Questo sito utilizza cookie anche di terze parti necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la nostra cookie policy.
Cliccando sul tasto ACCETTA dai il consenso all’utilizzo dei cookie, il messaggio sul banner verrà nascosto. 

Golem Gates, la recensione in early access di un progetto ambizioso

Un mix di generi da tenere d’occhio

Recensione early access
A cura di del
All’interno del catalogo di giochi in early access disponibili su Steam abbiamo messo gli occhi su Golem Gates, titolo pensato per PC e sviluppato da Laser Guided Games. Vediamo i punti di forza di questo progetto che riesce a mescolare tanti generi diversi.

Golem Gates, la recensione in early access di un progetto ambizioso

Regole semplici per scontri complessi
Capire perché abbiamo definito Golem Gates un titolo ambizioso è piuttosto semplice: il gioco, infatti, presenta dinamiche tipiche degli strategici in tempo reale a cui affianca, però, una forte componente da gioco di carte, ma anche elementi da tower defense. Se si pensa alla vocazione online del titolo, per adesso solo accennata, si comprende come possa tranquillamente essere tirato in ballo anche il genere dei MOBA. Un quadro piuttosto complesso, dunque, che si basa però su regole semplici. In ogni partita potremo contare su un Harbinger, che potrà evocare unità offensive e difensive, oltre che magie di vario tipo. Ogni elemento chiamato in causa consuma una certa percentuale di energia, risorsa rappresentata da una barra che si rigenera col tempo. Le unità distribuite sulla mappa rispondono alle classiche dinamiche RTS, possono essere spostate in qualsiasi punto e reagiscono alle nostre istruzioni basilari (che determinano un comportamento più o meno aggressivo nel momento in cui si è nelle vicinanze di unità nemiche). La parte RTS del titolo vede affiancarsi la componente da gioco di carte nel momento in cui si considera che le unità schierabili e le magie evocabili, che il gioco chiama Glifi, vengono messi a disposizione casualmente da un proprio mazzo personalizzabile. Qual è, però, lo scopo del gioco? L’obiettivo principale e distruggere l’Harbinger nemico, ma non solo. Le mappe, infatti, presentano dei checkpoint che, una volta conquistati, garantiscono una maggiore rigenerazione di energia, con tutti i benefici che ne conseguono. Ciò significa che la vittoria, in Golem Gates, è questione di strategia e, come vedremo di seguito, pazienza.

Golem Gates, la recensione in early access di un progetto ambizioso

Calma e gesso
Considerata la casualità con la quale il gioco mette a disposizione i nostri Glifi durante le partite verrebbe facile pensare di schierare sul campo ogni unità possibile appena se ne presenta l’opportunità. La fretta, però, non porta a risultati apprezzabili in Golem Gates. Le unità disponibili, anche considerando solo quelle del mazzo base, presentano infatti differenze in termini di mobilità, potenza di attacco e capacità difensive. Nell’economia degli scontri con i nemici, poi, rivestono molta importanza i Glifi legati alla possibilità di sferrare incantesimi come palle di fuoco, attacchi elettrici e in grado di ingrandire la stazza delle nostre unità. Come se non bastasse, a tutto questo si aggiungono elementi statici come torrette e mine, essenziali per difendere i checkpoint conquistati e il proprio Harbringer. Si capisce come queste specifiche dinamiche siano molto vicine a quelle dei tower defense, specie nel momento in cui si sta cercando di conquistare una checkpoint e la propria base viene sorpresa da un attacco nemico, o ancora nel momento in cui è necessario osservare un periodo di inattività; spieghiamo meglio quest’ultima feature: nel momento in cui tutti i Glifi del proprio mazzo sono stati estratti, il proprio Harbinger rimarrà inattivo per 15 secondi. In questo periodo saremo alla mercé dei nostri avversari, e dovremo sperare che le nostre difese bastino a far fronte agli attacchi. Diciamo che, nel complesso, il delicato equilibrio tra generi diversi sembra funzionare bene: le partite sono tattiche, discretamente profonde e richiedono un certo livello di concentrazione. Vero è che la gestione dei Glifi si basa un po’ su elementi arbitrari, visto che alle volte si vorrebbe tanto schierare qualche unità in più sul campo di battaglia ma la carta necessaria non è stata ancora estratta. Riteniamo che questo sia uno dei punti cruciali sul quale può costruirsi il successo o il fallimento di Golem Gates, e di certo si tratta di un aspetto che andrà rivalutato nel momento in cui il gioco sarà completo.

Golem Gates, la recensione in early access di un progetto ambizioso

Cosa si può fare e cosa no
Secondo quanto riferito dagli sviluppatori la versione finale del gioco dovrebbe essere disponibile a partire da fine marzo: nel momento in cui scriviamo, in ogni caso, le opzioni single player includono la possibilità di giocare un tutorial, nonché di organizzare match estemporanei con la IA in cui è possibile determinare molti parametri di gioco (la velocità di rigenerazione dell’energia e di distribuzione dei Glifi, e così via). La campagna single player, divisa in tre atti da cinque capitoli, sarà giocabile invece solo una volta disponibile la versione completa. Al momento, inoltre, è già disponibile un buon numero di Glifi: ai primi 34 del mazzo base si aggiungono tutti quelli ottenibili dopo ogni partita finita bene, così come quelli acquistabili grazie alla valuta ricavabile alla fine di ogni scontro; già da ora, comunque, è possibile gestire il proprio mazzo e crearne di nuovi che potranno essere utilizzati anche dalla IA. Parlando di Glifi, dobbiamo sottolineare qualche sbilanciamento nell’efficacia delle varie soluzioni a nostra disposizione; alcuni incantesimi, come la palla di fuoco, alle volte ci sono sembrati fin troppo efficaci. Sono già presenti, infine, alcune opzioni online, tra le quali il quickmatch e una interessante modalità cooperativa che, però, non abbiamo avuto modo di provare a causa dell’impossibilità di trovare altri giocatori online.

Golem Gates, la recensione in early access di un progetto ambizioso

Arene pensate per scontri all’ultimo sangue
Dal punto di vista grafico Golem Gates è un prodotto che si difende discretamente: tutto sommato lo stile utilizzato per la realizzazione delle unità e degli Harbinger non è malvagio, anche se non ci pare di scorgere evidenti lampi di originalità. Per il resto, le arene al momento disponibili si dimostrano piuttosto sobrie ed estremamente funzionali. Il level design sembra ben accompagnare le dinamiche di gioco, visto che molte arene sono pensate per incanalare le unità presenti sul campo in una sorta di imbuto in cui l’azione va inevitabilmente a concentrarsi: tutto ciò è vero soprattutto per le mappe con più checkpoint. Dal punto di vista hardware il gioco non richiede molti sforzi alla propria configurazione, considerata la rapidità nel ridimensionamento a icona e la buona velocità dei caricamenti. Durante le nostre prove, inoltre, non siamo incorsi in bug o crash. Il comparto audio, infine, propone per ora effetti sonori tutto sommato azzeccati e adatti al contesto.


Requisiti minimi:
Requires a 64-bit processor and operating system
Sistema operativo: Windows 7/8.1/10 64-bit
Processore: Intel Core i3 2.4 Ghz/AMD Phenom II 2.5 Ghz
Memoria: 4 GB di RAM
Scheda video: Nvidia GTX 480 / AMD Radeon HD 5870
DirectX: Versione 10
Memoria: 10 GB di spazio disponibile

Requisiti consigliati:
Requires a 64-bit processor and operating system
Sistema operativo: Windows 7/8.1/10 64-bit
Processore: Intel Core i5 2.8 Ghz/AMD FX-8320
Memoria: 8 GB di RAM
Scheda video: Nvidia GeForce GTX 770 / AMD Radeon R9 280X
DirectX: Versione 11
Memoria: 10 GB di spazio disponibile
  • + Interessante mix di generi diversi
    + Scontri tattici e ragionati
    + Interessante gestione del proprio mazzo di Glifi
  • - La casualità nella distribuzione di Glifi può incidere molto sugli scontri
    - Qualche sbilanciamento nell’efficacia dei Glifi
voto
N.P.

Golem Gates è indubbiamente un titolo da seguire con interesse; se le indicazioni degli sviluppatori dovessero rivelarsi veritiere, tra non più di due mesi potremmo avere tra le mani un interessante ibrido tra generi diversi, un punto di incontro tra MOBA e giochi di carte. Il dubbio maggiore, al momento, riguarda proprio i meccanismi di gameplay legati alla casualità con la quale vengono estratti i Glifi del proprio mazzo, mentre il level design e la componente tattica degli scontri sembra convincere già da ora. Un titolo in early access di valore, dunque, che dovrebbe essere tenuto d’occhio da chi cerca esperienze in grado mischiare differenti dinamiche di gioco.

0 COMMENTI