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BlizzCon 2017: Hearthstone e il dungeon crawling con Coboldi & Catacombe

Il resoconto del panel di Hearthstone dalla BlizzCon 2017.

Speciale
A cura di del
Il panel dedicato ad Hearthstone si apre con la stessa cinematica che, nella cerimonia d’apertura della BlizzCon 2017, ha introdotto il tema della nuova espansione del gioco di carte. Coboldi & Catacombe non fa il verso a Dungeons & Dragons solo per quanto riguarda il nome, ma anche e soprattutto per le meccaniche.
Il dungeon crawling, il fantasy “old school”, questo è il tema portante delle nuove carte che chiuderanno l’Anno del Mammuth di Hearthstone. I Coboldi, infatti, hanno iniziato a scavare nelle profondità del mondo alla ricerca di tesori e, come spesso succede in questi casi hanno scatenato un finimondo, e non tutto è finito esattamente per il meglio.
Questa “lettera d’amore al dungeon crawling classico”, come viene definita sul palco, passa anche per una direzione artistica encomiabile, come al solito. Oltre ai Coboldi, grandi protagonisti dell’espansione che sono stati oggetto di grande studio, gli artisti di Blizzard hanno lavorato per riportare nelle illustrazioni delle carte tante idee legate alle dinamiche delle scorribande nei dungeon, dai tesori luccicanti alle costruzioni fatiscenti frutto dell’ingegneria poco sviluppata (o forse del tutto assente) dei Coboldi.
BlizzCon 2017: Hearthstone e il dungeon crawling con Coboldi & Catacombe

Prima di tutto servono delle armi leggendarie!

Parlando delle carte, le prime ad essere state presentate sono le armi leggendarie, novità assoluta per il gioco. Si tratta di armi del tutto simile alle solite, ma non hanno un valore di attacco e sono dotate di effetti imponenti. Dragon Soul è quella del Sacerdote, ad esempio, la quale evoca un drago 5/5 ogni volta vengono lanciate tre magie. Aluneth è invece l’artefatto del Mago, che permette di pescare tre carte alla fine di ogni turno.
L’idea alla base della creazione di queste armi è quella di rievocare l’idea dell’artefatto leggendario, il “loot” incredibile che ogni avventuriero sogna. Per questo hanno un nome e, nell’ottica del bilanciamento, non infliggono danno per poter permettere di sviluppare effetti molto più dinamici e devastanti.
L’altro loot tipico dei dungeon crawler sono gli oggetti magici da identificare, anche in questo caso riportati nelle dinamiche di Hearthstone. Sempre per il Sacerdote è stata mostrata una magia, un elisir, che fornisce un bonus +2/+2 ad un servitore, più un effetto secondario che viene svelato solo quando la carta viene pescata.
Le Spellstone, invece, sono degli oggetti che si modificano all’attivazione di una condizione particolare. Quella dello Sciamano crea copie dei minion attivando il Sovraccarico, fino ad arrivare a crearne tre con un costo di mana pari a 7.
BlizzCon 2017: Hearthstone e il dungeon crawling con Coboldi & Catacombe

Poi bisogna chiamare all'appello degli eroi

Il tema successivo è quello degli avventurieri, il party di eroi pronto ad affrontare mostri e trappole di ogni tipo (anch’esse presenti nell’espansione).
Marin the Fox, ad esempio, è un eroe che evoca una cassa del tesoro 0/8 dal lato dell’avversario, il quale una volta rotto genera un oggetto casuale, alias una magia. Marin, per altro, sarà giocabile da lunedì e verrà regalato a tutti i giocatori che effettueranno il login. Parallelamente, ci saranno molte più carte che consentiranno di reclutare dei servitori, come Gather Your Party, magia a costo sei che evoca un minion, senza nessun vincolo. Guild Recruiter, invece è un minion che ne recluta un altro che costi 4 di mana o meno.
Mostri casuali e trappole, dicevamo. Wandering Moster è un segreto che evoca un servitore a costo 3 che difende l’eroe dall’attacco in corso. Carnivorous Cube è un mostro molto interessante, perché uccide un minion alleato quando entra in gioco ma, alla morte, ne evoca due copie. Per quanto riguarda le trappole è stata mostrata Crushing Walls, una magia a costo sette che distrugge i due alleati ai lati estremi della plancia dell’avversario.
Interessante anche la leggendaria dello Stregone: Rin, the First Disciple. Si tratta di una creatura che, alla morte, si “trasforma” in un rituale in mano al giocatore. I rituali saranno delle magie che, ad ogni evocazione ed al soddisfacimento di alcuni requisiti, diventeranno sempre più forti fino ad evocare una creatura potentissima. In questo caso Azari the Devourer, un 10/10 a costo dieci che distrugge l’intero mazzo dell’avversario.
Per quanto riguarda, invece, le creature “normali”, verranno introdotti ovviamente molti Coboldi. Tra questi sono stati mostrati Kobold Illusionist per il Ladro, un 1/1 che alla morte crea una copia di un minion 1/1 nella mano, e Drygulch Jailor per il Paladino, che alla morte genera tre Reclute della Mano d’Argento nella mano del giocatore.
BlizzCon 2017: Hearthstone e il dungeon crawling con Coboldi & Catacombe

E infine si va per dungeon

In chiusura del panel, è stata annunciata una inedita modalità single player. Si tratta di un’esperienza molto approfondita, ben studiata per essere unica: Dungeon Run.
Come suggerisce il nome, si tratta di una scorribanda all’interno di un dungeon. Si sceglie una classe, il cui mazzo partirà con dieci carte e quindici punti salute. Da lì, ad ogni boss sconfitto, si ottiene del loot, ovvero nuove carte da aggiungere al mazzo. Le boss fight sembrano essere molto impegnative, perché i boss hanno delle abilità in grado di ribaltare completamente le dinamiche di gioco. Inoltre, basta perdere una sola volta per ripartire dall’inizio, come in un roguelike.
Il mazzo composto nella Dungeon Run sarà anche molto particolare, perché fatto di carte inedite disponibili solo in questa modalità. Il tutto per creare un’esperienza davvero unica e divertente. La modalità avrà 48 boss, 40 tesori esclusive, e tante altre novità.

L’Anno del Mammuth di Hearthstone si avvia alla conclusione con un’espansione, sulla carta, molto convincente. Ovviamente è impossibile valutare il bilanciamento della nuova lista di carte, ma se non altro mi hanno convinto positivamente per quanto riguarda il design. Ottima la cura artistica ed estetica, un dettaglio a cui Blizzard ci ha sempre abituato ma che è sempre bene sottolineare. Gradevole, e potenzialmente molto divertente, la nuova modalità single player del tutto gratuita che debutterà insieme a Coboldi & Catacombe a dicembre di quest’anno.

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