e  un sistema di equipaggiamento stravagante e inutilmente articolato, avrà tra le mani un titolo capace di intrattenere, far ridere ed emozionare. Un giro sulle montagne russe insomma, ma che saprà farsi apprezzare dai fan del genere e da chiunque cerchi una trama avvincente e ben raccontata. Se è questo che cercate, indossate le vesti da Redentore, l’umanità aspetta solo voi….




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