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Death Road to Canada, la recensione

Un viaggio mortale

Recensione
A cura di del
Non è un mistero che il genere dei cosiddetti roguelike abbia conosciuto un successo inaspettato negli ultimi anni. Diversi sviluppatori hanno cercato di battere questa strada, solo alcuni dei quali ci sono riusciti con successo. E Death Road to Canada, titolo sviluppato da Noodlecake Studios, sembra essere uno tra questi, viste le buone valutazioni ricevute sia su mobile che su PC, dove il gioco è disponibile da ormai due anni. Oggi, però, siamo qui per parlare della versione destinata alle nostre home console di fiducia, Nintendo Switch, Playstation 4 (dove abbiamo condotto la nostra prova) e Xbox One.  Senza indugiare oltre, dunque, armiamoci di una fidata mazza da baseball e prepariamoci a sopravvivere ad ondate di non morti.

Death Road to Canada, la recensione

Fuga verso il Canada
La premessa narrativa di Death Road to Canada è estremamente semplice: in un mondo post-apocalittico, infestato da zombie, il nostro protagonista cerca di raggiungere la barriera canadese, dietro la quale dovrebbe trovarsi una zona sicura per vivere al riparo dalle putrefatte minacce che attraversano la California. Il protagonista non ha un nome, né un aspetto: saremo noi a poterlo creare, affidandoci al generatore automatico oppure scegliendo manualmente ogni sua caratteristica estetica. Durante il nostro viaggio potremo reclutare altri personaggi, fino ad avere un team di massimo quattro persone. Una novità della versione console è la possibilità di giocare in compagnia di un amico, che potrà prendere il controllo di un membro del team in qualsiasi momento. Come spesso accade nei roguelike, la morte di un personaggio è permanente: ciò significa che se il nostro alter ego virtuale dovesse soccombere ai morsi degli zombie, saremo costretti a prendere il controllo di uno degli altri personaggi a nostra disposizione. Come questo influisce sulle meccaniche di gameplay lo vedremo tra poco. E’ bene dire fin da ora, però, che il gioco è completamente in inglese, e che vista l’importanza di comprendere le schermate di testo è consigliabile una conoscenza almeno basica della lingua.
Per quanto riguarda l’aspetto grafico, gli sviluppatori hanno optato per uno stile 8-bit: si tratta di una scelta stilistica sempre più comune di questi tempi, ma che è decisamente comprensibile se consideriamo che parliamo di un titolo uscito anche su mobile. Una nota positiva invece per la colonna sonora: delle tracce paradossalmente allegre accompagneranno il nostro tentativo di sopravvivenza, creando un’armoniosa dissonanza con le immagini che scorrono sullo schermo.

Death Road to Canada, la recensione

La morte è assicurata
Come dicevamo, la creazione del personaggio è molto importante. Non solo per il fattore estetico, ma anche perché, durante la sua creazione, è possibile selezionare la sua principale competenza ed un suo tratto caratteriale. Questa scelta incide sulla distribuzione dei punti abilità del nostro personaggio: un medico avrà buone capacità curative ma potrebbe essere scarso nell’uso della forza o nella resistenza. Il condizionale è d’obbligo: quando creiamo un personaggio, infatti, ci vengono rivelate solo alcune delle sue statistiche. Altre rimangono contrassegnate da un punto interrogativo, e potremo scoprirle solo quando una prova ci richiederà di usare quella specifica abilità. Death Road to Canada si divide essenzialmente in due fasi: le fasi di testo e le fasi di azione. Nelle prime, la storia proseguirà attraverso schermate di testo in cui saremo chiamati a compiere delle scelte, che vanno dallo scegliere la successiva location da esplorare alla ricerca di un bottino, al decidere chi deve stare di guardia durante la notte. A seconda delle caratteristiche del nostro personaggio, queste scelte avranno più o meno successo: ad esempio, ci è capitato di assegnare un personaggio alla riparazione della macchina su cui stavamo viaggiando, solo per scoprire che non aveva alcuna capacità meccanica e che aveva praticamente distrutto la macchina. Oltre all’incognita costituita dalle abilità del personaggio, c’è anche quella degli eventi in sé: non sempre sarà chiaro quale sia la cosa giusta da fare, e magari ciò che pensavamo essere la soluzione migliore si rivelerà soltanto un modo per accelerare la propria dipartita. Qui si rivela la natura estremamente autoironica del titolo: ci è capitato, ad esempio, di dover scegliere se togliere o no delle feci di cane dalla nostra auto. Scegliendo di farlo, il personaggio a cui era stato assegnato il compito ha perso ogni stima per se stesso ed ha deciso di fuggire da solo in mezzo ai non morti. Dato che gli eventi sono generati casualmente, difficilmente incontreremo di nuovo le stesse situazioni in tempi brevi: in ogni momento, dunque, la morte sarà dietro l’angolo anche quando non stiamo affrontando direttamente ondate di zombie. Ma è proprio qui che sta uno dei pregi di Death Road to Canada: la sua imprevidibilità lo rende sempre fresco e divertente, in quanto non sappiamo mai cosa aspettarci da un evento e cosa potrebbe portarci alla morte. Chi non ama i roguelike non troverà qui motivo per cambiare idea, ma chi apprezza il genere e lo spirito dei giochi arcade troverà qui pane per i suoi denti.

Death Road to Canada, la recensione

Armati fino ai denti
In un titolo spiritualmente arcade dedicato agli zombie ci si aspetta di dover menare le mani con qualsiasi arma si abbia a disposizione, mentre si cerca di sopravvivere all’inesorabile avanzata dei non morti. E questo succede in Death Road to Canada. Mentre stiamo viaggiando per raggiungere la barriera, infatti, saremo costretti a fermarci per fare rifornimento di beni fondamentali come cibo, gas per l’auto, proiettili e medikit. In queste fasi esploreremo ambientazioni generate casualmente, cercando di arraffare quanto più possibile prima di tornare all’auto. Questi eventi sono sottoposti a molte variabili: è variabile la quantità di zombie, la loro aggressività ed anche il momento del giorno, con esplorazioni notturne in cui è difficile vedere ad un palmo dal naso. Potremo utilizzare qualsiasi arma raccolta per combattere, ma le nostre abilità di combattimento saranno determinate dal personaggio che stiamo usando e dalle sue capacità. Alcuni personaggi si stancano in poco tempo a causa di una bassa resistenza, altri sono talmente forti da poter sollevare divani, e così via. Le sezioni esplorative sono estremamente divertenti ed adrenaliniche, soprattutto se giocate in compagnia di un amico, e credeteci quando vi diciamo che maciullare zombie con uno scalpello è qualcosa di estremamente soddisfacente in Death Road to Canada. Una volta raccolto il possibile, dovremo tornare alla macchina e scappare prima che gli zombie abbiano la meglio. Ci sono anche livelli in cui la fuga non è possibile: in essi, dovremo affrontare un’orda infinita di zombie, cercando di sopravvivere il tempo necessario per poter fuggire. Si tratta di livelli estremamente difficili e che spesso hanno significato la fine per il nostro team, a cui è bene arrivare sempre preparati. Il loro superamento, però, comporta grandi ricompense, tra cui anche zombo points, dei punti che possono essere spesi per acquistare migliorie da utilizzare durante la creazione del personaggio. Durante il tragitto incontreremo anche zone sicure abitate da commercianti, disposti a darci ciò di cui abbiamo bisogno in cambio di qualcos’altro: potremo scambiare gas per la macchina per del cibo, ad esempio. Potremo anche trovare personaggi che, per un piccolo compenso, si uniranno al nostro team. Death Road to Canada è estremamente rigiocabile grazie alla sua natura casuale e al fatto di non annoiare mai durante le partite; ma se riusciremo ad arrivare alla fine del nostro viaggio, sbloccheremo altre modalità che ci terranno impegnati per molte e molte ore a venire.
  • + Profondo ma intuitivo
    + Le fasi di testo sanno essere esilaranti
    + Risulta sempre fresco e divertente
  • - Chi non apprezza i roguelike non troverà motivo per cambiare idea
    - L'importanza della fortuna in certe situazioni potrebbe non piacere a tutti
voto
8

Death Road to Canada non riuscirà a far cambiare idea a chi si è stufato dei roguelike o a chi non li ha mai apprezzati; per tutti gli altri, però, costituisce un titolo valido, allo stesso tempo profondo ma immediato nel divertimento che sa offrire, soprattutto in compagnia di un amico. Visto anche il prezzo moderato a cui viene venduto, non possiamo fare altro che consigliarvi di dargli una possibilità, preparandovi a morire più e più volte nel vostro viaggio verso il Canada.

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