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Playstation VR Ieri, Oggi e Domani

Vediamo cosa ci ha lasciato l’anno appena concluso

Speciale
A cura di del
Articolo a cura di Michelangelo "SnakePleesken07" De Cesare

La realtà virtuale dieci anni fa veniva considerata fantascienza da salotto; cinque anni fa era un sogno lontano. Oggi si tratta di una tecnologia acerba, ancora distante dalla concreta affermazione. Nell’ultima decade abbiamo assistito a come un’idea figlia dell’immaginario del ventesimo secolo abbia preso forma e di come abbia iniziato a influenzare l’intera industria dell’intrattenimento.
Nel mercato videoludico Sony ha dimostrato, e più volte ribadito, di voler puntare molto sulla realtà virtuale con Playstation VR. L’intenzione del colosso giapponese è quella di rendere il suo caschetto una vera e propria estensione dell’ecosistema PS4, portando la tecnologia della realtà virtuale nel quotidiano del salotto di casa. I dati di vendita registrati ad oggi parlano di due milioni di unità vendute su una base potenziale di settanta milioni di Ps4 installate. Si tratta di numeri interessanti, che sottolineano gli sforzi e gli investimenti di Sony su questa fetta di mercato.

Playstation VR Ieri, Oggi e Domani

PS VR fino ad oggi

Arrivato sugli scaffali dei negozi nell’ottobre 2016, PS VR ad oggi vanta un parco titoli composto da circa 130 applicazioni; e proprio in questi giorni Sony ha affermato di prevedere un incremento dell’ 86% di tale libreria nel corso del 2018, arrivando a toccare quota 250.
Nel corso del 2017 abbiamo iniziato a percepire le potenzialità di Playstation VR con titoli di notevole spessore e con piccole gemme di pregevole fattura: le migliori esperienze disponibili fino ad ora sono focalizzate sulla ricerca del massimo coinvolgimento attraverso immedesimazione e interazione.
Per fare esempi concreti titoli come Batman Vr, I Expect You To Die e Statik sfruttano i sensori di movimento dei controller Move e del Dualschock4 per sviscerare puzzle dinamici e credibili, dove la prospettiva diventa parte fondamentale del gameplay.
Produzioni tripla A come Resident Evil VII e Skyrim Vr invece, pur non alterando radicalmente la loro struttura godono di un fascino mistico in realtà virtuale, offrendo scorci suggestivi dove percepire in prima persona delle sensazioni concrete, come l’imponenza dei quattromila scalini verso Hrothgar Alto o la malsana e lugubre atmosfera aleggiante nei corridoi di villa Baker.
A meritare una menzione ci sono anche Sparc, divertentissimo sportivo multiplayer di CCP Games che converge ritmo e adrenalina in una sfida virtuale a metà fra tennis e dodge ball, e SuperHot Vr, spettacolare e visionario shooter dal gameplay estremamente semplice e allo stesso tempo raffinato, calato a pennello nell’immedesimazione offerta dalla realtà virtuale.

Playstation VR Ieri, Oggi e Domani

Una faretra esplosiva

Inutile dire che l’aspettativa per questo 2018 sia quella di vedere confermato il buono visto fino ad ora e di poter contare su una quantità maggiore di esperienze che siano valse l’acquisto del visore. Vediamo ora alcune delle frecce su cui potrà contare Playstation VR in questo nuovo anno.

Fra i titoli già annunciati che ricercano questo proposito spicca senz’altro Blood and Truth. La nuova fatica degli autori di Playstation Worlds, London Studio, proporrà un’esperienza altamente cinematografica e adrenalinica sulla falsa riga di quanto già provato nella demo The London Heist: sparatorie serrate ed enigmi accompagneranno il protagonista nella ricerca di risposte sulla sua famiglia fra le sale di un casinò londinese gestito dalla malavita. Compatibile con i controller Move, Blood and Truth non ha ancora una finestra di lancio fissata ma è sicuramente uno dei titoli PS VR più attesi.

Appena uscito è invece The Impatient, il prequel di Until Dawn. Sviluppato dagli autori del titolo originale, il gioco era inizialmente atteso per la fine del 2017 e successivamente rimandato a gennaio 2018. Come antefatto agli eventi di Until Dawn, The Inpatient ci porterà ad esplorare l’angusto sanatorio di Blackwood oltre cinquant’anni prima degli eventi narrati nel titolo originale, in un’atmosfera da thriller psicologico. Il risultato purtroppo non è stato dei migliori, ma comunque stiamo parlando di un altro titolo che va a inserirsi nella teca del PSVR.

La fine di febbraio ci porterà a esplorare i paesaggi incantati di Moss, action-adventure di Polyarc studiato appositamente per la realtà virtuale. Il giocatore si troverà a supportare attraverso l’interazione con il mondo di gioco un’eroica topolina. Fra nemici grotteschi e luoghi magici, Moss promette di trasportarci in una fantastica fiaba.

A marzo sarà finalmente il turno di Golem: annunciato a dicembre 2015 durante il PSX, il titolo di Highwire Games si propone come un action-adventure dai forti connotati narrativi.
Protagonista dell’avventura sarà una ragazzina, bloccata nei confini della sua stanza a causa di gravi ferite riportate durante un incidente. Durante la convalescenza la piccola scoprirà di avere il potere di controllare enormi creature di pietra. Attraverso esse sarà in grado di esplorare un’antica città rimasta celata agli occhi del mondo, alla ricerca di un mistero tutto da scoprire.

Questi sono solo alcuni fra più interessanti titoli in arrivo. Molti altri se ne aggiungeranno e faranno parlare di sé nei prossimi mesi. Siamo alle porte di un futuro interessante per la realtà virtuale targata Playstation, restate sintonizzati sulle pagine di SpazioGames per scoprirlo insieme a noi!

I recenti tagli di prezzo stanno portando a un incremento costante delle vendite del visore e come conseguenza un numero sempre maggiore di sviluppatori sta iniziando a supportare il caschetto con nuovi titoli dedicati a questo hardware, come confermato dalla line-up già annunciata e dall’importante numero di release previste in questi mesi. Dopo questa rassegna di incoraggianti certezze, la speranza è che dalla carrellata di titoli in arrivo durante il resto dell’anno escano fuori grandi soprese, capaci di uscire dal quadrato del game design tradizionale e di stuzzicare l’interesse del pubblico con un denominatore comune efficace: il giocatore al centro dell’esperienza.

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