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Sword Art Online: Fatal Bullet, la recensione dell'ultimo capitolo della serie SAO

Benvenuti nel mondo di Gun Gale Online, tra esplorazione e sparatorie

Recensione
A cura di del
La serie di Sword Art Online è sempre stata piuttosto altalenante, qualitativamente parlando. A ogni capitolo, la fan base - e di conseguenza gli addetti ai lavori - hanno sempre trovato ottime idee di fondo, accompagnate però da difetti spesso piuttosto seri, capaci da soli di pregiudicare l'ingresso della saga nell'Olimpo di quelle che contano davvero, accanto ai grandi classici. Dopotutto, parliamo di una serie nata nel 2009 (una light novel con anime e OAV a fare da traino), quindi non certo di una nuova IP fresca di pubblicazione. Ora, il publisher Bandai Namco ha deciso di dare una convinta sferzata alla saga sci-fi di SAO, proponendo di fatto un episodio in grado di cambiare parzialmente le carte in tavola, grazie anche a un approccio ludico realmente differente. Oltre al fatto che, per l'occasione, sono stati chiamati a rapporto nientemeno che i Dimps, ossia gli autori di quel gran pezzo di picchiaduro che risponde al nome di Dragon Ball Xenoverse (e relativo sequel). L'ingresso nel mondo di Gun Gale Online sarà stato risolutivo ai fini dell'esperienza?

Sword Art Online: Fatal Bullet, la recensione dell'ultimo capitolo della serie SAO

Il mio regno per un'arma da fuoco
Sword Art Online: Fatal Bullet cambia quindi le carte in tavola e lo fa da subito, partendo proprio dal contesto: i Dimps hanno infatti optato per nuovo mondo di gioco in rete, Gun Gale Online, da esplorare da soli o accompagnati da vari NPC. A cambiare, tuttavia non sarà solo il nome di questo nuovo universo, visto che rispetto al passato ci muoveremo in un contesto post-apocalittico dai toni cupi e tenebrosi, in cui città in rovina e deserti senza speranza prendono il posto dei ben più solari paesaggi dei precedenti capitoli della serie. Gli stessi personaggi che popoleranno il mondo di Gun Gale appaiono più seriosi e impostati, come se i Dimps avessero voluto infondere un'accurata dose di maturità e serietà a un prodotto notoriamente più leggero. La scelta, al netto del risultato, ci è apparsa alquanto sensata. Tanto per cominciare, saremo chiamati a creare il nostro eroe personalizzato, scegliendone il sesso (maschio/femmina) e variando in questo caso alcuni dettagli specifici dell'avventura principale. In ogni caso, la storia (supervisionata dal creatore originale di Sword Art, Reki Kawahara) sarà legata a doppio filo a Kirito e Asuna, ovvero i protagonisti della serie principale: il personaggio che andremo a impersonare sarà infatti presto reclutato e catapultato all'interno di Gun Gale Online, con il supporto costante di una "ArFA-Sys", ossia una particolare intelligenza artificiale di cui saremo presto chiamati a scoprirne i segreti. Parte della vicenda vedrà la nave spaziale SBC Flügel come punto focale, all'interno della quale noi e alcuni personaggi che incontreremo nel corso dell'avventura tireremo le somme, spesso nella maniera più colorita possibile.
Tuttavia, nonostante siano rimaste pressoché immutate tutte le classiche caratteristiche da gioco di ruolo - vale a dire le statistiche del personaggio, unite alle abilità speciali e ai punti vita - ad apparire profondamente modificato rispetto ai precedenti capitoli della serie di Sword Art Online è sicuramente l'ossatura ludica. L'azione è ora serrata, a tratti frenetica, complice anche la caratteristica inedita legata all'uso delle armi da fuoco e a un secondo personaggio che ci accompagnerà nel corso delle nostre scorribande. Questo dettaglio specifico rende Sword Art Online: Fatal Bullet concettualmente vicino a un tradizionale sparatutto in terza persona, con tanto di visuale dietro le spalle del protagonista. Grazie al sistema Dual Arms che ci permetterà di imbracciare un’arma in ogni mano, potemo infatti adoperare pistole, fucili d’assalto, mitragliatrici e addirittura lanciamissili. A queste, andremo a sommare alcune abilità speciali chiamate Weapon Art, potenziabili nel corso dell'avventura principale in base all'approccio scelto e alla valuta accumulata, con la possibilità di colpire i nemici (mai particolarmente svegli o reattivi, a dire il vero) in parti del corpo specifiche.

Sword Art Online: Fatal Bullet, la recensione dell'ultimo capitolo della serie SAO

Veloce come un proiettile

Spiace constatare però come, nonostante il tentativo di rinfrescare un modello di gioco piuttosto polveroso, l'approccio stile TPS non funziona alla grande come dovrebbe: impreciso per quanto riguarda il sistema di mira, poco appagante dal punto di vista del mero gunplay. Suona più come un riempitivo per cercare di cambiare approccio al sistema, qualora il giocatore provenisse dal mondo degli shooter in terza persona. Ma non solo: in dotazione al protagonista troveremo questa volta anche un utile rampino (no, le somiglianze con Final Fantasy XV finiscono qui) il quale ci aiuterà a muoverci in verticale ogniqualvolta sentiremo l'esigenza di spostarci con rapidità, magari il più possibile lontano dai guai.
Ad ogni modo, il mondo in chiave MMO che risponde al nome di Gun Gale Online è sorprendentemente vasto e sicuramente realizzato con in mente una chiara visione d'insieme. I Dimps, dopotutto, non sono sicuramente noti per essere degli sviluppatori alle prime armi, e ciò è ravvisabile in primis da una cura estetica sicuramente di prim'ordine, che come scritto poche righe più in alto pone l'accento su una "maturità" di fondo inedita per la serie di SOA. Quello che purtroppo ci ha sorpreso - in negativo - è che la medesima attenzione non è stata riposta purtroppo nel comparto tecnico, piuttosto freddo e asettico nonostante la bontà concettuale di fondo (nonché l'utilizzo dell'Unreal Engine 4, spesso e volentieri garanzia di qualità). Ciò è veramente un peccato, visto e considerato che Sword Art Online: Fatal Bullet ha ben più di un colpo nel suo caricatore (ed è proprio il caso di dirlo, visti i presupposti del gioco). Infine, è importante sottolineare come il titolo proponga varie modalità multigiocatore cooperative e competitive: un'opzione multiplayer online a otto giocatori ci vedrà divisi in squadre Alpha e Bravo, le quali si sfideranno l'una contro l'altra al fine di mandare al creatore un boss specifico presente all'interno della mappa. Nelle battaglie cooperative, invece, quattro giocatori e i loro personaggi di supporto ArFa-sys si uniranno per abbattere il boss nemico, facendo ovviamente uso delle loro abilità uniche e cercando di differenziare i vari ruoli sul campo per ciascuno dei partecipanti. Peccato, in ogni caso, che non si sia optata per una co-op più variegata e maggiormente tradizionale, al di fuori di semplici scontri contro nemici da abbattere in più persone.
  • +Ambientazione inedita tutto sommato intrigante
  • -Impostazione da TPS piuttosto semplicistica
    -Tecnicamente non eccelso
    -Multiplayer poco variegato
voto
7

I Dimps hanno deciso di cambiare notevolmente le carte in tavola con l'ultimo capitolo della serie di Sword Art Online, e il risultato è tutto sommato riuscito, pur non essendo esente da difetti. Fatal Bullet abbraccia infatti un'inedita impostazione da TPS, cosa questa che trasforma il gameplay del nuovo titolo di Bandai Namco in qualcosa di diverso e a tratti stonato rispetto a quanto visto - e apprezzato - nei precedenti capitoli della serie. Nulla di grave, sia chiaro, sebbene la sensazione sia quella di aver voluto ostinatamente forzare le collaudate meccaniche RPG a favore di un'impostazione da shooter più tradizionale, forse con l'idea di abbracciare un bacino d'utenza maggiore. Il risultato, al netto delle imperfezioni, si chiama Gun Gale: prendere o lasciare.

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