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Synergia

Delicatezza androide

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Mettiamolo subito in chiaro: Synergia è un’opera narrativa, squisitamente narrativa. E mi piace qui usare “squisitamente” perché l’opera è di fatto squisita. Ad assistere il testo, un supporto audiovisivo di grande qualità: i disegni, splendidi, di Francisco Perez Molina e la colonna sonora di Andy Andi Han, davvero efficace.

Quindi no, non si gioca in senso stretto. Quasi per niente. Qualche scelta qui e là, con ripercussioni lontane. Eppure mai durante le diverse ore trascorse con questa visual novel ho pensato che Switch non fosse la casa perfetta per Synergia, tanto in portatile quanto su TV.

Il racconto si presenta bene da subito, sfoggiando dialoghi molto ben scritti e congegnati affinché – quasi senza parti descrittive – la storia, il contesto, i personaggi prendano forma in modo rapido e preciso. Una città futuristica, alla fine del mondo o del tempo, un pianeta colonizzato, inospitale, infertile, luci al neon, una protagonista di gran carattere, di nome Cila, androidi, cyborg, robot.

Il contesto arido e claustrofobico mette in risalto l’umanità irrisolta di Cila, umanità antica, filosofica, sofferta, emotiva. Problematiche esistenziali eterne trovano in Synergia il terreno di coltura ideale. Le relazioni, quando non la coabitazione fra uomini, cyborg, robot e androidi offrono nuovi spunti a temi quali il desiderio di immortalità, la manipolazione genetica, l’autodeterminazione, l’istinto di sopravvivenza e – addirittura – l’amore, il sesso. Perché se gli uomini si procurano innesti artificiali sempre più invasivi per aumentare le proprie capacità (Cila stessa ha un braccio meccanico) e gli androidi vengono dotati di coscienza, le distanze e le differenze possono ridursi, annullarsi o addirittura si può capovolgere il concetto stesso di umanità.

Cila è un agente speciale e specializzato nella neutralizzazione di androidi e cyborg per conto dell’Impero, istituzione dominante. Dotata di purezza e particolare sensibilità, si trova in contrasto con gran parte della varia umanità, corrotta, con cui entra in contatto, fino a preferire la compagnia di esseri artificiali e a macchiare la propria reputazione e la propria carriera intrattenendo un rapporto amoroso con un androide, fatto che costituisce reato.

Synergia tiene incollato il giocatore allo schermo grazie ai suoi dialoghi efficaci e dinamicissimi

Ora, questa inclinazione di Cila è non è un caso né una stramberia. Gli androidi di ultima generazione sanno autodeterminarsi, sanno costruire una coscienza, una volontà, attraverso la capacità di sperimentare e di imparare in tempi assai più rapidi rispetto agli uomini. In questo modo risultano meno influenzabili da abitudini o dettati sociali, finendo per essere più genuini, per paradosso, nelle proprie scelte di libero arbitrio.

I personaggi che affiancano Cila sono diversi e tutti molo ben caratterizzati. Buona parte di questi saprà svelarsi interamente al momento opportuno, con sorprese marcate. E questi disvelamenti, anche se numerosi, riescono a non essere stucchevoli in virtù dell’abilità narrativa cui si fa riferimento in apertura. Gli intrecci sono diversi e ben calibrati. Solo verso la fine il racconto ha momenti di stanca, nei quali la storia procede in modo lineare e risulta descrittivamente rigonfia. Del resto, le bellezze memorabili hanno tutte imperfezioni evidenti.

Si è già detto dei dialoghi efficaci e dinamicissimi. A questi fa da contraltare un pervasivo senso di sospensione, veicolato non solo dagli spazi ristretti in cui per lo più ci si muove ma anche dalle immagini ferme e dalla colorazione univoca (in direzione del rosso) oltre che dalla voce interiore della protagonista, sempre capace di riflessiva intimità.

Per quanto riguarda la parte relativa all’interazione vera e propria con il gioco, volevo segnalare che sulle prime si fa fatica a interpretare l’interfaccia di comando, e si rischia di mandare avanti il testo in modo automatico a velocità impossibili. Agendo sul menu delle impostazioni si può risolvere il potenziale problema con facilità anche se rimane probabile un’azione involontaria su qualche tasto che torni a produrre avanzamenti indesiderati. Per questo si consiglia di salvare spesso e volentieri, gli slot sono abbondantissimi.

VOTO: 8,5

In chiusura, riesaminando le qualità di Synergia mi sono chiesto se il suo essere una visual novel poco, o quasi per niente, interattiva possa delinearsi come un limite o un difetto. Ci muoviamo pur sempre nell’ambito dei videogiochi. Ebbene mi sono risposto di no. L’opera è essenzialmente letteraria e in questo comprensibilmente riluttante a concedere spazi di manovra al fruitore, pena la rottura del patto fra lettore e scrittore. L’unità narrativa è forte, la scrittura è solida, la storia deve svilupparsi svelando se stessa come naturale e ineluttabile e non lasciandosi plasmare. A parziale tradimento di quest’unità, si sappia che un lietissimo fine è possibile in seconda run, in seguito a certe scelte.

Pro

  • Narrazione di livello assoluto
  • Comparto audiovisivo valido

Contro

  • Interfaccia di controllo imperfetta
  • Prolissità e perdita di fuoco sul finire