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I nostri sogni per Fifa 19

Uno sguardo al futuro

Speciale
A cura di del
Mancano ormai solo poche settimane alla presentazione ufficiale di Fifa 19, nuovo capitolo della saga calcistica targata EA, chiamato ad un deciso cambio di rotta dopo un anno caratterizzato da troppe luci ed ombre. Nonostante Fifa 18 fosse nato come un buon prodotto, i numerosi update rilasciati durante la stagione hanno rivoluzionato completamente il gameplay scontentando buona parte della community. Con i primi rumors sul nuovo capitolo che si susseguono in rete, abbiamo provato a fare una lista delle migliorie che ci piacerebbe vedere sul nuovo capitolo di Fifa.

Consistenza del gameplay durante la stagione

Nonostante dovesse essere il fiore all’occhiello dello scorso capitolo, il gameplay di Fifa 18 ha presentato diverse criticità fin dalla settimana di lancio a settembre. Particolarmente problematici si erano dimostrati i portieri, incapaci di opporsi alle conclusioni da fuori, e le difese, troppo aperte ed estremamente facili da bucare tanto da assistere quasi sempre a partite con risultati tennistici. La situazione è però cambiata notevolmente nel corso dei mesi, con gli sviluppatori canadesi impegnati a rilasciare numerose patch che hanno migliorato l’efficacia delle difese, tanto da portare i giocatori a non controllare mai direttamente la propria linea difensiva per sfruttare la forza dell’IA, e la forza dei portieri, molto più sicuri rispetto al lancio ma ancora vulnerabili ai temibili tiri rasoterra, vera piaga delle partite online vista la loro straordinaria efficacia che li rende imparabili alla maggior parte dei portieri. Il colpevole principale della situazione è stata sicuramente la community che, incapace ad adattarsi ad un gameplay che premiava i giocatori più skillati e bravi a controllare i difensori, ha portato gli sviluppatori a modificare radicalmente il titolo dando molta più importanza alla CPU, appiattendo notevolmente le differenze di forza con i giocatori più forti al mondo che possono sempre incappare in sconfitte con giocatori nettamente inferiori. La sfida di EA per Fifa 19 è quella di decidere una strada e seguirla fino in fondo, non ascoltando sempre le lamentele della community e cercando di coinvolgere maggiormente le personalità del mondo esports nello sviluppo del titolo.

Champions ed Europa League

Le ultime settimane sono state caratterizzate dai rumors sulla presenza di Champions ed Europa League all’interno di Fifa 19. Gli indizi sono molti, dalle parole dei telecronisti olandesi alla notizia della fine dell’accordo tra UEFA e Konami a partire da giugno, tanto che molti danno per scontato il ritorno di queste importantissime licenze ad EA dopo oltre 10 anni di assenza. Oltre ai classici benefici alla carriera allenatore, ci aspettiamo di vedere novità anche per The Journey, arrivato ormai alla terza stagione. Dopo aver visto Alex Hunter cercare successo in giro per il mondo, il terzo capitolo della saga potrebbe vedere il nostro giovane protagonista tentare la scalata dell’elite del calcio europeo alzando il massimo trofeo continentale nella cornice del Wanda Metropolitano, sede della finale di Champions League nel 2019. Possibili novità anche per il calcio femminile, snobbato ormai da qualche anno e che potrebbe vedere l’arrivo, dopo le nazionali, di alcuni club impegnati nelle competizioni europee.

Serie A e non Calcio A
A differenza di quanto avviene per la maggior parte dei campionati in giro per l’Europa, la Serie A non è presente con la licenza ufficiale all’interno di Fifa 18. Certo, non è sicuramente uno dei problemi principali del titolo visto che tutte le 20 squadre sono presenti in via ufficiale, ma vedere la dicitura Calcio A vicino a Premier League, Liga Santander e tanti altri non è il massimo. L’assenza della licenza si ripercuote poi in varie modalità di Fifa, dall’assenza di Sfide Creazioni Rosa su FUT dedicate al nostro campionato, come quella per giocatore e giovane dell’anno, all’impossibilità di creare tornei esports con il supporto della Lega Calcio come invece avviene in Francia, Germania, Stati Uniti e Olanda. Impossibile poi non pensare a The Journey, con Alex Hunter che negli scorsi capitoli ha girato tutto il mondo senza aver mai avuto la possibilità di continuare la carriera in Italia.

Volti dei giocatori

La realizzazione dei volti dei principali giocatori è da sempre uno dei punti deboli della serie, con alcune eccellenze (Premier League, Ronaldo su tutti) e tanti scivoloni anche in squadre quotate (molti big di Serie A, Salah con il modello di 3 anni fa e altri ancora). Per un titolo di questa caratura la situazione è abbastanza problematica, considerando anche la cura maniacale vista su un titolo come PES 2018 che non può vantare le risorse economiche di Fifa. L’auspicio è quello di vedere una maggiore cura e qualche aggiornamento anche nel corso della stagione, cercando di allargare la scansione dei volti alle prime 6/7 squadre di ogni campionato piuttosto di concentrarsi solo sulle neo promosse di Premier

Stadi
Gli ultimi anni hanno visto anche un rallentamento sugli stadi, con EA che si è limitata spesso a fare il compitino aggiungendo solo quelli delle neo promosse in Premier League o i nuovi delle big come il Wanda Metropolitano per l’Atletico Madrid. Impossibile poi non segnalare l’assenza di Camp Nou e Signal Iduna, stadi leggendari e persi in seguito ad accordi stretti tra club e Konami. Dopo 2 edizioni con Frostbite EA è chiamata ad una svolta, tornando ad aggiungere nuovi campi da gioco pescando in giro per il mondo, dall’Italia che chiede a gran voce novità fino ad arrivare agli Stati Uniti e al Sud America.

Addio Weekend League
40 partite da giocare in 3 giorni: questo quello che chiede EA ai giocatori pronti a mettersi in gioco nella modalità competitiva del gioco. Uno sforzo immane e che non trova riscontri nelle modalità competitive di altri titoli. Oltre allo sforzo per portare a termine le partite, i giocatori sono poi costretti ad affrontare server ballerini, glitch e un matchmaking basato sulla fortuna che hanno portato a numerose lamentele sui social, con gli stessi pro players a lamentarsi pubblicamente con EA. Impensabile rivedere la Weekend League su Fifa 19, sarebbe un autogol clamoroso degli sviluppatori. L’ideale sarebbe ristrutturare completamente il settore competitivo, introducendo una sorta di ladder senza limiti di tempo e con un matchmaking basato sull’abilità dei giocatori, facendo scontrare i migliori giocatori al mondo tra di loro e tutti gli altri a sfidarsi per raggiungere la vetta.

Campionato cinese, squadre classiche
Detto delle licenze UEFA, sono ormai anni che si parla dello sbarco del campionato cinese su Fifa, un modo per rivedere alcuni giocatori che hanno lasciato un segno anche in Europa. Quello che però ci farebbe maggiormente piacere rivedere sono le squadre classiche, presenti su Fifa ai tempi dell’edizione 2000. Vero, negli ultimi capitoli abbiamo visto l’arrivo delle leggende e delle icone su FUT con giocatori del calibro di Ronaldo, Pelè e Maradona. Il giocatore medio però difficilmente è in grado di provare questi campioni dai prezzi esagerati e proprio per questo ci farebbe piacere rivedere le squadre classiche. Giocare con team del calibro del Milan degli olandesi, il Brasile del 1970 o l’Ajax di Cruijff potrebbe rivitalizzare un gioco che a volte sembra troppo dipendente da FUT.

Meteo dinamico
Un sacrificato eccellente per quanto riguarda i match di FUT è il meteo, con il gioco che ormai da qualche edizione propone solamente partite senza pioggia e neve dopo le critiche ricevute dalla community. Impensabile non poter disputare partite sotto la pioggia in un titolo che ambisce ad essere la miglior simulazione di calcio al mondo e ci piacerebbe dunque che gli sviluppatori cambiassero idea e proponessero nuovamente match con meteo dinamico, lasciando ai giocatori l’obbligo di adattare il proprio stile di gioco a seconda delle condizioni del campo.

Fifa Street
Chiudiamo con quello che è il sogno di molti appassionati ormai da anni. Parliamo ovviamente di Fifa Street, indimenticabile titolo dell’era PS2 e sparito dai radar dopo un capitolo non all’altezza delle aspettative sulle console di vecchia generazione. Gli indizi sono pochi, ma dopo aver visto Alex Hunter impegnato in un match 3 vs 3 all’interno delle Favelas brasiliane le speranze dei fans si sono riaccese. Un Fifa Street integrato in Fifa 19 accontenterebbe tutti, dalle persone che cercano un momento di svago a quelle che non amano la componente troppo realistica del gameplay.

Non vi resta che dirci i vostri sogni e le vostre speranze per Fifa 19.

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