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Stellatum

Tra meteoriti e proiettili

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Stellatum è un sparatutto arcade old school a scorrimento verticale, sviluppato da Satur Entertainment e pubblicato da Sometimes You. Come ho già detto nella precedente recensione di Habroxia 2, amo il genere e anche questo titolo mi è piaciuto, seppure non lo abbia amato, dato che presenta delle criticità, sia legate al genere, sia proprie.

Stellatum ci regala un’avventura composta da una ottantina di livelli. All’inizio il gioco sarà piuttosto lento e piatto, anche perché esiste un sistema di cooldown dello sparo che non ci permette di sparare all’infinito come capita spesso in questo genere di giochi. Esiste anche la possibilità di assegnare varie tipologie di attacchi come mosse speciali, ad esempio raggi laser, onde d’urto e bombe, ed anche queste hanno un sistema di cooldown. Ma man mano che proseguiremo nell’avventura il gioco però diventerà più adrenalinico, divertente e impegnativo, vuoi perché i livelli cominceranno ad essere inondati da nemici e arriveranno i primi boss, vuoi perché noi cominceremo a potenziare la nostra navicella.

Ecco, questa è la caratteristica più interessante di Stellatum. La navicella può essere potenziata per quanto riguarda la vitalità, la velocità o la cadenza di fuoco, raccogliendo i drop dei nemici, cercando i progetti e costruendo vari componenti, anche attraverso piccole missioni secondarie, o rigiocando le missioni precedenti, fino ad avere una vera e propria bestia da controllare. Peccato solo che il sistema di potenziamento è molto sbilanciato, perché nonostante le tante opzioni, quelle migliori sono giusto un paio e non permettono di sperimentare le varie alternative.

E se questo è il difetto proprio del gioco di cui parlavo a inizio recensione, l’altro difetto intrinseco del genere, quindi soprattutto per i non appassionati di questa tipologia di prodotti, è la ripetitività di fondo che si avverte dopo qualche ora, e visto che il gioco ha, come detto sopra, un’ottantina di livelli e incentiva il backtracking per facilitare la progressione, beh, capirete subito che la cosa viene ancora di più accentuata.

Per gli amanti del genere però, ai quali tutto ciò non pensa e anzi ne vogliono ancora dopo la fine della campagna, c’è una modalità sopravvivenza, chiamata Arena, con sostanzialmente un remix dei nemici, alcuni molto più infami della loro controparte della campagna base.

Il comparto visivo è veramente piacevole, ma tecnicamente devo segnalare qualche problema di frame e addirittura qualche crash. Comparto sonoro senza infamia e senza lode.

VOTO: 6

In definitiva, Stellatum è un buon gioco, minato da una ripetitività di fondo, che ad esempio in Habroxia 2 non avevo avvertito anche grazie alla dinamicità di quest'ultimo, dinamicità che non è presente in questo Stellatum, e dal fatto che il guizzo originale risulta essere pensato abbastanza male, e per questo motivo è un titolo che consiglio solo agli appassionati del genere.

Pro

  • Gameplay di base comunque appagante
  • Ottima l'idea intorno a cui ruota il potenziamento della navicella...

Contro

  • ... anche se alla fine della fiera si rivela pensata male
  • Tecnicamente soffre di cali di frame e crash