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Sir Eatsalot

Un piatto poco gustoso...

Autore della recensione: Apollonio

Quando le acque del tuo regno vengono avvelenate da una malvagia strega con della discutibile limonata non hai molte alternative in qualità di cavaliere: alzare la tua prorompente pancia da terra, impugnare la spada e iniziare a portare giustizia un po’ ovunque.

Allora quando Sir Eatsalot faceva il suo esordio su Playstation Vita come oggi che è invece pronto a riproporsi su Switch. Il nostro eroe panciuto ci tiene subito a ricordarci (o a farci scoprire) che la sua epopea è una di quelle tagliate e cucite per un’esperienza portatile.

L’avviso che si possa giocare solo in modalità portatile su Switch prima spiazza se completamente a digiuno di ogni informazione sul titolo ma ben presto si comprende. A quel punto subentra la nostalgia per giorni più semplici, e qualcuno direbbe più felici, in cui la distanza tra console fisse e tascabili passava anche e soprattutto dall’impreziosire di features le seconde. Strumenti che, nelle mani di sviluppatori fantasiosi, potevano portare a prodotti impensabili, se non con grandi compromessi, sulle più robuste piattaforme casalinghe.

L’idea deve aver solleticato i ragazzi tedeschi di Behind the Stone, portandoli a farci lavorare di polpastrello sullo schermo. In realtà le implementazioni in tal senso non fanno strappare le vesti per l’originalità: spostare un masso che ostruisce il cammino; raccogliere delle pietanze sul sentiero etc. Anche quando si provano in qualcosa di più ambizioso come un combattimento con lancia e cavallo, il risultato è da sbadiglio. In tutte queste situazioni il comune denominatore è uno solo: rimpiangerete di non poter contare solo sui tasti. Tante piccole interruzioni che non fanno che spezzare il ritmo di un’avventura già soporifera ad essere gentili.

Sir Eatsalot è un gioco molto semplice: muovendoci da sinistra verso destra daremo colpi di spada, potremo saltare e usare uno scudo per assorbire i colpi, persino correre. Pochi, semplici comandi che sarebbero più che sufficienti per restituire qualcosa di anche lontanamente divertente ma purtroppo non è questo il caso. Il problema sta nelle movenze del nostro eroe, i chili di troppo fanno sì che ogni sua azione sia lenta all’inverosimile. Tutto è insopportabilmente goffo, non c’è piacere neanche nei frequenti scontri che potevano essere il sale del piatto. Se pensate che correre possa migliorare le cose dovrete fare i conti con una barra che si svuota alla velocità della luce, ricaricabile certo, ma soltanto toccando particolari elementi dello scenario, scelta non proprio felice perché costringe di fatto a rallentare ulteriormente. Potrà sembrare ingeneroso ma la sensazione che si prova controllando il cavaliere è di aver ceduto al fascino di un gioco discutibile trovato nelle merendine, come da bambini.

Va dato atto però che il gioco sia coerente: non è tediosa soltanto la manovra del personaggio ma lo è tutta l’esperienza. Il grande problema di Sir Eatsalot è che non si fa problemi a trascinare il videogiocatore in sfortunate sequenze di azioni ripetitive in cui si finisce per vagare sconsolati da un punto all’altro cercando solo di andare avanti nell’avventura. E invece no, solo avanti e indietro. La frustrazione per la ripetitività non tarderà ad arrivare purtroppo dopo aver preso il posto della noia.

Sarebbe però ingiusto non riconoscere a Sir Eatsalot anche la sua bellezza, segno che comunque del potenziale ci sia. I dialoghi e i personaggi riescono ad essere genuinamente comici e lo sforzo in questo senso nel dare una tinta scanzonata è vincente. Battute e situazioni, per quanto infantili, non mancheranno di strapparvi un sorriso. Gli sviluppatori non si sono risparmiati in tal senso, dando carattere a un quadro invece dimenticabile. Graziosa è anche la veste grafica: colori vibranti e animazioni buffe graditissime. Già soltanto vedere sballonzolare le curve del nostro eroe può essere stranamente edificante. La cura in questi aspetti non fa che aumentare però il rammarico per il cuore del prodotto invece poco convincente.

+ Stile cartoon piacevole
+ Comicità convincente
– Noioso e ripetitivo
– Feeling con il personaggio rivedibile
– Comandi touch insignificanti

5.0

In conclusione, Sir Eatsalot si presenta con tutte le buone intenzioni attraverso una resa grafica accattivante e scenette spassose ma lascia ben presto spazio a un prodotto mediocre e deludente. Goffo, frustrante e tristemente piatto. Quanto di buono non riesce a impedire di ingoiare un boccone amaro.