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Arena of Valor, provata la versione Switch

Due giorni in compagnia del MOBA di Tencent sulla console Nintendo.

Anteprima
A cura di del
L’ingresso di Arena of Valor nel mondo del gaming su smartphone e tablet, o per meglio dire il ritorno con un nome più accattivante, è stato prevedibilmente trionfale. Il titolo di Tencent ha saputo convincere con le sue indubbie qualità, che si ispirano a League of Legends rielaborandone i dogmi per restituire un’esperienza di gioco perfettamente in linea con le piattaforme di riferimento. Nei mesi trascorsi dal lancio ufficiale, il titolo è riuscito anche a ritagliarsi una buona posizione nel mondo degli esports con tornei ed eventi che sono diventati sempre più seguiti da un nutrito pubblico. Non stiamo di certo parlando del nuovo fenomeno del mondo del gaming, ma se ci riferiamo solamente al settore mobile, Arena of Valor è sicuramente una delle produzioni più importanti degli ultimi anni. Su smartphone mi aveva convinto parecchio, come vi dissi nella recensione dello scorso anno, e per questo ero molto curioso di provare il gioco anche su Nintendo Switch. Come annunciato in un Direct del 13 settembre scorso, non solo Tencent avrebbe portato la sua produzione sulla console ibrida di Nintendo, ma all’inizio dell’anno ci sarebbe stata una closed beta riservata proprio agli utenti Nintendo. Promessa mantenuta, perché il 27 e 28 gennaio scorsi sono riuscito a provare finalmente Arena of Valor su Switch.
Arena of Valor, provata la versione Switch
La closed beta organizzata da Tencent prevedeva la possibilità, una volta completato lo stesso tutorial presente sulla versione originale, di giocare solo partite cinque contro cinque con altri giocatori, oppure bot. In questo modo ho potuto così provare quella che è la modalità principe di ogni MOBA, constatando subito una cosa molto positiva: i match si trovano in una manciata di secondi. Considerando che siamo di fronte ad una closed beta, di un gioco che sicuramente non è il titolo più atteso dell’anno, su una console che per quanto stia vendendo benissimo non ha di certo la base installata di una PlayStation 4 per fare un esempio, questo fa ben sperare per la solidità dell’infrastruttura finale del multiplayer online.
Dando per scontato che il gameplay è lo stesso della versione originale (a questo proposito, segnatevi questi consigli per cominciare a giocare), ciò su cui c’è bisogno di un approfondimento è lo schema dei comandi. Rischiando ancora di sottolineare l’ovvio, tutto ciò che sugli schermi touch di smartphone e tablet si faceva tramite l’uso dei pollici viene trasposto sui Joy-Con di Switch. Il movimento è deputato all’analogico sinistro, mentre la direzione delle gittate delle abilità (nonché il movimento della camera) a quello destro. La trasposizione avviene in modo del tutto naturale grazie ad una serie di accorgimenti. La telecamera è infatti tendenzialmente fissa sul proprio personaggio, con la possibilità di muoverla per visualizzare l’azione, ma non appena l’analogico viene rimesso nella sua posizione naturale la visuale tornerà a centrare il personaggio. Allo stesso modo, premendo uno dei pulsanti relativi alle skill dei personaggi è possibile designare un bersaglio automatico, la cui dinamica può essere modificata nelle impostazioni preferendo la vicinanza al numero dei punti vita rimanenti, ad esempio, oppure modificare il raggio d’azione autonomamente con l’analogico destro.
Arena of Valor, provata la versione Switch
L’uso delle abilità e dei Talenti è destinato invece ai grilletti e dorsali dei Joy-Con, i quali risultano molto intuitivi e funzionali. Non solo, l’azione di gioco è molto più dinamica rispetto alla versione originale, facendo sì che Arena of Valor su Switch ricordi almeno parzialmente quanto si vede in un MOBA su PC. Il resto dei menù può essere richiamato con la croce direzionale del Joy-Con sinistro. In questo caso l’interfaccia è meno intuitiva per quanto riguarda gli effetti delle skill, consultazione che richiede un paio di passaggi in più. Va sottolineato che è la proverbiale questione di abitudine, considerato che tendenzialmente gli eroi che si usano di più diventeranno un libro aperto per i giocatori più abituali e non sarà più necessario controllare gli effetti delle abilità. Molto buona invece la gestione dello shop (che può essere anche impostato totalmente in automatico), addirittura migliore della versione originale.
Arena of Valor su Switch colpisce positivamente anche per la resa estetica. I modelli poligonali sono molto più dettagliati, così come gli effetti delle abilità scatenate dagli eroi. La differenza è invece poca (seppur visibile) per quanto riguarda gli ambienti, che pur migliorando lasciano un po’ l’amaro in bocca.
L’infrastruttura regge molto bene anche per quanto riguarda la fluidità del gioco, che sia su TV che in portabilità non cede il fianco a nessun rallentamento. L’azione di gioco è sempre scorrevole a prescindere da quanto siate distanti dal router (un elemento che a volte inficia sulle esperienze online di Switch).
  • [+] Infrastruttura di rete solida
    [+] Ottima la trasposizione dei comandi
    [+] Interfaccia rivista in modo egregio

La prova della versione Switch di Arena of Valor mi ha convinto. Ottima la trasposizione dello schema di comandi, così come l’infrastruttura e la resa tecnica generale. Da notare che la beta era mancante del sistema di sblocco degli eroi e del menù relativo all’Arcana, una scelta tuttavia più che comprensibile considerando che la build giocata è nata per durare 48 ore. Arena of Valor su Switch rischia di essere una versione ludicamente più interessante dell’originale, proprio perché i controlli fisici restituiscono una reattività migliore rispetto al touchscreen. La release è prevista entro la prima metà del 2018, e se siete appassionati di MOBA, l’esponente di Tencent Games è da tenere d’occhio.

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