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Spider-Man: scopriamo i migliori videogiochi dedicati all'Arrampicamuri

Who else, but you Friendly Neighborhood Spider-Man!

Speciale
A cura di del
Peter Parker. Uomo Ragno. L'amichevole ragno di quartiere. Chiamatelo come volete, ma una cosa è certa: Spider-Man rappresenta, oggi come ieri, uno dei supereroi più amati dai lettori di fumetti a stelle e strisce, con un migliaio di pubblicazioni all'attivo, tra serie regolari, cross-over e spin-off di vario tipo, sino ovviamente all'invasione cinematografica degli ultimi anni, prima con la trilogia diretta da Sam Raimi, poi coi due fallimentari capitoli di The Amazing Spider-Man e ora con il rilancio in grande stile ad opera dei Marvel Studios, Spider-Man: Homecoming (ossia la stessa versione del personaggio che vedremo anche nel prossimo e attesissimo Avengers: Infinity War).

Se quindi film e fumetti sono finiti dritti nella ragnatela del nostro Arrampicamuri, i videogiochi non sono da meno. Da anni infatti assistiamo a uscite più o meno regolari (e più o meno buone), complice il rinnovato interesse dei giocatori verso il personaggio creato nel 1962 da Stan Lee e Steve Ditko. Ora, in attesa del prossimo mese di settembre, ossia quando potremo finalmente mettere le mani sul promettente titolo dedicato a Spider-Man, sviluppato dal team Insomniac Games e previsto in esclusiva assoluta su console PlayStation 4, abbiamo deciso di ripercorrere - non senza un pizzico di nostalgia - i giochi che, secondo il nostro modesto punto di vista, hanno lasciato traccia del passaggio dell'Uomo Ragno attraverso le varie generazioni di console e home computer più diffusi della storia.


Spider-Man (1982)


Lo Spider-Man rilasciato nell'ormai lontanissimo 1982 da Parker Brothers per l'Atari 2600 può essere visto dai giocatori di oggi con gli occhi di chi guarda un film muto (parliamo infatti di un titolo di oltre trentacinque anni fa). In ogni caso, il suo valore storico è indiscutibile, trattandosi a conti fatti del primo, vero gioco d'azione dedicato all'eroe Marvel. La meccanica di base era elementare, ma assolutamente funzionale al conteso: Spider-Man (e di conseguenza il giocatore) era chiamato a scalare un edificio per disinnescare le bombe lanciate dal perfido Goblin/Norman Osborn. Ogniqualvolta un avversario toccava la nostra ragnatela, ciò si traduceva in un nuovo tentativo di arrampicata, il tutto attraverso un buon numero di livelli caratterizzati da grattacieli man mano più alti e una maggiore difficoltà. Certo, visto nel 2018 il gioco può far sorridere per la sua semplicità e per il suo aspetto tremendamente arcaico, ma vi assicuriamo che ai tempi era qualcosa di realmente straordinario.

Spider-Man: scopriamo i migliori videogiochi dedicati all'Arrampicamuri

The Amazing Spider-Man (1990)


Col passare degli anni, Spider-Man ha continuato la sua "arrampicata" nel mondo dei videogiochi, tanto che nel 1990 uscì un titolo davvero particolare: Mary Jane era stata rapita da Mysterio e nei panni dell'amichevole aracnide di quartiere eravamo chiamati a salvarla attraverso tutta una serie di schermate fisse in cui sbloccare puzzle decisamente complessi, molti dei quali risolvibili con l'ausilio delle nostre particolarissime abilità da ragno. I possessori di Amiga ricorderanno The Amazing Spider-Man come uno dei titoli su licenza più impegnativi dell'epoca (sbagliare un salto e dover ripetere daccapo un'intera fase di gioco era all'ordine del giorno), allontanandosi dalle meccaniche action che molti si sarebbero aspettati di trovare da un gioco dedicato a un supereroe Marvel. Visto oggi, il titolo conserva ancora tutta la complessità e la struttura di un puzzle game coi fiocchi, capace di arrovellare i cervelli di chi pensa che tutto sia facilmente superabile con un semplice lancio di ragnatela.

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Spider-Man and Venom: Maximum Carnage (1994)


In piena epoca SNES e Mega Drive, tradotta nella valanga di picchiaduro a scorrimento che uscirono sul mercato in quegli anni, è impossibile non citare Spider-Man and Venom: Maximum Carnage (seguito da Separation Anxiety, uscito appena un anno dopo), sviluppato dall'allora florida Acclaim. Il gameplay era preso di peso dal leggendario Final Fight targato Capcom, chiamandoci quindi a ripulire le strade dai nemici a suon di pugni e calci, con in più la possibilità di usare un secondo giocatore nei panni di Venom e utilizzare tutta una serie di mosse e abilità speciali a tema (la maggior parte delle quali legate all'utilizzo della nostra ragnatela). La presenza di svariate guest star appartenti all'universo Marvel Comics, da Cloak & Dagger, passando per Daredevil, Black Cat e tantissimi altri, resero il titolo non solo straordinario da giocare (ai tempi era davvero impossibile resistere al fascino di un beat 'em up a scorrimento) ma anche e soprattutto capace di far venire l'acquolina in bocca agli amanti del fumetto omonimo.

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Spider-Man (2000)


Infine, arrivò. L'anno in cui l'Uomo Ragno vide uscire sul mercato uno dei giochi ad oggi più rappresentativi della storia dei tie-in. Prodotto da Activision e sviluppato da Neversoft (celebri ai tempi per la serie di skateboard dedicata a Tony Hawk), lo Spider-Man uscito nel 2000 portava la terza dimensione all'interno della New York popolata dalla migliore rogue gallery mai vista in un titolo dedicato all'Arrampicamuri: Venom, Doctor Octopus (inclusa una versione inedita fusa col simbionte alieno di Carnage), Lo Scorpione, Black Cat, Rhino, Mysterio e tantissimi altri cammei provenienti dall'universo Marvel. Il titolo Neversoft è sicuramente uno di quei giochi che hanno lasciato una traccia indelebile nel panorama dei prodotti su licenza, nonostante le scarse capacità tecniche delle console dell'epoca non gli permisero di esplodere in tutta la sua potenza (ricordiamo con un certo imbarazzo le strade della Grande Mela perennemente avvolte dalla nebbia, al fine di coprire i limiti grafici dei 32-bit). In ogni caso, un videogioco seminale ancora oggi ricordato con particolare affetto da centinaia di appassionati.

Spider-Man 2 (2004)


Non appena le console a 128-bit fecero il loro debutto sul mercato e soprattutto a seguito del successo stratosferico di un titolo noto con il nome di Grand Theft Auto III, era giunta l'ora per l'Uomo Ragno di abbracciare una volta per tutte la libertà di movimento che gli era stata negata negli anni passati, a causa di problemi tecnici ora superabili grazie alla potenza di PS2 e soci. Spider-Man 2, nato come adattamento del film omonimo diretto da Sam Raimi (nonostante si prendesse una miriade di libertà creative, includendo personaggi inediti mai visti nella pellicola uscita al cinema), permetteva infatti di penzolare liberamente tra i grattacieli di Manhattan, raggiungendo anche Roosevelt Island, Ellis Island e Liberty Island. La sensazione di penzolare da un cornicione all'altro, sparando ragnatele e lanciandosi in corsa nel vuoto da altezze inaudite era davvero unica, tanto che a conti fatti si tratta del primo tentativo - riuscito - di portare una meccanica sandbox all'interno dell'universo narrativo del ragno. Complimenti, Treyarch, anche dopo tutti questi anni di distanza.

Ultimate Spider-Man (2005)


Assieme alla "nuova" versione fumettistica del personaggio - che ne rileggeva in parte le origini, cambiandone alcuni eventi chiave - Treyarch decise di sviluppare Ultimate Spider-Man, un videogioco basato proprio sulla cosiddetta versione "Ultimate" dell'Uomo Ragno. Il titolo riprendeva fedelmente quanto narrato nel comic omonimo, proponendo anche un riuscitissimo stile grafico in cel-shading che ricreava fedelmente le atmosfere coloratissime viste sulle pagine del fumetto originale. Le meccaniche si fondavano nuovamente sulla possibilità di girovagare a piacimento fra le strade di NY nei panni di Spider-Man, alternandoci di tanto in tanto con la sua storica nemesi, Venom. A differenza dei capitoli dedicati alla versione "base" dell'Uomo Ragno, Ultimate Spider-Man era infarcito di mini-games e sfide a tempo, cosa questa che rendeva digeribile il gioco anche a chi non aveva mai provato uno Spider-sandbox in vita sua.

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Spider-Man: Il Regno delle Ombre (2008)


Forse, ad oggi, Il Regno delle Ombre è l'ultimo titolo dedicato a Spider-Man che il pubblico ricorda piuttosto bene, nonostante purtroppo non si tratti di un videogioco perfetto. Dopo lo scivolone di Amici o Nemici, Treyarch decise di infondere al suo progetto successio un'inaspettata maturità artistica, rendendo la vicenda decisamente cupa e tenebrosa (vuoi anche per la massiccia presenza di simbionti, i quali hanno invaso la città prendendo possesso dei suoi abitanti). I combattimenti appaiono più fluidi e con una maggiore varietà di attacchi rispetto al passato, nonostante il personaggio principale possa comunque spostarsi liberamente tra i palazzi di New York. L'assenza di vere e proprie missioni secondarie - al di fuori di alcuni compiti assegnati dagli eroi di contorno - rende la libertà di movimento fine a se stessa, puntando tutto sulla narrazione adulta e insospettabilmente violenta oltre che su un'impronta smaccatamente action. Un tentativo bizzarro (ma in ogni caso degno di nota) di portare l'Uomo Ragno nel territorio inesplorato dei giochi dai toni drammatici.

Spider-Man è un personaggio che da oltre 30 anni invade puntualmente le nostre case con videogiochi più o meno meritevoli di attenzione. C'è da dire che con il passare del tempo e delle varie generazioni l'interesse verso il personaggio simbolo di Marvel Comics ha raggiunti livelli di popolarità inauditi e non sorprende quindi che le aspettative verso il prossimo Spider-Man di Insomniac ames (previsto per il 7 settembre di quest'anno) siano altrettanto alte. Una cosa è certa: ci vuole ben altro per liberarsi dalla ragnatela dello spettacolare Uomo Ragno.

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