Resident Evil 3

Scappa dall'incubo!

A cura di GamesForum - 24 Maggio 2020 - 14:59

Autore della recensione: Yang Xiao Long

Dopo il meritato successo dello scorso anno del remake di Resident Evil 2, Capcom ci riprova e riserva lo stesso trattamento al terzo capitolo della saga e in appena un anno riesce a dare al pubblico anche Resident Evil 3, capitolo famoso soprattutto per l’iconico Nemesis. Anche questa volta veniamo catapultati nuovamente a Raccoon City nei panni di Jill Valentine, protagonista anche del primo gioco. Lei è un agente della S.T.A.R.S. (Special Tactics And Rescue Service) rimasta intrappolata nella città dove si sta diffondendo così rapidamente il virus T al punto che lei stessa ha paura di potersi trasformare in uno zombie. Il gioco comincia con Jill nel suo appartamento che si risveglia da un brutto incubo, ha appena il tempo per rispondere al telefono che subito viene interrotta da un nemico temibile, che come missione ha proprio il compito di uccidere i membri della S.T.A.R.S. di cui Jill è l’unica superstite in città.

Corri, Scappa, c’è il Nemesis!

Il Nemesis è un nemico all’apparenza invincibile che ci perseguiterà per quasi tutto il gioco e a differenza di Mr. X del capitolo precedente, il Nemesis ha un moveset molto più ampio e vario rendendolo di fatto molto più imprevedibile, con la conseguenza che gli scontri quasi sempre unici ogni volta che lo affronteremo. Sarà il buon Carlos a salvarci dal primo scontro contro il Nemesis poco dopo iniziata l’avventura: egli è un agente della Umbrella che è stato mandato in soccorso di chi era rimasto in città. Jill e Carlos avranno un rapporto volutamente ispirato agli action movie trash degli anni novanta che, seppur coi dovuti cliché, saprà convincere il giocatore con una buona caratterizzazione dei personaggi. Jill infatti non è il tipo di ragazza che ha bisogno d’aiuto, e durante il gioco gliene capiteranno di ogni sorta, non è solo il Nemesis ad esserle ostile, ma l’intera città ormai. Dovrà affrontare la sua avventura con una buona varietà di armi, dalle classiche pistole, coltello e fucile, fino a roba meno convenzionale come un lanciagranate, niente di nuovo però, sono le stesse armi presenti nel capitolo precedente.

Per quanto riguarda il gameplay di Resident Evil 3 ci sono delle novità rispetto al capitolo precedente: l’uso del coltello è la prima cosa che noteremo, qui sarà infinito e non si consumerà mai, ma non ci potrà proteggere da eventuali morsi degli zombie. La seconda novità è la schivata di Jill, con la pressione di un tasto ci sarà possibile schivare eventuali nemici che correranno verso di noi, e premendolo al momento giusto potremo effettuare una schivata perfetta, dandoci un paio di secondi di slow-motion. Per quanto riguarda Carlos, anche lui giocabile per brevi tratti, avrà un pugno strutturato come un vero e proprio counter al posto della schivata che ha Jill, rendendo spesso comica la situazione con Carlos che tira veri e propri cazzotti a ogni nemico, anche i più letali, che ci si porranno davanti.

Resident Evil 3

Speedrunner che passione!

Con le modifiche menzionate qui sopra, ne sovviene che il gameplay di questo remake è molto più improntato all’action rispetto al capitolo precedente. Le munizioni e le cure non saranno mai un problema, così come la quantità di nemici, presenti in maniera molto sporadica sulla mappa e facilmente evitabili volendo. Parlando dei nemici, la fisica degli zombie è molto peggiorata, se nel remake del precedente potevamo smembrarli e farli diventare praticamente ragù, qui una volta a terra saranno indistruttibili, completamente rigidi, questo è un vero peccato dato che la fisica nei corpi degli zombie nel capitolo precedente era molto buona. Dato che non sarà più possibile smembrarli come prima per rallentarli o azzopparli, il metodo più efficace per risparmiare munizioni e abbatterli è l’headshot.

Parlando della longevità del titolo, questa si attesta intorno alle cinque ore la prima volta, per poi diminuire drasticamente nelle run successive, il titolo è infatti molto lineare con mappe semplicissime facili da memorizzare. Nonostante ciò la rigiocabilità è buonissima, finendo il gioco una volta sarà possibile sbloccare il negozio speciale e comprare ogni sorta di power-up per Jill, da oggetti che ti auto-curano o che ti danno più attacco, a svariate armi, dalle pistole normali con colpi infiniti, fino a magnum elettriche, coltelli infuocati, e perfino un lanciarazzi con munizioni infinite. Tutti oggetti che se usati annullano il senso di sfida a ogni difficoltà, ma che rendono le speedrun fattibili anche per chi non ne ha mai fatta una in vita sua, infatti finire il gioco in meno di un’ora non sarà così difficile, ricordandoci che più giocheremo più sbloccheremo punti per comprare oggetti nel negozio speciale.

Resident Evil Online… era proprio necessario?

Assieme al gioco single-player, ci viene dato un altro gioco multiplayer, Resident Evil Resistance. Questo gioco competitivo ci mette nei panni di uno dei quattro sopravvissuti oppure di un mastermind malvagio che li vuole uccidere tutti. Se da una parte i sopravvissuti dovranno tentare di restare in vita per finire il livello e uscirne vivi, dall’altra il mastermind dovrà ucciderli tutti usando ogni trucchetto possibile, mandando ogni creatura all’attacco e piazzando più trappole possibile. Purtroppo questo gioco non offre granché come contenuto aggiuntivo da affiancare alla controparte single-player, perché se da un lato può essere divertente usare il mastermind per provare a uccidere tutti, dal lato dei sopravvissuti può risultare spesso noioso e frustrante, soprattutto se si gioca con una squadra casuale di estranei dove non c’è la minima cooperazione. Insomma non aggiunge granché, non è bruttissimo, ma c’è molto di meglio in giro da essere giocato in compagnia con gli amici online.

+ Campagna di gioco eccellente
+ Rigiocabilità altissima
+ Visivamente ottimo
+ Gameplay valido e meccaniche action divertenti
- Nettamente inferiore al remake di Resident Evil 2
- Longevità troppo bassa
- IA peggiorata
- REsistance non necessario

7.7

Resident Evil 3 è un titolo che mi sento di consigliare pressoché a chiunque, soprattutto ai fan della saga. Sicuramente non vale il prezzo pieno ma saprà offrire svariate ore di intrattenimento grazie ad un ottimo ritmo di gioco. Il comparto grafico è validissimo grazie al RE Engine, e nonostante ci sia più di qualche passo indietro rispetto al remake del 2, resta comunque un gioco meritevole, e pur penalizzato dalla bassa longevità, eccelle nella rigiocabilità. Sicuramente si poteva fare molto di più e non c’è stata la stessa cura riposta nel remake di Resident Evil 2, ma complessivamente è una ben più che gradevole esperienza video-ludica.




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