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Enorme mondo aperto e azione folle: l'analisi del trailer di Rage 2

L'OPA di Avalanche Studios sugli sparatutto

A cura di del
"Quando cadde l’asteroide, miliardi di persone scomparvero in un istante. Nacquero fazioni, si crearono alleanze, si spartirono i territori, non rimase più nessuno ad imporre divieti. In questo luogo immenso e selvaggio, se volevi davvero qualcosa, potevi prendertelo. Perché, in un mondo senza regole, l’unica regola è la follia". 

Questo l’incipit del primo gameplay trailer di Rage 2, su cui abbiamo potuto mettere gli occhi con qualche ora di anticipo in modo da preparare per voi una breve anteprima fatta di impressioni e sensazioni. Avremo l’occasione di tornare a parlarne, dopo aver stretto tra le mani il proverbiale controller e assaggiato qualcosa in più di una “semplice” clip da un minuto e mezzo, ma intanto vale la pena iniziare a discutere della misura del cambiamento di questo franchise ora che nella squadra è entrata anche Avalanche Studios. Come anticipato in fase di analisi del teaser, è evidente che Bethesda e id Software abbiano voluto imprimere un cambio di marcia netto rispetto all’originale, che non peccava tanto nel contenuto quanto nella forma un po’ troppo sobria e seriosa. Un cambio di marcia che sembra però riduttivo limitare alla passata di vernice al neon e allo stile over the top cui, sin dalla presentazione e dalla strategia comunicativa adottata in questa delicata fase di introduzione, siamo ormai già stati ampiamente abituati. 

Nel trailer, si parla anzitutto di un “enorme mondo aperto”. Su questo sarà impresso a chiare lettere il nome di Avalanche Studios, il cui logo compare addirittura prima di quello di id, come a sottolinearne la paternità della produzione. La casa che ha dato i natali al franchise di Just Cause va da qualche tempo a braccetto con il post apocalittico, avendo realizzato un tie-in dalle fortune alterne ma dalla qualità media piuttosto elevata di quel Mad Max recentemente protagonista su PlayStation Plus. Lo sviluppo dei videogiochi è fatto anche, se non soprattutto, di lezioni apprese ed è così che la software house svedese sta lavorando ad un open world molto più vario rispetto a quanto proposto in passato: il teaser prima, il trailer poi ci confermano che le ambientazioni saranno molteplici, dai deserti in pieno stile milleriano alle foreste, senza farsi mancare una capatina in location rocciose che appaiono particolarmente impervie da esplorare a bordo di un veicolo munito di turbo. 

C’è da aspettarsi, al di là di questo, un’estensione da capogiro per quanto riguarda la mappa: quella di Just Cause 3 misura 1000 km quadrati ed è stata considerata al tempo, nel 2015, la più grande mai creata per un videogioco. Ma ovviamente la parte difficile non è tanto allargare e allungare i limiti territoriali di un titolo, quanto riempirlo di contenuti che siano divertenti e non diluiscano eccessivamente l’esperienza videoludica. Mentre sulla storia non è possibile ancora esprimersi granché, sebbene ne parleremo meglio tra qualche riga, è palese già dal trailer che Avalanche si stia dando da fare per inserire un numero elevato di "spot" all’interno della mappa, puntando ad esempio sui classici trampoli per eseguire acrobazie mortali con la propria vettura, presumibilmente come parte di un sistema di sfide, ed inseguimenti sia nei panni della vittima che in quella del carnefice.

 

Nuovo inizio, ma non troppo

"L’azione folle" è un altro punto su cui il trailer punta molto forte, al pari, del resto, del teaser delle scorse ore. Nel filmato, è possibile dare uno sguardo ad una serie di boss e miniboss dalle dimensioni importanti, come una sorta di troll, giusto per tirare in ballo il recente God of War, probabilmente partorito dalle radiazioni post schianto dell’asteroide che dà il là alla vicenda. Non mancano scontri con entità robotiche su più livelli, che differiranno evidentemente per dimensioni e per caratteristiche tecniche. Una delle scene vede il protagonista battersi con uno di questi e finire la sfida con un pugno dall’alto che sembra suggerire una meccanica di esecuzione dei nemici, per mantenere elevato il tasso di spettacolarità dell’azione che prevede anche qualche tipo di potere a nanotriti, peculiarità della nostra stirpe, e un impulso energetico. Si era detto che la follia non si sarebbe ridotta soltanto alla componente visiva e, insomma, gli ingredienti sembrano esserci proprio tutti. Non manca nemmeno un buon numero di battaglie campali, un paio già incluse nel trailer, che fungeranno sia da spettacolarizzazione che da veicola in ottica esecuzione (presumiamo per riempire un’apposita barra "rage" pre-colpo speciale). L’aggiunta di un quantitativo importante di nemici sullo schermo nello stesso momento rappresenta anche un avanzamento tecnologico di non poco conto rispetto al predecessore, e l’impressione è che id Software abbia non solo riproposto l’id Tech 6 che ha fatto le fortune dell’ultimo DOOM, ma l’abbia persino perfezionato nel tentativo di proporre qualcosa di coerente con la visione alla base del progetto e più adatto alla sua ambizione open world.  

Se il teaser pareva battere sul tema delle personalizzazioni estetiche dei personaggi – che sarebbero una primizia per il franchise -, il gameplay trailer di oggi sembra fare ritorno su lidi più cari al capostipite, ovvero alla customizzazione dell’arsenale e dell’equipaggiamento a disposizione del giocatore. Il filmato parla apertamente di “armi devastanti”, infatti, e ci mostra tra l’altro un bazooka stretto nelle mani di un combattente, come a dare la misura del delirio che saranno gli incontri con i nemici dalle dimensioni più sostenute. Le armi potranno essere sovraccaricate con i nanotriti di cui sopra per ottenere uno sblocco completo del loro potenziale, e in questa modalità (conseguibile con le concatenazioni) si potranno avere attributi speciali e riguadagnare salute. L’originale Rage non era di certo carente da questo punto di vista e il topic sempre abbastanza caro a id Software delle armi sarà qualcosa su cui è lecito aspettarsi un’attenzione speciale in vista di una presentazione maggiormente approfondita. Sarà interessante vedere che tipo di limitazioni saranno imposte in termini di inventario, sia per il mantenimento di queste risorse, sia per il proprio reperimento: non dimentichiamo che sarà pur sempre un prodotto a sfondo post-apocalittico e che dal trovare un equilibrio giusto tra divertimento e sopravvivenza potrebbe dipendere una buona parte della sua credibilità.

Sull’aspetto della storia, infine, parrebbe confermata la teoria del soft reboot: parliamo di un Rage 2 ambientato nello stesso universo narrativo del predecessore diretto – l’asteroide, del resto, serviva da incipit pure al tempo - di cui si sobbarca le conseguenze e del quale raccoglie l’eredità sotto ogni punto di vista, ma che si sente totalmente libero di prendere la propria strada. Il nostro personaggio è l'ultimo Ranger di Vineland, di nome semplicemente Walker, il cui desiderio è proteggere la terra che chiama casa dalle ingerenze dell'Autorità. L'Autorità, ricorderete, è l'antagonista del primo capitolo stavolta guidato dall'ancora misterioso Generale Cross, che brama invece di mettere le mani sulla manipolazione dei nanotriti che appartiene da tempo immemore ai purosangue Arcaici. In qualità di ultimo esponente di questa razza, Walker sarà chiamato a respingere l'offensiva dell'Autorità e a liberare la sua casa da questa minaccia, a qualunque costo, una volta per tutte. L’avvio del trailer suggerisce un sistema di fazioni piuttosto classico, con alcuni gruppi di mutanti che si spartiranno la “Zona devastata”, ma anche uno di alleanze che potrebbe rappresentare un elemento di novità (e ambiguità interna) di non poco conto. 
  • [+] Open world vario
    [+] Stile e spettacolarità

Contrariamente a quanto ipotizzavo in fase di analisi del teaser, Rage 2 sarà disponibile nella primavera del 2019 su PC, PlayStation 4 e Xbox One, e non quest’anno. Le tempistiche un po’ curiose della sua presentazione sembravano portare ad lancio più rapido, ma a quanto pare Bethesda e id Software vogliono essere sicuri di dedicare allo sviluppo del gioco tutta la calma e la cura necessaria. La prossima fermata è fissata a lunedì 11 giugno, ore 03:30, durante la conferenza E3 2018 del publisher: in quell’occasione vedremo un nuovo trailer, e ci verrà spiegato qualcosa in più in merito alla storia e al gameplay, come ad esempio la rilevanza del multiplayer (non pervenuto per il momento) e delle nuove funzionalità.

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