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Rainbow Six Siege: tutte le novità dell’anno 3 ed Operazione Chimera

Nuove modalità, operatori, e tanto altro.

Speciale
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Lo shooter di Ubisoft è, senza ombra di dubbio, l’esempio di come uno studio di sviluppo dovrebbe lavorare per salvare dall’oblio un titolo che fa dell’esperienza multigiocatore online la sua ragion d’essere. Abbiamo parlato molte volte del grande processo di riabilitazione fatto in quel di Montreal, ed il risultato del sudore della fronte degli sviluppatori è talmente palese da non necessitare di ulteriori spiegazioni dell’analista di turno. Rainbow Six: Siege è tornato, o forse è meglio dire “diventato” ufficialmente sexy. Molti dei problemi storici sono stati risolti, i giocatori sono aumentati in numero considerevole per un titolo che, fa strano ricordarlo, è uscito pur sempre sul finire del 2015, il gioco è sempre più seguito su Twitch e gli eventi esport dedicati sono sempre di più.



Una marcia trionfale, che non vuole assolutamente rallentare, che porterà R6 Siege nell’anno 3. L’aggiornamento, online dal 6 marzo, porta con sé molte novità, tra cui alcune decisamente drastiche e poco in linea con quanto visto finora. Oltre ai nuovi operatori (che analizzeremo in maniera più approfondita in separata sede) verrà introdotta una nuova modalità per un breve periodo: si chiama Outbreak, e vede alcuni operatori coinvolti in uno scenario apocalittico con tanto di zombie. Tante sono le novità, che riguardano anche le edizioni con cui Ubisoft intende commercializzare Rainbow Six Siege a partire dal 2018.
Facciamo quindi il punto su tutto quello che c’è da sapere per l’anno 3.


Rainbow Six Siege: tutte le novità dell’anno 3 ed Operazione Chimera


Dov'eravamo rimasti con Rainbow Six Siege?


Credo sia necessario un breve riepilogo per capire lo stato attuale della produzione. Per chi da un po’ ha, comprensibilmente lo ammetto, abbandonato R6 Siege, e per chi magari ha sempre rimandato l’acquisto per svariati motivi, è bene precisare come il gioco sia cambiato dall’esordio ad oggi. Nel farlo vi consiglio la lettura della nostra recensione “postuma” con centinaia di ore di gioco alle spalle, ad opera del sottoscritto. Inoltre l’aggiornamento White Noise - l’ultimo prima di Operazione Chimera che accompagnerà l’anno 3 – ha cambiato ulteriormente le carte in tavola in termini di bilanciamento degli operatori, nuove mappe e tanto altro. Ve ne abbiamo parlato in uno speciale dedicato, sempre ad opera del sottoscritto.


Iniziamo quindi col fare chiarezza sulle tante edizioni di Rainbow Six Siege. Sono ben cinque (forse troppe), e sono rivolte ad ogni tipo di giocatore.


La Starter Edition, già esistente in realtà, rimane immutata. Questa edizione è disponibile solo per PC e offre tutti i contenuti di Rainbow Six Siege di base e 600 crediti R6. È di fatto la più economica (€14,99) ma a differenza di ogni altra edizione richiede più tempo per sbloccare tutti e 20 gli operatori originali. Con la Starter Edition, infatti, ciascun nuovo operatore originale costa 12.500 Fama. Tuttavia, acquistando questa edizione dopo l’inizio dell’anno 3 (6 marzo ore 19:00 italiane) si riceveranno un numero di operatori casuali più elevato rispetto a prima: 6 operatori invece di 2 operatori e 600 crediti R6.


La Standard Edition (€39,99) rimane anch’essa identica. È l’edizione originale uscita nel 2015, pertanto non presenta caratteristiche particolari.


La Advanced Edition (€49,99) ha i contenuti della Standard Edition, 600 crediti R6 e 10 pacchetti collezione Outbreak, ovvero gli speciali Alpha Pack che saranno disponibili per tutte le quattro settimane di durata dell’evento Outbreak.


La Gold Edition (€79,99) contiene i contenuti dell’Advanced Edition ed il Season Pass dell’anno 3 (acquistabile separatamente per €29,99). Infatti, con l’inizio dell’anno 3 la Gold Edition dell’anno 2 non è più disponibile.
Infine la Complete Edition (€119,99), che adesso comprende i contenuti dell’Advanced Edition, inclusi tutti gli operatori degli anni 1 e 2 già sbloccati (che invece sono da sbloccare nella Gold Edition).


Rainbow Six Siege: tutte le novità dell’anno 3 ed Operazione Chimera


Operazione Chimera


Veniamo al dunque, ovvero la nuova Operazione Chimera. Oltre ai nuovi elementi estetici a tema, Chimera introduce gli operatori Finka e Leon, e la nuova modalità Outbreak.

La modalità, attiva dal 6 marzo al 3 aprile 2018, è il matrimonio ideale tra Rainbow Six Siege e Left4Dead, nonché il primo vero contenuto con una trama.
Dopo lo schianto di una capsula spaziale in New Mexico, un'epidemia e un'ondata di violenza hanno costretto le autorità a imporre una zona di quarantena intorno alla cittadina di Truth or Consequences. L'intera popolazione è stata infettata da un parassita alieno, che ha scatenato in essa delle aggressive mutazioni. Il parassita è estremamente capace di adattarsi e in grado di far mutare l'ospite in uno di cinque, letali tipi di infetto. La zona di quarantena è l'unica cosa che ha finora contenuto la diffusione dell'infezione, ma non reggerà ancora per molto. Qualora il parassita riuscisse a diffondersi al di fuori della cittadina, il numero di vittime sarebbe senza precedenti. Toccherà ad alcuni agenti del Team Rainbow fermare l’epidemia e ripristinare l’ordine.


Diciamo che non è esattamente il tipo di contenuto che ci saremmo aspettati da un Rainbow Six, ma è lodevole l’intento di Ubisoft Montreal nel voler sperimentare. Se Outbreak avrà successo, speriamo arrivino altri contenuti con una trama, magari operazioni più normali senza mostri o alieni di sorta. Nel momento in cui scrivo sono riuscito a provare l’evento nel server tecnico su PC, e la premessa legata allo shooter cooperativo di Valve non è affatto campata per aria, solo con i tecnicismi ed il realismo tipico di R6 Siege.


Rainbow Six Siege: tutte le novità dell’anno 3 ed Operazione Chimera


Chiudiamo quindi con una panoramica iniziale su Finka e Lion, due operatori (entrambi attaccanti) che, a livello narrativo, sono stati impiegati da Six per arginare l’epidemia, ma che sono ovviamente disponibili in ogni modalità di gioco.
Finka ha due punti di velocità e corazza, ha la possibilità di equipaggiare tre armi primarie (mitragliatore, shotgun e fucile d’assalto pesante) e due pistole secondarie. I suoi gadget sono la carica da irruzione e le granate stordenti, mentre l’abilità unica è la Botta di Adrenalina.


Finka attiva delle nanoparticelle già iniettate negli operatori alleati (leggi: è disponibile all’inizio di ogni turno), le quali aiutano le prestazioni fisiche. All’atto pratico: la salute viene aumentata in modo similare alle siringhe di DOC, permettono di riprendersi da un KO per tutta la durata e diminuiscono in modo eccezionale il rinculo delle armi. Finka è attualmente un operatore molto pericoloso, perché all’atto pratico attivare le nanoparticelle al momento giusto dona un boost fin troppo efficace all’intera squadra, e la prova nel server tecnico ha portato proprio a situazioni di questo tipo. Il mio euro simbolico lo investo su un nerf in tempi relativamente brevi.
Lion ha sempre due punti di corazza e velocità, può equipaggiare allo stesso modo tre armi primarie e due pistole secondarie. I gadget differiscono da Finka, perché la claymore sostituisce la carica da irruzione. L’abilità unica di Lion è il drone EE-ONE-D.


Frutto dell’esperienza nel GIGN al fianco di Twitch, Lion possiede un drone sempre presente nella mappa, indistruttibile, che può essere attivato per tre volte per una durata di tre secondi ciascuno. All’attivazione, il drone rileva i movimenti in tutta la mappa, mostrando gli operatori avversari come sotto l’effetto di un wallhack. Stando immobili si evita di essere scoperti, ma tre secondi di immobilità possono essere fatali contro una squadra ben organizzata. Anche Lion avrà un forte impatto nel metagioco, ed anche per lui mi aspetto un nerf in tempi brevi, ma ne riparleremo.

Rainbow Six Siege sta per entrare nel suo terzo anno di vita accompagnato da tutta una serie di novità. Ai 36 operatori attualmente disponibili se ne aggiungeranno altri 8 nel corso dell'anno, portando il totale a 44. Ci sono ben cinque versioni del gioco da poter acquistare, e una modalità PvE che sarà disponibile per sole quattro settimane. Lo shooter di Ubisoft non vuole saperne di starsene in disparte, con buona pace della concorrenza. Continueremo a seguire gli aggiornamenti dell’anno 3, ed il primo contenuto in arrivo sarà una guida per gli operatori Finka e Lion, che sicuramente sconquasseranno gli equilibri del metagioco.

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