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Romance of the Three Kingdoms XIV: Diplomacy and Strategy Expansion Pack Bundle

Un mondo di strategie vi attende, siete pronti?

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Il periodo dei Tre Regni è probabilmente tra i più famosi della storia cinese, visto e rivisto in tutte le salse tra film, serie tv, libri e ovviamente anche videogiochi. Tra quest’ultimi abbiamo visto nascere saghe diventate ormai ventennali come i Dynasty Warriors di Koei Tecmo o addirittura sempre della stessa casa giapponese, trentennali come Romance of the Three Kingdoms, storica saga strategica arrivata ormai al quattordicesimo capitolo. Rilasciato su PS4, PC e in seguito anche su Nintendo Switch, Romance of the Three Kingdoms XIV arriva in una versione aggiornata che comprende nuove espansioni e con diverse novità rispetto ai predecessori, per cercare di essere più appetibile ai novizi di questa serie che è sempre stata abbastanza ostica da approcciare. Sarà bastato?

Un nuovo mondo

Lo scopo del gioco è semplice, una volta scelto uno dei comandanti già esistenti oppure dopo averne creato uno completamente da zero, dovremo partire per la conquista di tutta la Cina e unificarla sotto un’unica bandiera, la nostra. Il tutto si svolge su una mappa a scacchiera esagonale, arricchita da diverse (forse pure fin troppe) finestre grafiche pronte a darci tutte le informazioni che ci servono e turno dopo turno, dovremo sia scegliere con attenzione ogni singolo dettaglio nella gestione del nostro impero, sia pianificare con cura ogni mossa in ottica di espandere i nostri territori.

Dividi et impera

Sulla carta, le meccaniche del gioco sono abbastanza semplici, anche grazie ad alcune modifiche apportate rispetto ai predecessori che rendono più automatici diversi aspetti del gioco. Una volta iniziata la nostra campagna partiremo subito con un territorio ben definito e una città, la nostra capitale, già formata. Una scelta che potrebbe non essere gradita a chi è nato e cresciuto con titoli come Civilization dove bisognava partire completamente da zero, ma che nonostante ciò, risulta essere comunque un grosso scoglio iniziale da superare, soprattutto per i novizi che si approcciano per la prima volta alla saga. Dovremo scegliere a quali dei nostri generali affidare i compiti di addestrare le truppe militari, gestire l’agricoltura e persino il commercio del nostro impero. Naturalmente, nel fare ciò, dovremo stare attenti alle statistiche e alle abilità di ciascun generale in modo da scegliere il più adatto per ciascun ruolo e ottenere il massimo dell’efficienza. Una volta che vi sarete fatti le ossa dopo le prime ore, probabilmente le più ostiche da superare, il resto sarà tutto in discesa, il gioco infatti tende a divenire sempre più facile man mano che avanzerete e una volta che avrete conquistato buona parte della mappa, la vittoria sarà solo questione di tempo.

Per conquistare nuove zone e quindi puntare alla vittoria, avrete a disposizione sia la diplomazia sia il metodo classico della guerra. Mentre con il primo, un po’ come gran parte dei titoli di questo genere, avrete la possibilità di stringere alleanze temporanee e non con gli altri imperi, con il secondo metodo dovrete usare la forza bruta per attaccare direttamente gli altri territori e cercare di conquistare prima tutte le città che riforniscono la capitale dell’impero rivale e infine, effettuare l’attacco decisivo proprio contro la loro città principale.

Giocare un gioco del genere con il pad non è proprio il massimo...

Per fare ciò, dovrete innanzitutto stabilire quale dei vostri generali (inclusi voi stessi) marcerà in battaglia, stando attenti a scegliere la formazione dell’esercito più adatta e il numero di soldati che darete a disposizione per quel generale. Anche in questo caso, ognuno di loro avrà le proprie abilità e statistiche che renderanno uno più adatto dell’altro a seconda dell’occasione; se ad esempio dovrete assaltare una città ben fortificata, sarà quasi d’obbligo portare un generale con le abilità per assaltare e distruggere le mura avversarie. Inoltre, a seconda del grado di relazione che ci potrà essere tra due vostri sottoposti, come ad esempio i due fratelli Guan Yu e Zhang Fei, in battaglia ci sarà la possibilità che si attivi una speciale abilità di coppia che potenzierà temporaneamente i due generali. Purtroppo sarà tutto abbastanza casuale e l’unica cosa che potrete fare, sarà cercare di mandare sempre in coppie ben definite i vostri generali e sperare che si attivi nel momento migliore della battaglia.

Come si svolge la battaglia vera e propria? Anche qui, sarà tutto automatico e una volta che avrete impartito gli ordini di attacco, non potrete fare altro se non stare a guardare lo scontro, sperando che vada tutto a gonfie vele. Se per adesso, le cose potrebbero risultare comunque ancora abbastanza facili da attuare, sappiate che comunque ci sono tutta una serie di dettagli che andranno a complicare il tutto, man mano che avanzerete e approfondirete le meccaniche del gioco. Avrete ad esempio la possibilità di optare per un vero e proprio assalto brutale alle città e bruciarle completamente, in quel modo sarà più facile conquistare territori apparentemente insormontabili ma allo stesso tempo, sarà ancora più difficile e lento rendere di nuovo operative quelle città e i rispettivi cittadini.

Inoltre, grazie ai DLC inclusi in questa versione, sarà possibile commerciare anche con alcuni popoli nel resto del mondo come Roma o India, ci saranno nuovi edifici da poter costruire, nuove abilità per i generali e la possibilità di poter piazzare delle vere e proprie trappole per sabotare le truppe nemiche che marceranno verso di voi. Se tutto questo vi spaventa, non preoccupatevi, il gioco vi mette a disposizione anche un buon tutorial (che vi consiglio assolutamente di giocare prima di ogni altra cosa) che potrà darci una buona prima infarinatura su quasi tutte le meccaniche del gioco, incluse le novità introdotte in questa versione aggiornata del gioco.

Cronache dell’antica Cina

Se la campagna non dovesse bastare o preferite magari puntare a modalità meno lunghe e impegnative da affrontare, il gioco introduce anche la modalità War Chronicles: una serie di brevi scenari inediti dove avrete meno meccaniche da dover gestire, un ritmo più rapido rispetto alla campagna classica e addirittura, otterrete anche una valutazione a fine partita in base a quanti turni avrete impiegato per vincere o il numero di ordini impartiti. Più sarete stati rapidi e coordinati e più il vostro punteggio sarà elevato. Oltre a questa modalità, ci saranno anche una serie di altri scenari, dove avrete modo di ripercorrere gli eventi più importanti di quel periodo e infine, è presente anche un buon editor per poter realizzare i vostri scenari personalizzati. La longevità insomma, non manca di certo visto che per completare buona parte del gioco, potrete anche toccare il centinaio di ore.

Non è tutto oro quel che luccica

Purtroppo però, i pregi non riescono a controbilanciare i difetti evidenti del gioco. Nonostante tutte le semplificazioni attuate, il gioco potrebbe risultare ancora fin troppo ostico da approcciare anche per via di una interfaccia spesso poco intuitiva. Su PS4 la situazione è ancora più complessa per via delle difficoltà dovute al dover gestire il tutto con il DualShock (niente compatibilità con mouse e tastiera) e soprattutto, cosa che vale per tutte le versioni, tutto il gioco non contiene neanche una singola parola in italiana lasciando ogni testo in inglese, cosa che rende le meccaniche ancora più complesse da comprendere. Graficamente il gioco si attesta su livelli appena mediocri, la mappa fa il suo dovere ma non stupisce minimamente, le battaglie sono rese in maniera approssimativa e non riescono a dare quel giusto livello di epicità che potrebbero dare guerre di tale portata. A intervallare le fasi di gioco, saranno presenti una serie di dialoghi fatti con schermate statiche, dove i generali saranno rappresentati con degli artwork 2D di buon livello.

VOTO: 7

Piattaforme: pc, ps4, switch
Nonostante le modifiche apportate e anche le novità introdotte in questa riedizione comprensiva di espansioni, il gioco non riesce a fare le mosse giuste per cercare di essere appetibile anche ai novizi e anzi, rischia pure di essere peggiorato rispetto ai predecessori per i veterani di questa ormai storica saga, per colpa di troppe meccaniche rese troppo automatizzate. Resta comunque consigliato per gli appassionati di questo periodo storico e soprattutto, per chi mastica l'inglese e il genere strategico a turni, visto che una volta che viene approfondito per bene riesce a dare diverse soddisfazioni. Per tutti gli altri, magari aspettate un prossimo ed eventuale sequel che migliori sotto certi aspetti e riesca ad essere davvero più intuitivo, senza risultare fin troppo semplificato.

Pro

  • Longevità davvero elevata con diverse modalità presenti
  • Gameplay in grado di dare soddisfazioni una volta che avrete superato il pesante impatto iniziale

Contro

  • Menù spesso poco intuitivi
  • Certe meccaniche rese troppo casuali o automatizzate