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Silicon Dreams

Etica e morale silicea

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Il romanzo di Philip K. Dick “Ma gli androidi sognano pecore elettriche” non ha soltanto ispirato “Blade Runner”, il film cult di Ridley Scott, ma ha segnato un intero filone di opere fantascientifiche che hanno avuto come tema centrale lo sviluppo di un’intelligenza artificiale sempre più simile alla sua controparte umana, così tanto somigliante da renderla pressoché indistinguibile. Nella finzione del libro dello scrittore americano per riuscire a distinguere un androide da un umano vi era a disposizione dei cacciatori di androidi il cosiddetto test di Voight-Kampff, ovvero una serie di domande di natura bizzarra poste con l’ausilio di un macchinario che misurava le reazioni psicofisiche del soggetto, quali l’intensità del battito cardiaco o il movimento oculare.

Silicon Dreams, l’ultima fatica dei Clockwork Bird, trae spunto proprio da questo test e sviluppa questa idea per narrare la sua storia con il proprio stile. Silicon Dreams è un gioco in stile investigativo, basato su interrogatori che mettono in discussione l’etica sull’uso degli androidi. Il gioco spinge i giocatori a cercare risposte a concetti contraddittori, incoraggiando al contempo intensi dibattiti filosofici e dilemmi morali durante il gioco. Sebbene l’idea degli androidi “devianti” non sia certamente una novità in senso assoluto, l’impatto totale della scelta del giocatore dà al titolo una nuova interpretazione di questo tema popolare e del genere cyberpunk.

Rogo, ergo sum

Il giocatore interpreta il ruolo di un androide chiamato D-0527, il cui compito è scoprire androidi devianti e scegliere la loro punizione, o decidere se sono meritevoli di essere liberati. Il nostro androide lavora per un’enorme e ricca società tecnologica chiamata Kronos, ma ben presto le regole e la differenza tra giusto e sbagliato iniziano a fondersi. Cosa è moralmente accettabile e cosa non lo è? È giusto scegliere il protocollo Kronos e punire gli androidi che, cercando di affermarsi come individui, si oppongono ad un sistema costruito sugli abusi degli umani nei confronti dei replicanti? Gli androidi, se hanno ricevuto una programmazione per provare emozioni, meritano di essere protetti dalle leggi sui diritti umani? Questi sono solo alcuni dei pensieri e dei sentimenti che il gioco cerca di evocare. Le decisioni prese influenzeranno direttamente il futuro e il destino degli individui, così come quello dell’androide che interpretiamo, quindi è necessario procedere con cautela.

La premessa del gameplay è semplice. Inizieremo ogni giornata in una piccola stanza, in cui dovremo conversare a fondo con androidi sospettati di devianza. Ma persino gli esseri umani possono anche essere indagati se si ritiene che stiano cospirando con androidi devianti o incoraggiando questo comportamento. Il giocatore è chiamato a manipolare, mentire e trattenere i soggetti per controllare il flusso della conversazione come meglio crede al fine di raggiungere il proprio obiettivo.

L'interfaccia di gioco è veramente molto funzionale

Utilizzando una semplice interfaccia, ai giocatori viene presentato un numero definito di argomenti e di domande pertinenti da porre al soggetto sotto interrogatorio. Dopo aver scoperto ulteriori informazioni, saranno sbloccate nuove linee di domande, ma è meglio essere cauti. A seconda dell’approccio, i soggetti difatti reagiranno in modo molto diverso e talvolta si opporranno persino a rispondere a ulteriori domande. Ad esempio, fare domande nell’ordine sbagliato, come iniziare con un atteggiamento più schietto e aggressivo, in genere farà sì che il soggetto diventi più apprensivo e meno propenso a rispondere ad altre domande subito dopo. Ho trovato che questa sia un’aggiunta eccellente e tattica al gioco. Silicon Dreams incoraggia il giocatore ad adottare l’uso di un piano strategico, in cui ogni linea di dialogo importante è utilizzata deliberatamente per ottenere la risposta desiderata.

Oltre alle domande, è presente nella nostra interfaccia su schermo anche un grafico emotivo che rileverà quando vengono evocate determinate emozioni, tra cui paura, disgusto, gioia, rabbia e tristezza. Questi picchi emotivi possono essere ottimi indizi su come si sente veramente il soggetto in esame e sono una componente vitale da osservare al fine di completare correttamente il rapporto conclusivo al termine dell’interrogatorio

È inoltre presente all’inizio di ogni giornata un piccolo file di informazioni che delinea le motivazioni dell’indagine e solitamente indica le aree su cui concentrarsi. Alla fine di ogni interrogatorio (o ogni volta che i giocatori decidono di concluderlo), deve essere compilato un rapporto che viene rimandato al quartier generale di Kronos che valuterà la nostra performance durante l’interrogatorio. Ma in definitiva questo rapporto serve soprattutto per decidere il destino dei soggetti in esame. Scegliere di rilasciarli, inviarli alla manutenzione (o, per meglio dire, cancellare la loro memoria) o eliminarli completamente. Il rapporto consiste in diverse domande a scelta multipla relative all’argomento in esame, con alcune opzioni che diventano visibili solo se i giocatori sono riusciti a scoprire dei nuovi dettagli nel corso del dialogo. Al termine della giornata alle risposte sarà assegnato un punteggio che influenza direttamente il posizionamento all’interno dell’azienda. Rispondere in modo errato o non scoprire tutta la verità porterà ovviamente a un risultato negativo e quindi la tua classifica diminuirà. È qui che entra in gioco l’individualità, e l’approccio che ciascuno di noi sceglie di adottare. Scegli di nascondere intenzionalmente le informazioni a Kronos e schierarti con gli androidi? O impersonare il perfetto burattino della compagnia e seguire il protocollo?

Memoria azzerata

Silicon Dreams è progettato per ottenere finali multipli che consentono di scoprire la storia nella sua interezza. Tuttavia, non incorpora esattamente l’approccio più user-friendly per incoraggiare il giocatore nello scoprire ciascuna sfaccettatura della trama. Difatti, l’intero gioco deve essere rigiocato dall’inizio alla fine. Senza salvataggi manuali, è noioso e demotivante. Inoltre quando un playthrough intero è completato, il salvataggio associato viene cancellato automaticamente. Silicon Dreams trarrebbe un grande vantaggio da un sistema che consente il salvataggio manuale o la possibilità di ripetere interrogazioni specifiche, invece di dover ricominciare l’intero gioco dall’inizio.

Silicon Dreams non è un gioco costruito per appagare l’occhio, ma è l’intreccio il suo punto di forza. La grafica è molto scarna, ridotta all’osso. È evidente che il suo punto focale sia il testo. Ho invece apprezzato molto la sua colonna sonora ambient che richiama evidentemente il sound di Vangelis, l’autore della colonna sonora di Blade Runner.

VOTO: 8,5

Silicon Dreams è un gioco impressionante che approfondisce l’aspetto etico che circonda l'uso di androidi altamente intelligenti e simili agli umani, ma che non manca di porre sotto osservazione il mondo che ci circonda e le sue disparità, grazie ad una metafora che richiama proprio il tema centrale del romanzo di Dick del 1968. Dare ai giocatori il ruolo esclusivo di decidere il destino degli androidi è un elemento potente, che riesce alla perfezione a coinvolgerci nella vicenda. Con dialoghi eccezionalmente dettagliati e copiosi di dilemmi morali che incoraggiano la riflessione, Silicon Dreams non è un gioco leggero, ma è uno che rimarrà radicato nella nostra mente per un bel po' di tempo.

Pro

  • Ottima narrativa
  • Finali multipli
  • Colonna sonora ambientale di pregio

Contro

  • Sistema di salvataggio da rivedere