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Kingdom Hearts 3, a Toy Story in a Toy Box

Is any of this for real? Or not?

Provato
A cura di del
Quando si parla di Kingdom Hearts c’è sempre un certo timore reverenziale, soprattutto per chi ha vissuto i primi capitoli nel pieno dell’adolescenza. L’action RPG di Square Enix ha saputo catturare nel corso del tempo, più che fan, veri e propri proseliti di questa religione. Il culto venutosi a creare è stato talmente forte che ha mantenuto saldo un legame con il giocatore al di là delle barriere del tempo (sono sedici anni oramai che conosciamo Sora) e al di là dei paradossi e virtuosismi narrativi che hanno riunito sotto un unico tetto tanti capitoli su altrettante diverse piattaforme.
 Non vogliamo tornare a indagare le origini di questo attaccamento, soprattutto non in una semplice occasione di anteprima, ma vogliamo farvi capire che riuscire a provare durante questo E3 Kingdom Hearts è un’esperienza che non può lasciare indifferenti. 
Così è stato per noi questa mattina, quando finalmente, come primo appuntamento di questa fiera abbiamo messo le mani sul pad e abbiamo iniziando ad affondare il keyblade nelle due brevi demo a nostra disposizione: la prima che ci ha messo innanzi alla sfida contro il titano di pietra, in una boss fight semplice seppur di impatto, e la seconda, decisamente più articolata, ambientata nel mondo di Woody, Buzz e compagnia, ovvero nel Toy Box di Toy Story. 

Nonostante gli annunci del mondo di Frozen e quello di Pirati dei Caraibi, hanno arricchito rispettivamente le conferenze di Microsoft e di Sony, non sono stati infatti loro i protagonisti di questa demo. 





Tornando a noi, nella prima boss fight abbiamo dovuto scalare le pareti di una montagna tramite il meccanismo dell’auto run, che concede a Sora l’abilità di correre su tutte le superfici verticali segnalate a schermo da un riflesso bluastro. Tra una schivata e l’altra per raggiungere la sommità evitando le pietre scagliate con forza dal titano bicefalo, abbiamo potuto ammirare un paesaggio che nella sua semplicità esprime un dettaglio puntuale e molto accattivante. Il merito deriva anche dalla semplicità degli shader di una grafica prettamente cartoonesca, che però non ha nulla da invidiare in termini di impatto visivo alle altre produzioni, anche grazie alla fluidità dei 60fps, che rimangono un inestimabile valore aggiunto, imprenscindibile una volta scoperto con le remastered.


Una volta a tu per tu con il Titano, abbiamo dovuto colpirlo sui piedi fino a che non si è aperta una via per la scalata alle sue teste. Nel combattimento che imperversava, secondo lo stile semi-aereo del combat-system di Kingdom Hearts, abbiamo potuto attivare una specie di evocazione. Siamo finiti a cavalcioni di un trenino che sparava fuochi d’artificio. Il tempo di esaurire la barra del tempo, e abbiamo attivato la finisher che ha letteralmente messo in ginocchio il titano, lasciandoci con la scritta Thank You For Playing e il forte desiderio di iniziare subito la demo successiva. 




It's a Toy Story in Toy Box
Qualcosa non va nel mondo di Toy Story, alcuni giocattoli stanno iniziando a sparire e i compagni di Woody e Buzz, che hanno capito che dietro a tutto questo c’è lo zampino degli heartless, sono pronti all’attacco. Sora, Paperino e Pippo, in formato action figure, però li anticipano, e dopo aver sconfitto il manipolo di senza cuore, vengono avvicinati dai giocattoli curiosi di capire se possono fidarsi o meno degli stranieri. Il combat-system, rispetto a prima, si arricchisce di interessanti meccanismi. Con il dPad possiamo cambiare al volo Keyhold e quindi forma del Keyblade. Ogni Keyblade ha una seconda forma, che sblocca a sua volta un moveset completamente nuovo e degli attacchi finali sempre diversi. Non mancano, poi, i link o evocazioni. Una ci mette a cavalcioni di Ralph Spaccatutto in preda a un raptus costruttivo che culmina in una distruzione totale davvero potente. L’altra evoca la torre di Untangle anch’essa pronta ad infliggere danni su larga scala.

Kingdom Hearts 3, a Toy Story in a Toy Box

Tornando alla storia, inutile dire che la collaborazione tra giocattoli e Sora, Paperino e Pippo, ha esito positivo, e l’obiettivo del gruppo diviene presto quello di arrivare a scoprire il mistero degli oscuri esseri nel Toy Box. Diretti al negozio di giocattoli, incontriamo un incubo ricorrente di Sora, ovvero il primo Xenahort, o meglio Terra Xenahort. Purtroppo lo scontro non è contro di lui, ma contro robottoni giocattolo guidati da heartless. Per non essere da meno anche noi saliamo su uno di questi, e nel frattempo il gioco muta dall’azione in terza persona allo shooting in prima. 
Il ritmo dello scontro è serratissimo tra scazzottate mecha e bombe d’energia. Una volta terminata la sfida anche questa demo si esaurisce in un Thank you for Playing che non ci basta. 


Ancora più che nel precedente mondo, l’impatto grafico di Kingdom Hearts 3 risulta incredibile, complice anche la genesi digitale del capolavoro Pixar. Alcune scene ricordano addirittura quelle del film, con texture e illuminazione che conferiscono credibilità al tutto. 
La fluidità è ancora impeccabile con il gioco che vola senza problemi intorno ai 60fps, con effetti coloratissimi che sprizzano dalla punta del keyblade e dai personaggi colpiti. Ne beneficia anche il gameplay, che nonostante la frenesia sempre stellare in ogni combattimento, rimane sempre chiaro e leggibile.



  • [+] Combatsystem virtuoso ed appariscente
    [+] Kingdom Hearts ha ancora il suo fascino
    [+] Stile grafico efficace

Kingdom Hearts 3 è un sogno che sta diventando realtà. La vicinanza con il passato è centrale nella produzione e ogni giocatore di vecchia data si troverà a suo agio a riprendere in mano un gameplay noto ma ben proiettato nel 2018, tra i 60fps e un combat system action che funziona alla grande nelle sue evoluzioni. Tornare a vestire i panni di Sora in quest’avventura è stato un riaffiorare di ricordi mai affondati di un passato che è rimasto indelebile nella nostra memoria. Certo, per chi non li ha vissuti non sarà facile trovare il motivo per recuperare anni di uscite ed arrivare pronti per questo capitolo, ma il consiglio è comunque quello di provarci, perchè se non avete il cuore di pietra e amate il mondo di Disney potreste rischiare di perdervi in un mondo magico e non uscirne più. O perlomeno, fino ad avere giocato anche questo terzo capitolo, la cui data di uscita è stata finalmente fissata al 29 gennaio 2019.

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