Super Mario Odyssey

Il ritorno del re!

A cura di Forum Spaziogames - 10 Settembre 2019 - 18:54

Autore della recensione: Gaucho Pilgrim

Super Mario non ha certo bisogno di presentazioni: questo semplice nome è in grado di evocare un numero indefinito di ricordi e sensazioni ai giocatori di ogni età. L’idraulico italiano più amato al mondo si è mostrato nelle vesti più disparate di pilota di kart e giocatore di calcio, basket, tennis e golf, ma di sicuro non si era mai visto così in forma come in Super Mario Odyssey.

Nuova console, nuovo inizio

Dopo il deludente Super Mario 3D World, gioco per certi aspetti eccezionale e curato solo come Nintendo sa fare, ma su altri fronti poco originale e decisamente schematico, Super Mario Odyssey propone un nuovo inizio per la serie, rivoluzionando tutto ciò che aveva contraddistinto i capitoli precedenti.

La novità più evidente da questo punto di vista riguarda la scelta di abbandonare la classica suddivisione in livelli, dando spazio ad una serie di mondi (nominati “Regni”) in cui tutte le caratteristiche del genere platform si sposano perfettamente con un’impostazione free roaming. I moltissimi Regni presenti, esplorabili in lungo e in largo, offriranno ad ogni angolo trovate di grande varietà per la raccolta dei collezionabili, a partire dalle classiche monete gialle (per l’acquisto di nuovi costumi e stavolta utilizzate anche al posto delle vite: la perdita di tutta l’energia o la caduta in un precipizio costeranno infatti sempre dieci monete al giocatore), per poi proseguire con le monete viola (di cui ogni serie esclusiva per ciascun Regno e valide per l’acquisto di specifici costumi e altre chicche) e i più importanti ovvero le Lune (che permettono di sbloccare nuovi Regni e di accedere alla sfida finale).

All’interno di ogni Regno non mancano enigmi, sfide, labirinti e boss, nell’indice della più ampia varietà ma soprattutto i nemici, che rappresentano al tempo stesso una costante per la saga e l’elemento di maggiore novità di questo capitolo.

Vecchie storie e grandi cambiamenti

L’ennesimo rapimento di Peach da parte di Bowser funge da pretesto per l’incontro tra Mario ed una misteriosa creatura a forma di cappello che porta il nome di Cappy. I poteri del nuovo amico del nostro eroe gli permettono di prendere il controllo dei vari nemici che gli si pareranno davanti: ecco che il lancio del cappello permetterà a Mario di diventare ora un Goomba, ora un Pallottolo Bill, e così via, il tutto al servizio del gameplay, considerato che spesso sarà necessario ricorrere a questo espediente per continuare ad avanzare nel Regno. Cappy può fungere anche da trampolino, permettendo a Mario di raggiungere piattaforme più lontane; può prendere possesso di specifici personaggi, animali o cose; può stordire i nemici aiutando Mario a cavarsela nella situazioni più disparate. Il tutto funziona alla perfezione, oltre ad offrire una varietà di gioco senza precedenti e la curiosità di constatare il comportamento dei nemici, ciascuno con un moveset e un’abilità unici.

Ma Super Mario è per bambini!

Marchio di fabbrica della saga è sempre stata la grafica coloratissima e fumettosa, e sotto questo aspetto Odyssey non smentisce la tradizione. Grazie alle potenzialità di Switch, i vari Regni (soprattutto quelli più fantasiosi, ma anche quelli più di stampo realistico come la metropoli di New Donk City) sono resi divinamente sia artisticamente che tecnicamente, con colori sempre vividi e un abbondante numero di poligoni. Tutto ciò, sommato ad una pulizia grafica totale e nessun rallentamento, rende il gioco visivamente spettacolare e godibilissimo.

Ovviamente tutte queste caratteristiche strizzano l’occhio ad un pubblico infantile ma anche i giocatori più datati (e più smaliziati) troveranno pane per i loro denti, se non durante l’avventura principale, nelle fasi successive. Il primo completamento del gioco, infatti, sblocca sia un discreto numero di Lune aggiuntive collezionabili in ciascun Regno, molte delle quali richiederanno un certo impegno per essere ottenute (oltre che svariate altre decine di ore di gioco) sia, in base a determinate condizioni, ulteriori aree bonus. Infine, non mancheranno piccoli riferimenti al passato di Mario, rispettivamente a 8 e 64 bit, i quali non potranno che emozionare i giocatori di vecchia data.

Anche l’orecchio vuole la sua parte

Gli effetti sonori e i motivetti allegri che hanno da sempre accompagnato la serie sono accostati a nuovi brani riuscitissimi e tematici che cambiano a seconda del Regno visitato. Tra questi spicca senza ombra di dubbio quello che si potrebbe definire come la “Super Stella” della colonna sonora di Super Mario Odyssey, una vera e propria canzone con un ritmo coinvolgente, un arrangiamento da studio e un testo che altro non è che un omaggio al gioco stesso e al mondo di Mario. I rimandi si rincorrono: basti pensare che, nel gioco, a cantare questo brano è Pauline, ovvero la ragazza rapita da Donkey Kong, al cui salvataggio accorre proprio Mario, in una delle prime apparizioni di questi due grandi personaggi Nintendo, all’epoca solo ammassi di pixel mentre oggi icone oramai affermate della casa di Kyoto.

+ Un platform perfetto
+ Grandissima varietà
- Le Lune da raccogliere non sono infinite

10

Super Mario Odyssey è il capolavoro, la pietra miliare, la base su cui la saga di Super Mario deve mettere le fondamenta. Un platform longevo, divertente, impegnativo e stimolante, che non solo non dovrebbe mancare in qualsiasi collezione di giochi Switch, ma che potrebbe valere anche da solo l’acquisto della console stessa. Il re è tornato, lunga vita al re!




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