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Destiny 2 su PC, Analisi Tecnica del titolo Bungie

Come si comporta sul tower di casa?

Analisi Tecnica
A cura di del
Circa una settimana fa i ragazzi di Activision hanno aperto i server dedicati a Destiny 2 sulla regina delle piattaforme in termini di diffusione, ovvero il PC. Il titolo è infatti sbarcato sul launcher di Blizzard, il cui nome è ritornato da poco Battle.net, e dopo un'attenta prova e un'installazione di 35 GB sull'HDD, che aumenteranno in vista dei DLC, siamo pronti a raccontarvi com'è l'esperienza di guardiani mouse alla destra e WASD alla sinistra. Prima di tutto è doveroso ricordare che questa è la prima comparsa del brand di Activision su Personal Computer e, attorno ad essa, aleggiava molta curiosità. I motivi sono presto detti, da una parte un motore di gioco che doveva garantire oltre che ottime performance su console, anche la massima resa possibile su PC, rigorosamente a risoluzione 4K sull'hardware più recente e performante, e dall'altra un'infrastruttura di contenuti a' la MMO che potesse saziare la fame inesauribile di attività di questa tipologia di giocatore. Mentre della seconda faremo solo un accenno, visto che quanto abbiamo avuto modo di vedere non si discosta per nulla dall'analisi già svolta precedentemente su Destiny 2 dal nostro Yuri, coglieremo l'occasione per soffermarci soprattutto sul comparto tecnico e sull'esperienza di gioco sulle inedite periferiche di input.


Premettiamo che la nostra esperienza con il gioco su console si è svolta principalmente su PS4 PRO su un televisore 4K, mentre quella su PC, si è svolta su tre configurazioni a cavallo tra ufficio e lavoro, che elenchiamo qua di seguito, tutte ampiamente all'interno dei requisiti minimi.
1) Ryzen 5 1600x, GTX 1050Ti 4GB, 16 GB DDR4
2) Intel i5 4670k, RX480 8GB, 16GB DDR3 1866Mhz
3) Intel i5 6600k, GTX 1070 8GB, 16GB DDR4

Destiny 2 su PC, Analisi Tecnica del titolo Bungie

Requisiti minimi PC di Destiny 2

CPU: Intel - Intel Core i3-3250 3.5 GHz or Intel Pentium G4560 3.5 GHz 
CPU: AMD - AMD FX-4350 4.2 GHz 
GPU: Nvidia - Nvidia GeForce GTX 660 2GB or GTX 1050 2GB 
GPU: AMD - AMD Radeon HD 7850 2GB 
RAM: 6 GB 
OS: Windows 7 64-bit or Windows 8.1 64-bit o Windows 10 64-bit 
Archiviazione: 68 GB 

Requisiti consigliati PC di Destiny 2

CPU: Intel - Intel Core i5-2400 3.4 GHz or i5 7400 3.5 GHz 
CPU: AMD - AMD Ryzen R5 1600X 3.6 GHz 
GPU: Nvidia - Nvidia GeForce GTX 970 4GB or GTX 1060 6GB 
GPU: AMD - AMD R9 390 8GB 
RAM: 8 GB 
OS: Windows 10 64-bit 
Archiviazione: 68 GB 

Uno sguardo al comparto tecnico

Il primo cambiamento che salta agli occhi rispetto alla versione console sono gli fps sbloccati, in grado di toccare, qualora la configurazione e la risoluzione lo permettano, i 60 se non più. Non ci siamo voluti concentrare su fps superiori, anche data la natura dello shooting di Destiny 2, ma invece ci siamo divertiti a mettere alla prova le diverse soluzioni con altrettanti standard di risoluzione. 
Indicativamente possiamo identificare queste tre categorie di computer sufficienti a far girare (pur con qualche compromesso) il titolo a un buon dettaglio grafico e risoluzione rispettivamente FHD, QHD e 4K. Ovviamente in quest'ultimo caso i sacrifici sono stati maggiori, ma c'è anche da ammettere che a questa risoluzione eliminare qualche effetto come l'antialiasing non è stato particolarmente impattante sull'immagine a schermo. Rispetto alla controparte console (PS4 Pro) non abbiamo notato miglioramenti in termini di texture, nemmeno impostando su PC il dettaglio "massimo", ma abbiamo ritrovato una pulizia dei modelli maggiore, un'illuminazione più penetrante nell'immagine, così come ombre più precise e una profondità di campo maggiore.
A distanza ravvicinata, soprattutto a risoluzioni più basse, l'utilizzo dell'antialiasing è più che consigliato e mostra le differenza con la controparte console, con la preferenza che va ovviamente al metodo SMAA, non particolarmente gravoso sulle prestazioni ma decisamente più efficace nelle scene in movimento rispetto all'FXAA, che lavora sull'immagine solamente in post-processing.
Al di là di questo, il menù delle impostazioni offerto da Destiny 2 è sicuramente adeguato all'utenza PC e permette un tuning preciso del dettaglio grafico, oltre che dei settaggi di gioco, come l'interfaccia e gli eventuali controlli. Il titolo infatti non richiede di una immensa potenza di fuoco per poter garantire una buona resa dell'immagine a schermo.

Destiny 2 su PC, Analisi Tecnica del titolo Bungie

Si può selezionare la modalità della finestra, la risoluzione, a quale valore impostare il vSync oppure il campo visivo (da un minimo di 55 fino a un massimo di 105) per poi addentrarsi nelle impostazioni avanzate che faranno la gioia dei più smanettoni, e che vi riportiamo qui di seguito. Non manca infine il supporto all'HDR, qualora siate in possesso di un monitor dotato di questa funzionalità.

Destiny 2 su PC, Analisi Tecnica del titolo Bungie

In Destiny 2 non manca l'opzione per attivare il counter di FPS in-game, che però è resa necessaria in fase di tweaking a causa dell'impossibilità di utilizzare software in overlay, eccezion fatta per Shadowplay di Nvidia, che è anche sponsor del gioco. Ciò limita l'utilizzo con altri applicativi particolarmente comuni, come OBS, che devono ricorrere all'output dello schermo e non a quello diretto del gioco, per eventuale capture e streaming. Un'occasione sicuramente sprecata e un neo importante nel quadro di un porting tutto sommato molto ben realizzato.
Buoni passi avanti per quanto riguarda i tempi di caricamento, un po' meno per il networking che soffre ancora di alcuni retaggi del leggendario errore cabbage. Per fortuna in fase di matchmaking cooperativo e competitivo, per le partite nel crogiolo, non abbiamo riscontrato problemi di sorta.

Destiny 2 su PC, Analisi Tecnica del titolo Bungie

Uno shooting solido

Destiny è una delle ennesime forme di ibridazione del nostro tempo, un po' shooter, un po' gioco di ruolo, che racchiude una chiara vena social da riscontrare nell'online cooperativo e competitivo. Un mix di elementi consono alle console di ultima e penultima generazione, che ha trovato in questo pubblico un terreno ideale perché il genere sbocciasse in una community numerosa e affamata. Dal punto di vista del gameplay, il risultato è stato uno shooting molto solido e dal feeling particolarmente intrigante, che ha reso le attività in-game anche se non troppo variegate pur sempre divertenti e godibili. Perciò, al di là del possibilità di giocare sempre con il pad su PC, eravamo curiosi di scoprire in che modo, sempre se possibile, sarebbero riusciti a trasporre quelle sensazioni su mouse e tastiera.
Il risultato ha superato l'aspettativa, perché la facilità e la fluidità dei controlli hanno reso un piacere crivellare di colpi i nemici anche premendo il tasto SX del mouse. In particolare, pur mantenendo disattivata la funzione di mira fluida (uno pseudo auto-aim) è davvero semplicissimo mantenere il controllo del puntatore, tanto che alzare la sensibilità del mouse diventa una pratica praticamente obbligata. Anche qui destreggiarsi tra le impostazioni dei comandi, comprensivi di aggiustamento della sensibilità e rimappamento di tutte le funzionalità sui tasti della tastiera, è stato molto semplice.
C'è anche da ammettere però che la velocità limitata del movimento rispetto a quella tipica degli shooter su PC si fa sentire a chi è abituato a produzioni decisamente più frenetiche, regalando una parvenza di impaccio per fortuna limitata dall'ampia mobilità direzionale del personaggio.

Destiny 2 su PC è un ottimo sparatutto che sa mettere in mostra un gameplay e un dettaglio grafico che ben si amalgamano con le performance e le periferiche che muovono un PC da gaming. I requisiti minimi, non particolarmente esigenti, permettono a configurazioni ponderate di dire la loro alla rispettiva risoluzione designata, sempre garantendo la possibilità di ambire ai fatidici 60 frame al secondo, con un minimo di tuning sui settaggi, sufficientemente efficaci e variegati. Con mouse e tastiera poi la semplicità di approccio e la gratificazione tipiche dello shooting della serie, tornano senza grosse limitazioni riuscendo a convincere anche chi è abituato ai classici del genere.

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