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Ori and the Will of the Wisp ad E3 2018

Le novità dalla fiera

Provato
A cura di del
Lo Showcase di Xbox, organizzato per la stampa in attesa dell’incombente E3, ha aperto le porte a numerosi titoli mostrati durante la conferenza. Consapevoli dell’assenza di qualsivoglia demo di Halo Infinite o Gears 5, sono state in particolare due le esclusive che hanno catalizzato la nostra attenzione, ovvero Forza Horizon e Ori and the Will of the Wisp. Della prima vi abbiamo già parlato nell’anteprima dedicata, mentre il secondo è il soggetto di quest’ultima. Il titolo targato Moon Studios, è andato via via a ritagliarsi un posto d’onore nell’olimpo Xbox, anche e soprattutto grazie al successo del primo capitolo, Ori and the Blind Forest, riconosciuto universalmente come un piccolo capolovoro.




Grazie al trailer mostrato durante la conferenza abbiamo potuto assistere alle meccaniche che guideranno il viaggio di Ori, spesso accompagnato dal figlio del gufo antagonista Kuro, alla scoperta di un nuovo mondo. Le premesse di questo peregrinaggio ancora non le conosciamo, così come anche le comparse che hanno popolato il suddetto trailer, ma quello che possiamo raccontarvi è l’esperienza di una piccola porzione di gioco che ci è stata messa a disposizione.

 La demo, della durata di circa un quarto d’ora e corrispondente a un livello di gioco, ci ha messo alla prova con una sezione platform per comprendere come si sono evoluti i meccanismi di gioco dall’ultima volta che abbiamo preso le parti di Ori. 

Al contrario di quanto avremmo ipotizzato, in questa sezione abbiamo dovuto contare sulle sole nostre forze, e non sappiamo dunque dirvi come avverrà l’interazione con gli altri personaggi del gioco, che siamo curiosissimi di scoprire.
 La prima cosa che ci viene chiesta dalla demo è quella di prendere confidenza con i meccanismi di movimento e di controllo. Un brevissimo tutorial infatti ci porta a riscoprire Ori in una mappa dal nome Windswept Wastes: ostile e poco amichevole. Non troveremo i colori evanescenti e accesi che hanno reso indimenticabili alcune scene del gioco originale e che prospettiamo di trovare anche in questo seguito. Qui i colori sono caldi, un po’ flebili, dipinti dal sole al tramonto alle spalle della scena che illumina un deserto che riempie il fondale dell’immagine con dune lontane e remote. Sferzate dal vento, queste lande desolate offrono una vegetazione secca e ridotta ai minimi termini, tra cui il nostro dovrà destreggiarsi per arrivare a destinazione.
 I pericoli sono tanti, e non solo quelli dell’ambiente, perchè creature mostruose sono sempre pronte ad attaccarci. 

Per fortuna Ori è cresciuto dall’ultima volta, è diventato più forte e può prendersi cura in totale autonomia dei nemici. La creatura può attaccare sia con un attacco melee, sia con un colpo a distanza, e può ricaricarsi la vita in base alla quantità di spirito a disposizione. 
Nella parte inferiore dello schermo ci sono infatti due barre, una per la vita e una per lo spirito. Terminando la vita, si ricomincia dall’ultima volta in cui non siamo stati in condizione di pericolo. Un modo per rendere virtualmente infinite le possibilità per riprovare ad affrontare una sezione.

Ori and the Will of the Wisp ad E3 2018


Come in ogni metroidvania, nel corso dell’avventura, si imparano abilità che servono per superare nuovi e più articolati puzzle ambientali, in particolare nel corso di questo livello abbiamo imparato a scavare nella sabbia. Entrandovi all’interno, abbiamo potuto muoverci senza limiti, e abbiamo potuto utilizzare la spinta come slancio per raggiungere in salo sporgenze ad altezze maggiori. Insomma in tutto e per tutto un’interessante trovata per aprire al giocatore nuove zone.
Infine, per concludere la demo abbiamo dovuto trovare due keystone, che hanno aperto poi il cancello dello spirito.

Nonostante la demo non fosse priva di bug, al punto da averci fatto terminare due volte anzi tempo la prova, dobbiamo ammettere che il fascino dell’art design di Ori, praticamente impareggiabile, ci ha immediatamente catturato. A completare il fattore immersività non possiamo non elencare un sistema di controllo preciso e ben congegnato, che ci ha messo nelle condizioni di saltellare per il mondo di gioco in pochissimi minuti. Ciò è stato fondamentale per affrontare le fasi più avanzate, pur semplici ma stimolanti sia a livello di controlli sia di meccaniche.


  • [+] Artisticamente incredibile
    [+] Controllare Ori è un piacere
    [+] Controlli semplici, acrobazie difficili

Ori and the Will of the Wisp è una delle certezze della line Up Xbox. Il titolo Moon Studios è artisticamente incredibile, ha un’atmosfera impareggiabile e propone un gameplay fresco e immediato su cui poggiano la natura platform e metroidvania del gioco. Ori sembra dunque più in forma che mai per affrontare la sua avventura che pad alla mano ha mostrato la solidità, mentre il trailer ha aperto gli orizzonti delle premesse narrative che possiamo aspettarci.

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