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Apex Construct, recensione dell'avventura post-apocalittica in VR

I robot domineranno il mondo... o quel che ne rimane

Recensione
A cura di del
Una delle critiche che è stata spesso mossa ai titoli pensati per Playsation VR è quella di essere più assimilabili ad esperienze interattive che a veri e propri videogiochi simili a quelli che siamo abituati a conoscere. Nel corso del tempo, abbiamo visto titoli sempre più complessi farsi largo nel vasto ecosistema della realtà virtuale, seppur molti di essi fossero in realtà conversioni di giochi già rodati sulle nostre normali console. Apex Construct, in questo contesto, vuole dimostrare che è possibile fornire un’esperienza a trecentosessanta gradi pensata completamente per VR, portandoci in un mondo post-apocalittico abitato da pericolosi robot.

Apex Construct, recensione dell'avventura post-apocalittica in VR

Quando il futuro fa paura
L’intreccio narrativo di Apex Constuct appare misterioso fin dall’inizio. Ci svegliamo nei panni di un protagonista senza nome in una terra che è molto distante da quella che siamo abituati a conoscere. Una misteriosa voce, che si fa chiamare Fathr, ci spiega che il nostro pianeta è stato scosso da un cataclisma che lo ha reso radicalmente diverso rispetto al passato. Non possiamo muovere i nostri primi passi nel mondo che subito Fathr ci mette in guardia: non siamo soli a questo mondo, misteriose e pericolose creature robotiche si aggirano nei dintorni, dandoci la caccia. La storia si sviluppa con il procedere dei livelli, e non passerà molto tempo prima che ci troveremo costretti a dubitare anche delle intenzioni dello stesso Fathr. Senza aggiungere troppo a quanto detto, possiamo dirvi che la trama è uno degli aspetti più riusciti di Apex Construct, in quanto riesce ad intrigare il giocatore fin dall’inizio, con la voglia di scoprire di più sul mondo che ci circonda. Un mondo che, peraltro, viene reso egregiamente dal punto di vista estetico, grazie ad un comparto tecnico che sceglie uno stile simile al cel-shading piuttosto che puntare sul fotorealismo. Una scelta che paga bene, sia in termini di pura resa visiva che di stabilità: non ci sono cali di frame-rate ed anche il blur tipico dei titoli VR appare relativamente poco presente. E’ un peccato, però, che il mondo di gioco soffra di un design che, seppur ispirato, risulta fin troppo derivativo, ricordando da vicino altre produzioni dal setting simile, oltre a soffrire di una certa ripetitività di fondo, dato che le location dei diversi livelli di gioco si differenziano poco tra loro. Segnaliamo infine che il gioco è completamente in inglese, purtroppo senza sottotitoli: chiunque non possieda almeno una buona conoscenza della lingua dovrebbe pensarci due volte prima di tuffarsi sull'acquisto del gioco.

Apex Construct, recensione dell'avventura post-apocalittica in VR

Esplorando una terra sconosciuta
Apex Construct, dal punto di vista del gameplay, si presenta essenzialmente come un’avventura in prima persona in cui le fasi di shooting, seppur presenti, giocano sicuramente un ruolo di secondo piano. Per la maggior parte del tempo dovremo esplorare i diversi livelli del gioco, alla ricerca dei segreti che la terra del futuro ed i suoi personaggi nascondono. L’esplorazione viene incentivata anche dalla presenza di collezionabili opzionali, che vanno ad ampliare di molto la lore del gioco. In certe occasioni, inoltre, incontreremo delle location accessibili solo con oggetti ottenibili più avanti nel gioco: chi vorrà puntare ad un completamento perfetto dovrà dunque essere pronto a tornare sui propri passi, rigiocando i livelli già completati. Il gioco può essere affrontato solamente tramite due Playstation Move, che gestiscono i due tipi di movimento selezionabili: teletrasporto e movimento continuo. Inoltre, la visuale può essere ruotata con scatti la cui gradazione può essere selezionata. Purtroppo, ci sono spesso problemi, soprattutto con il movimento continuo, che rendono facile bloccarsi in diversi punti della mappa: fortunatamente, basta utilizzare il teletrasporto per salvarsi da questo incaglio. Ciò non toglie, però, che il gioco avrebbe certamente goduto da qualche limatura in più sotto questo punto di vista. Anche il controllo attraverso Playstation Move non è completamente riuscito: il gioco offre una grande interazione con l'ambiente, puntando alla massima immersione possibile. Spesso saremo quindi chiamati a digitare delle password premendo i tasti con le dita: si tratta di un'operazione spesso frustrante, in quanto il rilevamento dei controlli non garantisce la precisione che servirebbe per questo tipo di movimenti. Vi sono anche saltuari problemi di rilevamento: capiterà quindi di vedere una delle nostre mani volatilizzarsi dal campo visivo, e sarà necessario qualche aggiustamento perché tutto torni come doveva essere. Quando non saremo occupati ad esplorare e a risolvere i piccoli enigmi proposti dal gioco, ci troveremo a combattere con i robot di cui abbiamo parlato prima. La nostra arma principale sarà un arco, ma avremo a disposizione anche altri armamenti nel corso della storia, alcuni dei quali dovranno essere utilizzati nella risoluzione di puzzle mai troppo complessi. La simulazione di tiro con l’arco è uno degli aspetti più riusciti di Apex Construct, ed i combattimenti giovano da questo aspetto, risultando divertenti seppur semplici nell'esecuzione. Certo, questo non significa anche che la vittoria sia facilmente a portata di mano: vi troverete spesso a morire, complice anche la scarsa resistenza ai colpi del nostro protagonista: l'uso dello scudo fornito dal gioco sarà vitale per la nostra sopravvivenza. In certi casi, la difficoltà degli scontri viene aumentata dai problemi di rilevamento dei controller di cui abbiamo parlato, che impediscono un corretto uso dell'arco. Nella sua durata di circa cinque ore, Apex Construct non aggiunge molta carne al fuoco: un peccato perché, sebbene la premessa narrativa sia interessante, il gioco non riesce mai davvero a spiccare il volo. Infatti, se Apex Construct riesce a dimostrare che i giochi pensati esclusivamente per VR possono adesso essere delle esperienze complete, quello che manca nel titolo di Fast Travel Games è quel guizzo creativo che rende un gioco degno di essere ricordato. Apex Construct, pur confermandosi un titolo discreto, non riesce ad andare oltre questo limite.
  • + Storia intrigante
    + Pieno di segreti
    + Buona realizzazione tecnica
  • - Più varietà nelle ambientazioni non avrebbe guastato
    - Controlli problematici
voto
7

Apex Construct è una vera e propria occasione mancata: a fronte di un comparto narrativo intrigante, il gioco si perde in una mancanza di personalità che investe sia il mondo che vuole raccontare, sia il gameplay, che non aggiunge niente di nuovo a quanto visto in produzioni simili, sebbene alcuni elementi, come le fasi di combattimento con l'arco, siano stati davvero ben realizzati. Per questo, non possiamo promuovere a pieni voti Apex Construct, ma possiamo riporre buone speranze nel prossimo titolo di Fast Travel Games.

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