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Robozarro

Avventura nel cuore e sui tetti di Mech Angeles

Benvenuti a Mech Angeles, una città dove la popolazione è costituita per la maggior parte da robot e da qualche essere umano ancora in vita. Io sono O-Ramatron, venite con me e vi farò vivere un’avventura davvero elettrizzante.

“A” budget

Eastasiasoft è una compagnia ai più sconosciuta ma che è molto presente sul mercato, sfornando decine di giochi a basso budget ma non per questo poco interessanti. Il fascino dei 16bit è onnipresente sul mercato e lo stile accattivante di Robozarro mi ha incuriosito a tal punto da decidere di dedicare qualche ora a un gioco più leggero e simpatico.

Il primo impatto è davvero carino, un tubo catodico sul cui schermo viviamo l’avventura del robot O-Ramatron e del suo amico BO-3. Punto centrale della trama è la scomparsa del Dr. Zarro, uno dei pochi esseri umani rimasti a Mech Angeles nonché papà di O-Ramatron.

Run, gun, platform!

Il gameplay di Robozarro funziona alla grande presentando una parte run and gun molto semplice quanto divertente e una platform immediata, poco impegnativa ma estremamente piacevole. Il risultato è un mix di enigmi ambientali, sparatorie e boss fight che nell’arco dei 51 livelli (molto brevi) del gioco intrattengono il giocatore fino ai titoli di coda (raggiungibili in un paio d’ore o poco più) e costituendo per i famosi Trophies Hunter un +1 semplicissimo alla lista dei platini.

La direzione artistica di Robozarro è di buonissimo livello

Nostalgia dei 16bit

Tecnicamente Robozarro è molto povero, sia chiaro, ma come detto in precedenza al comparto grafico certamente dimenticabile si contrappone una direzione artistica di buonissimo livello. Preparatevi invece a essere letteralmente martellati dalla poverissima (e ripetitiva) colonna sonora, forse la più grande lacuna del titolo sviluppato da Frozen Flame Interactive.

Un arsenale per tutti i gusti

Nel corso dell’avventura otterrete nuove armi e gadget che vi aiuteranno a superare i molti ostacoli che vi si pareranno contro. La selezione di questi è possibile grazie a un semplice ruota di selezione che permetterà a O-Ramatron di combinare armi e gadget. Tra questi il più interessante è sicuramente un fucile di gravità che oltre ad essere molto utile nella risoluzione degli enigmi risulterà divertentissimo da usare anche nei combattimenti, permettendovi di lanciare qualsiasi oggetto (e perché no anche una torretta appena distrutta) contro un nemico e addirittura di poter acchiappare e lanciare determinati tipi di nemici (come appunto le torrette).

A questi bisogna affiancare poi alcune abilità che O-Ramatron possiede (come le granate) che possono essere comodamente acquistate ai distributori automatici sparsi lungo i livelli (dove potrete anche curarvi). La valuta dei distributori varia e ogni oggetto richiede diversi tipi di oggetti come viti, carburante, pile e pozioni.

VOTO: 6,5

Per quanto se ne possa parlare bene, Robozarro risulta troppo limitato e poco appetibile, nonostante il prezzo irrisorio, e nel mondo degli indie si trovano titoli decisamente più interessanti a solo pochi euro in più. Consigliato comunque a chi vuole staccare da opere più grandi e pesanti per dedicarsi a un titolo leggero, simpatico e molto breve. Sarebbe stato un ottimo mobile game, ma per essere un titolo console è poco più che sufficiente.

Pro

  • Tante meccaniche diverse e arsenale ampio
  • Boss fight molto carine
  • Direzione artistica molto buona
  • Costa meno di una manciata di euro

Contro

  • Comparto sonoro terribile
  • Ripetitivo