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Life is Strange: Before the Storm, la recensione dell’episodio bonus Addio

Salutiamo Max e Chloe con un episodio nostalgico.

Recensione
A cura di del

ATTENZIONE! Nella recensione dell’episodio sarà inevitabile parlare degli eventi della serie originale e di Before the Storm. Se non avete ancora giocato Life is Strange, vi sconsigliamo la lettura di questa recensione.

Appannaggio esclusivo dei possessori della deluxe edition di Life is Strange: Before the Storm (l’episodio, infatti, non è acquistabile singolarmente al momento), “Addio” è un episodio bonus che fa idealmente da ponte alle vicende delle due serie finora pubblicate di Life is Strange. Torniamo infatti nei panni di Max, protagonista della serie originale, priva dei suoi iconici poteri e di qualche anno di vita. Il focus dell’episodio è il fortissimo legame tra lei e Chloe, le due protagoniste di questa storia di dolce malinconia che abbiamo imparato ad amare negli ultimi anni, e di come la loro relazione cambierà di lì a poco con due “Addio” improvvisi, mai così opposti e mai così emotivamente devastanti.
L’episodio racconta infatti l’ultima giornata che Chloe e Max passeranno insieme ad Arcadia Bay, prima che quest’ultima si trasferisca a Seattle. Lo stesso giorno in cui William, il padre di Chloe, morirà.


Life is Strange: Before the Storm, la recensione dell’episodio bonus <i>Addio</i>


Amiche per sempre


Sebbene Addio sia un episodio non prettamente legato al finale di Before the Storm, c’è senz’altro un tema che lega il finale della trilogia prequel e questo episodio bonus: la menzogna. La conclusione dell’episodio uscito sul finire dello scorso anno ci vedeva costretti a scegliere se confessare a Rachel la verità su Sera, sua madre, oppure mentire per lasciarle un ricordo tutto sommato piacevole della donna, una madre biologica che non ha avuto prima la forza di accudirla come si deve, poi la possibilità. Anche in questo caso Max vive nel dubbio. Dire subito a Chloe del trasferimento a Seattle, rischiando di rovinare la giornata in avvenire, oppure mentire fino all’ultimo momento possibile, rivelando la notizia solo dopo aver vissuto una ultima, intensa giornata di divertimenti insieme?


È bene precisare che Addio è un episodio molto particolare rispetto a quelli finora pubblicati da Dontnod e Deck Nine. Intanto è molto breve, perché se tirerete dritto senza esplorare e perdervi nei tanti ricordi e citazioni sparse per la casa di Chloe (cosa che il gioco, ma anche noi, vi consigliamo fortemente di fare), gli eventi potranno concludersi anche in un’oretta scarsa. Invece Addio è un racconto fatto per i fan della prima ora, o per tutti coloro che semplicemente hanno imparato ad apprezzare il tessuto narrativo di questi otto episodi complessivi della serie. Non si racconta in definitiva niente di nuovo, non ci sono colpi di scena né sconvolgenti rivelazioni. Ci sono invece tante cose da leggere e trovare tra una libreria, nei meandri dei file di un PC, tanti piccoli momenti e promemoria che raccontano la vita di Chloe e Max, quello che succede e succederà.


Life is Strange: Before the Storm, la recensione dell’episodio bonus <i>Addio</i>


Rivivere un addio


Potremmo definirlo un omaggio, un guilty pleasure, la volontà di puntare la lente d’ingrandimento sulle protagoniste indiscusse di questo mosaico unico di emozioni e cura per la narrazione che ha appassionato tantissimi giocatori dal 2015 ad oggi.
Di rimando, Addio non ha finali multipli né possibilità di affrontare l’avventura in modo diverso. Le poche scelte che si andranno a compiere servono solo a tratteggiare in modo diverso la giornata di Max e Chloe, ma l’epilogo sarà sempre quello, una scena che abbiamo già visto nella serie originale di Life is Strange, ovvero Joyce che, disperata, torna a casa per riferire una tragica notizia a sua figlia.
Nel frattempo, però, le due passeranno una giornata a rivivere le loro avventure piratesche di quando erano piccole. Una cassetta, registrata anni fa, porterò le ragazze alla ricerca di un tesoro sotterrato anni prima nel giardino di casa. Una capsula del tempo, una scatola contenente ricordi, disegni e lettere che le due si scrivevano da piccole.


Life is Strange: Before the Storm, la recensione dell’episodio bonus <i>Addio</i>


L'attenzione al particolare in Life is Strange: Before the Storm


Ancora una volta è rincuorante vedere la cura con cui è stato costruito il rapporto tra Max e Chloe, come la penna di Christian Divine nell’originale Life is Strange abbia saputo costruire un rapporto credibile, solido, capace di essere compreso e assimilato da chi è adolescente adesso, oppure da chi (come chi vi scrive) lo è stato ormai un po’ di anni fa e si ricorda com’era la vita a quel tempo. “Chi sono io senza Chloe?”, si chiederà Max ad un certo punto, conscia del fatto che è la sua amica quella energica, che l’ha sempre trascinata nelle avventure e coinvolta nei progetti più strampalati e divertenti. Una Chloe che, in Addio, è raggiante come non mai, e vederla così fa ancora più male al cuore nel sapere cosa le succederà di qui a qualche anno, cosa la scomparsa di suo padre e quella di Max (pur meno definitiva) scatenerà nella sua vita. I bei voti, le prospettive future, la voglia di prendere la vita per le corna, sarà tutto un lontano ricordo nella vita di Chloe.


Life is Strange: Before the Storm, la recensione dell’episodio bonus <i>Addio</i>


Una cura nella narrazione che, lo ribadiamo di nuovo come in occasione delle recensioni degli episodi “regolari” di Before the Storm, è rimasta tale anche nel passaggio di consegne tra Dontnod e Deck Nine, un team che ancora una volta si merita il più grande dei riconoscimenti per essere riuscito nella non facile impresa di riproporre un racconto che abbia saputo coniugare continuità ed originalità.



Addio è quindi, probabilmente, il “true ending” per i fan di Life is Strange, una seconda occasione per chi non ha saputo lasciare andare Max e Chloe e vuole un ultimo ricordo, dolce ma potente, come questa serie ha saputo essere in tutti i suoi otto episodi, più uno. Per i freddi numeri, forse Addio è un episodio fin troppo breve e troppo “vuoto” per giustificare il suo acquisto. Ma Life is Strange è stato tutto meno che una storia da vivere con freddezza, e in attesa di sapere cosa Dontnod ha in mente per il sequel in arrivo è giusto salutare un’ultima volta Max e Chloe con quello che, più che un episodio, è una vera e propria elegia del tempo che passa.
Il tempo, che sa essere accomodante quando c’è n’è per ricordare gli affetti e le vecchie avventure tra una fotografia ed un disegno, può anche essere incredibilmente crudele quando ci ricorda che la vita può cambiare da un minuto all’altro, una tragica notizia alla volta.

  • +Max e Chloe
    +Atmosfera perfetta per il saluto finale
    +Ottima cura per la narrazione
  • -Molto breve
    -Nessuna sorpresa o rivelazione particolare
voto
7,5

Addio è un episodio molto particolare. Breve, privo di finali alternativi ed occasioni per essere giocato una seconda volta. Si tratta quindi di un racconto che vuole segnare una chiusura, un vero e proprio “addio” alla serie che lascia il tempo ai giocatori di scegliere quando e come salutare Max e Chloe per l’ultima volta. La brevità non va scambiata con la pochezza di contenuti però, perché anche questo breve episodio è ricco di tutte quelle cose che hanno reso tale quello che, a conti fatti, si può definire già un franchise ben riconoscibile.

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