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Overkill's The Walking Dead, siamo riusciti a sopravvivere

Finalmente il survival sulla serie zombie più famosa al mondo

Anteprima
A cura di del
Otto stagioni e un successo mondiale da capogiro per The Walking Dead, la serie tv ispirata ai fumetti di Robert Kirkman e diventata celbre su FOX; otto anni e tantissimi prodotti derivati tra cui soprattutto videogiochi: celebre la serie a stagioni di Telltale, così come non sono mancati sparatutto e persino titoli mobile, ma un survival action adventure come Overkill's The Walking Dead è inedito e forse il paragone con The Last of Us rischiava di metterlo in cattiva luce tecnicamente, ma i ragazzi di Starbreeze non hanno temuto il confronto e hanno confezionato un'esperienza che vuole a tutti gli effetti essere parallela a quella di Rick e compagni. La necessità di tenere lontani i vaganti, di recuperare qualunque risorsa utile e di difendere il proprio gruppo dagli invasori umani, tra stealth e action, con un sistema di gioco davvero simile a quello del già citato The Last of Us ma pensato per il multiplayer co-op, Overkill's TWD ha condensato in formato videogame l'essenza più pura della serie e ad E3 abbiamo avuto la fortuna di provarlo.

Overkill's The Walking Dead, siamo riusciti a sopravvivere

Una storia basata su quattro personaggi, diversi tra loro ed equiparabili ad altrettante classi o stili di gioco: Heather rappresenta il combattente equilibrato, Grant lavora bene dalla distanza, Aidan funge da tank con il suo fucile e la sua mazza mentre Maya rappresenta il medico/supporto; dei concetti molto semplificati che però hanno dietro dei personaggi fortemente caratterizzati e con specifiche abilità, perfette se utilizzate in combinazione in un gruppo variegato. Anche le armi, la vita e la stamina sono dedicate, così Aidan può divertirsi a dare mazzate ai vaganti, mentre Maya dovrebbe esplorare quanto più possibile e recuperare oggetti utili a creare i medikit, essenziali in questo gioco.
Trattandosi di un survival, gli elementi action e shooter sono giustamente piegati all'esigenza della sopravvivenza: andare all-out contro un gruppo di vaganti o di umani ostili con le proprie armi può sembrare divertente ed efficace, ma morire circondati dai nemici perchè le munizioni sono finite dopo poco lo è un po' meno. Proprio come nella serie, lo scontro è da evitare a meno che non sia strettamente necessario o controllato: due vaganti distratti in un vicolo sono una minaccia che andrebbe eliminata, silenziosamente e con l'arma corpo a corpo, ma un gruppo numeroso dietro un cancello andrebbe evitato a qualunque costo, perchè i nemici non lasciano alcun oggetto o bonus e, come detto, le munizioni sono davvero poche. Anche la barra della vita non è infinita e soprattutto difficilmente rigenerabile: escludendo Maya, non abbiamo trovato altri modi di riprenderci se non il naturale riempirsi della singola tacca quando leggermente feriti. 
La soluzione diventa quindi andare stealth e sfruttare la collaborazione e le abilità per uscire indenni dalle situazioni più difficili.

Overkill's The Walking Dead, siamo riusciti a sopravvivere

La nostra prova ha inizio in una strada dove scoviamo subito dei vaganti più avanti: sembrano distratti, ma la casa di fianco offre l'occasione perfetta per aggirarli e proseguire indenni. La scelta ci è sembrata meno azzeccata quando abbiamo scoperto che ogni stanza pullulava di zombie, ma essendo riusciti a eliminarli silenziosamente e a recuperare oggetti preziosi abbiamo raggiunto la zona successiva comunque soddisfatti. Tempo di enigmi ambientali, ed è qui che abbiamo iniziato a capire il setting di questo gioco: per riuscire a riattivare un generatore e aprire un cancello ci servono benzina e tre fusibili, da recuperare in un vicolo pieno di garage ovviamente chiusi, dietro ai quali possiamo trovare l'oggetto cercato o una bella comitiva di zombie ad aspettarci. Questo continuo stato di ansia è tipico della serie TV e Overkill's TWD riesce a trasmetterlo in tutta l'esplorazione: aprire quell'auto potrebbe farci trovare del preziosissimo metallo o far scattare l'antifurto e attirare i vaganti? Dietro questa porta si nasconde qualcosa di interessante o una trappola? Molte di queste ultime inoltre sono generate proceduralmente quindi ogni volta che affrontiamo una missione potremmo ritrovarci delle trappole per orso o delle molotov collegate a un filo praticamente da qualsiasi parte. 
Il primo comandamento di Overkill's TWD è sicuramente fare attenzione: alle trappole, ma anche ai vaganti nascosti, alle risorse da recuperare, alle munizioni che potrebbero finire, agli umani ostili e al rumore che potrebbe attirare i vaganti. Esistono infatti tre livelli di pericolosità e presenza dei vaganti, gestiti tramite un contatore in alto al centro dello schermo che si riempie ogni volta che produciamo rumore: ogni cerchio riempito fa scattare un livello di pericolosità e questo significa che da quel momento troveremo più vaganti nella nostra strada. Non tutto il male viene per nuocere, però, e una mandria di vaganti potrebbe rivelarsi una preziosa alleata se ben guidata contro i propri nemici; [SPOILER] come Rick e il gruppo di Alexandria li usano per bloccare Negan e i suoi all'interno del loro "quartier generale", così noi possiamo usare una granata accecante per attirare i vaganti verso un avamposto nemico e lasciar fare a loro il lavoro sporco.
Tra queste dinamiche, le trappole che noi stessi possiamo preparare e l'infiltrazione stealth, Overkill's TWD ci offre diversi modi di eliminare i nemici umani senza dover ricorrere alle pallottole e considerando lo spirito della serie televisiva e a fumetti apprezziamo tantissimo che un approccio sparattutto si riveli il meno efficace, mentre l'essenzialità della collaborazione co-op è l'aspetto che ci ha convinti di più.

Overkill's The Walking Dead, siamo riusciti a sopravvivere

Non tutto è perfetto, e se le sensazioni pad alla mano sono state positive sotto molti aspetti, la gestione della fase stealth ci è sembrata poco efficace: nella partita giocata da noi e in altre viste in diretta praticamente nessuno è riuscito ad infiltrarsi nel campo nemico della missione mostrata senza farsi scoprire e scatenare l'inferno. Il movimento di Overkill's TWD, per quanto prevede la posizione in piedi e accucciato, non è basato sulle coperture e quindi anche sporgere un po' da un muretto rischia di rendere visibile il proprio personaggio; l'IA avversaria inoltre non ci è sembrata stupida, nè bisognosa di occhiali: i nemici iniziano a insospettirsi già da una buona distanza e una volta venuto il dubbio ci mettono davvero poco a estrarre le armi. L'accampamento nemico poi non era certamente difeso male, con più di venti soldati armati meglio di noi che si sono subito mobilitati per circondarci e stringere sulla nostra posizione. Con grande fortuna e giocandocela bene siamo riusciti ad avanzare alla fase successiva ma il pegno che avevamo dovuto pagare ci aveva stremati: pochissime munizioni, abilità esaurite, nessuna granata. Abbiamo provato a farci aiutare dai vaganti, ma non essendo nostri alleati per ogni umano eliminato ci siamo ritrovati praticamente due zombie contro, con un finale che purtroppo non è stato roseo.
Ragionando e come abbiamo detto, ci sta che uno scontro di guerriglia debba avere i suoi svantaggi in un gioco survival e ci sta anche che l'IA non sia cieca o stupida, ma non avendo un sistema in grado di capire cosa si nasconde dietro ai muri (come in The Last of Us) e non essendoci un sistema cover-based che ci permetta di rimanere nascosti mentre sbirciamo le linee nemiche, la fase stealth diventa davvero difficile da mantenere per tutta l'infiltrazione. Probabilmente un sistema di copertura e la possibilità di attirare l'attenzione magari fischiando senza necessariamente far scattare l'allarme potrebbero aiutare a renderlo un approccio più fattibile, ma finché i nemici posti nell'edificio opposto del campo base si accorgono della nostra presenza e ci mettono davvero pochissimo a riempire la barra del dubbio prima di lanciare l'allarme, Overkill's TWD non potrà essere così severo nei confronti dell'utilizzo obbligato delle armi da fuoco.

Overkill's The Walking Dead, siamo riusciti a sopravvivere

Chiudiamo con un brevissimo commento sulla parte tecnica, visto che non siamo riusciti a vedere in questa prova altri aspetti del gameplay (le varie specializzazioni come tecnico, chimico, ecc.. per sfruttare gli oggetti sparsi e la probabile gestione del proprio campo base). Overkill's The Walking Dead non vanta una grafica fotorealistica o delle animazioni incredibili, ma le cutscenes riescono a dire la loro e soprattutto l'ambientazione riesce a trasmettere l'atmosfera tipica del brand.
Case abbandonate, natura che ha preso il sopravvento, disordine sparso e un'illuminazione che gioca con le ombre e i riflessi: esteticamente sembra proprio di trovarsi tra Rick e gli altri, solo che tra Alexandria e Washington D.C. c'è una distanza che difficilmente ci permetterà di incontrarli nel gioco. Anche il design dei vaganti e il modo in cui ci attaccano è fedele, con delle chicche come l'improvviso spegnersi quando, mentre ci stanno assalendo, il nostro coltello trapassa la loro tempia, lasciandoli inerti e con gli occhi e bocca spalancati, con quel movimento netto tipico soprattutto delle ultime stagioni della serie. 
Infine, ci ha colpito il modo in cui i nostri attacchi riescono a danneggiarli, a tagliare loro un arto quando lo colpiamo con un fendente o a schiacciare il loro cranio quando diamo una mazzata ben assestata, il che si traduce anche in-game con l'opportunità di attaccare le gambe e rallentarne così i movimenti, utile quando si sta affrontando un ampio numero di vaganti o quando si vuole aggirarli senza necessariamente farli fuori. Poco chiaro invece il modo in cui muoiono, o quanta vita ha ogni vagante: usando la mazza di Aidan bastava un colpo per ucciderne alcuni, tre o quattro per abbatterne altri, il problema è che non sempre quando vanno a terra significa siano morti e ci è capitato diverse volte di farci prendere alla sprovvista o di rimanere lì a capire se si sarebbero rialzati o meno; piccolezze però, perchè nella maggior parte dei casi lo scontro con i vaganti funziona, sia dal punto di vista tecnico che estetico.
  • [+] la vera atmosfera di The Walking Dead
    [+] esperienza coop ben bilanciata
    [+] gameplay che si ispira molto alla serie

Overkill's The Walking Dead promette di essere quanto più simile possibile rispetto alla serie originale, almeno in termini di videogiochi, e vuole riuscirci basandosi su una dinamica co-op che non può che attirare in un survival del genere. Quello che abbiamo visto nella nostra prova non ci sembra stravolgere il genere nè si è presentato in maniera curata ed estremamente convincente, ma chiunque cerchi un'esperienza alla The Last of Us da giocare con gli amici sarà sicuramente accontentato, soprattutto perchè nel suo non eccellere o sbalordire Overkill's TWD ha comunque tutto il necessario per ore e ore di coinvolgimento. la lacuna nella fase stealth è il game changer: se i ragazzi di Starbreeze riuscissero a risolvere questo aspetto il gioco farebbe un enorme salto in avanti e allora sarebbe un assoluto must have per gli appassionati del genere o della saga.
Le nostre speranze sono alte soprattutto perchè a supervisionare il progetto c'è lo stesso Robert Kirkman e fino all'8 novembre di quest'anno c'è abbastanza tempo per limare alcuni aspetti. Iniziate a cercare tre amici.

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