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Resident Evil: Revelations 2, recensione della versione Switch

La nuova edizione dell'avventura con Claire e Barry

Recensione
A cura di del
Dopo aver recensito i singoli episodi (episodio 1, episodio 2, episodio 3, episodio 4) e aver poi valutato il pacchetto completo, ritorniamo su Resident Evil: Revelations 2 in occasione del suo approdo su Switch.
Disponibile in concomitanza col suo predecessore, costituisce di fatto la metà di una mini-collection in grado di offrire ai nuovi utenti Nintendo i due spin-off già usciti in tutte le console della precedente e attuale generazione. Per chi se li fosse persi, è una buona occasione per recuperarli, magari per ingannare l'attesa dei DLC del settimo capitolo. Si consideri tuttavia che non si tratta di certo del meglio che la saga è stata in grado di offrire nel corso della sua storia ventennale.

Resident Evil: Revelations 2, recensione della versione Switch

Il gioco delle coppie

Resident Evil: Revelations 2 è certamente il capitolo più debole tra i due, e rappresenta uno dei pochi casi in cui il seguito è peggiore del capostipite. I motivi sono da ricercare anche nella natura episodica dell'opera, incapace di mantenere alto l'interesse fino alla fine e presentando delle evidenti flessioni a partire dalla seconda metà dell'avventura. È come se la scelta di aver optato per delle puntate abbia infiacchito l'ossatura narrativa di Revelations 2, in verità già piuttosto debole sin dalla premessa. 
Nei quattro tronconi che compongono questo capitolo manca quel senso di scoperta che dovrebbe accompagnare ogni giocatore, soprattutto per via di una trama spesso sfilacciata, poco coesa e di scarso impatto, che in alcuni frangenti mostra il fianco pure a qualche riempitivo di troppo che nulla aggiunge all'offerta complessiva, graziata più dalla quantità che non dalla qualità, invero altalenante.
Le vicende sono ormai arcinote e ne abbiamo già parlato a più riprese, ma per i più distratti è giusto ricordare che stavolta potrete controllare due coppie capitanate dai veterani Claire Redfield e Barry Barton, che hanno come partner rispettivamente Moira (figlia di Barry) e la piccola Natalia, personaggio misterioso che a tratti riesce a essere il migliore del quartetto. Pessima invece Moira, scarsamente caratterizzata, inutilmente sboccata e odiosa.
Com'è facile immaginare, le due star di Revelations 2 faranno la parte del leone, mentre le due giovincelle non sono altro che personaggi di supporto, i quali danno una marcia in più alle dinamiche di gioco tipiche della serie: Natalia, in particolare, è in grado di "vedere" i nemici attraverso le pareti, e dunque agire con astuzia per contravvenire alla sua totale incapacità di utilizzare armi per la difesa personale. 
D'altra parte, è proprio quella con Barry e Natalia la parte migliore del gioco, poiché riesce a variare la formula, a spezzare il ritmo e a non trasformare il tutto nel solito sparatutto in terza persona senz'anima. Peccato anche per il finale, tra i meno significativi e più blandi dell'intera saga. 

Resident Evil: Revelations 2, recensione della versione Switch

Il passaggio a Switch

Resident Evil: Revelations 2 è insomma un capitolo per larghi tratti discreto, ma anche con dei bassi che perdurano sin troppo e lasciano addosso la sensazione che si tratti di un progetto a metà tra esperimento e titolo sviluppato con un budget piuttosto risicato. La situazione viene in parte migliorata dalla presenza della modalità Raid, impegnativa e ben strutturata, e dagli altri contenuti extra, tra cui uno sfizioso minigioco che omaggia il glorioso Ghost n' Goblins. Qui, al posto di Arthur, troverete il personaggio di Barry che dovrà affrontare orde di nemici, e anche lui - come da tradizione - rimarrà in mutande quando verrà colpito. 
Al di là di ciò, che rappresenta di certo una gradita aggiunta, vanno rassicurati i giocatori sulla qualità della conversione: per chi se lo stesse chiedendo: no, non è il porting della brutta conversione fatta per PS Vita, ma è una versione che benificia addirittura di lievi migliorie rispetto a quelle viste su console. Facendo il confronto diretto è possibile notare una maggiore luminosità e nitidezza dell'immagine nella versione Switch, assieme a delle texture di poco più definite. Ma attenzione: non in tutto il gioco. La chiarezza mette infatti in luce molte texture sgranate che ricoprono una discreta parte delle superfici, pertanto ne esce fuori un risultato non proprio netto, che lascia soddisfatti a metà.
Buona invece la gestione del motion control, attivabile in qualunque momento e in grado di dare l'altarnativa al giocatore di mirare e caricare coi joycon. Oltretutto, è da segnalare la possibilità di giocare in coop con un amico su uno schermo condiviso, meglio se su una TV.
Nonostante qualche dubbio pre-release sul frame rate, soprattutto considerando che si tratta di un gioco più nuovo rispetto al primo Revelations, dobbiamo dire che era in fin dei conti solo di un'idea balzana che non corrispondeva alla realtà dei fatti: Resident Evil: Revelations 2 è infatti solido e non ci è mai capitato di avere clamorosi cali di frame rate. La risoluzione invece è di 1080 con la console inserita nella docking station e di 720 in modalità portatile, offrendo un buon compromesso tra qualità dell'immagine e godibilità del gioco. 
  • + Buona conversione, che beneficia di una maggiore luminosità e nitidezza
    + Versione completa di tutti i contenuti, con un minigioco che omaggia Ghost n' Goblins
  • - Diverse texture slavate e in bassa risoluzione
    - Capitolo davvero sottotono e poco interessante
voto
7

Resident Evil: Revelations 2 è probabilmente uno dei capitoli meno memorabili della saga, forse anche a causa della formula episodica che mal si sposa con simili atmosfere che non dovrebbero mai avere dei momenti di stanca, assieme a una narrativa che dovrebbe essere sempre coesa e mai diluita. La conversione è buona e non si avvicina, per fortuna, a quella maldestra vista su console portatile Sony, anche se i caricamenti non sono esattamente tra i più snelli. Recuperatelo solo se non lo avete ancora fatto o se siete dei fan sfegatati della serie, ma tenete bene a mente che non siamo di certo di fronte al più fulgido esempio di survival horror o di un Resident Evil degno di questo nome.

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