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La recensione di Batman: The Enemy Within - Ep. 4

Non si diventa supercattivi in un giorno

Recensione
A cura di del
Attenzione: questa recensione non contiene spoiler, né dalla prima né dalla seconda stagione di Batman.

Se non ci fossero i supercattivi, non ci sarebbe bisogno dei supereroi.
Lo sa benissimo sicuramente Telltale, che ce lo sta dicendo fin dalle origini del suo Batman: The Enemy Within, arrivato al punto di svolta in direzione del finale con episodio 4: What Ails you. Eccoci così di fronte ad una serie che, rispetto all'originale Batman: The Telltale Series, vuole porre l'accento proprio sui cosiddetti supervillain, sulle loro storie e, più di ogni altra cosa, sulle loro evoluzioni.

Che cosa ti affligge?

Il titolo dell'episodio snocciola già abbastanza sulla tematica portante di questo episodio: cosa ti affligge? Riprendendo dal cliffhanger con cui si era chiuso il terzo episodio—colpevolmente uscito ormai ben due mesi fa—questo nuovo capitolo del viaggio di Bruce Wayne si spinge in profondità nella mente degli antagonisti che stanno caratterizzando quest'esperienza, riuscendo di tanto in tanto a portare in modo efficace il giocatore dietro la loro maschera divenuta iconica nei numerosi fumetti della DC. Come avevamo temuto in sede di terzo episodio, ovviamente la tantissima carne al fuoco è stata in parte sacrificata, con il mirino degli sceneggiatori che ha dovuto scegliere i personaggi sui quali concentrarsi fino in fondo. Giocando l'episodio 4, ci sentiamo di condividere la loro decisione, dal momento che le personalità con le quali dovrete avere a che fare, tra i soliti QTE e gli immancabili dialoghi a risposta multipla, sono indubbiamente quelle che vi aspettavate (e in cui speravate, con ogni probabilità).
Senza fare alcuna anticipazione, abbiamo quindi trovato la narrativa di What Ails You riuscita e accattivante, soprattutto nella sua capacità di instillare nell'animo del giocatore numerosi dubbi sulle sue valutazioni e su quale sia la cosa migliore da fare. I toni maturi utilizzati dagli autori, inoltre, non si sono limitati ad alcune immagini particolarmente cruente, ma anche e soprattutto alle tematiche affrontate, che vi lasceranno con una consapevolezza concreta: non si diventa supercattivi dall'oggi al domani.

La recensione di Batman: The Enemy Within - Ep. 4

Tutto quanto è sulle tue spalle

Abbiamo trovato che What Ails You sia l'episodio che, più di tutti i precedenti, si dimostra capace di pesare sulle spalle del giocatore. Come accennavamo, la scrittura vi costringerà a dubitare di alcune vostre valutazioni, con la consapevolezza che ci sono altrettante difficoltà sia ad andare avanti per la vostra strada, sia a tornare sui vostri passi. L'adrenalina e la tensione tingono così di sfumature cupe gli scenari dell'episodio, che in alcune sequenze riesce brillantemente a rappresentare la decadenza di alcuni protagonisti verso il loro stato di supercattivi con la sola narrativa ambientale.
What Ails You è risultato gradevole nella sua sceneggiatura anche in virtù del suo ruolo di quarto episodio, ossia di quello che inevitabilmente fa da ponte verso l'epilogo. Sapere che le decisioni che prendete in queste sequenze si rileveranno con ogni probabilità decisive per il finale degli eventi aggiunge ulteriore sapore, confermando così la buona ispirazione mostrata dagli scrittori del team statunitense in The Enemy Within. La speranza, ovviamente, è che personaggi, eventi, antagonisti e dialoghi non subiscano la medesima battuta d'arresto (e mancanza di pathos) che caratterizzarono l'epilogo della prima stagione. Le premesse sembrano poter scongiurare questo dubbio, fondamentalmente perché The Enemy Within procede in modo inverso nella caratterizzazione dell'antagonista rispetto alla Season 1 (che lo metteva in secondo piano). È comunque bene aspettare di avere in mano l'epilogo per tutte le valutazioni finali su questo viaggio dell'eroe.

Qualcuno ha visto Batman?

Mettendo da parte le scelte narrative degli autori, What Ails You cade in un "errore" in cui Telltale è già incappata in passato: sacrifica infatti sull'altare della narrativa qualsiasi tentativo di proporre delle variazioni di gameplay, il che significa che non ci sarà nessuna fase di indagine con indizi da ricollegare, o nessun'altra sequenza che sia diversa dai QTE, dal premere il tasto indicato per interagire con l'oggetto evidenziato o dal dilettarsi con i sempre riusciti dialoghi a risposta multipla. In alcune sequenze si ha addirittura la sensazione che l'episodio si giochi da solo, con il protagonista che avanza per corridoi e scenari nel corso delle cutscene, senza nemmeno interpellare il giocatore.

La recensione di Batman: The Enemy Within - Ep. 4
Al fatto che l'episodio non risulti particolarmente originale nelle meccaniche si affianca anche la sua breve longevità: mentre i primi tre andavano avanti per circa due ore, in questo caso la singola run si può completare in circa un'ora e quindici/venti minuti—il che è ulteriore riprova della linearità delle sequenze interattive, molto permissive e mai severe anche nei QTE. Sicuramente, non aiuta a variare le meccaniche proposte di scena in scena il fatto che, come i precedenti episodi, anche What Ails You punti con tutte le sue forze su Bruce, piuttosto che su Batman: il Cavaliere Oscuro viene così relegato a pochissime scene, e con lui anche le dinamiche di gameplay che generalmente lo caratterizzano. D'altro canto, però, questa è risultata essere una scelta molto affascinante dal punto di vista della scrittura, che sappiamo essere sempre l'elemento preponderante nelle scelte di design di Telltale.
  • + Narrativa che vi terrà incollati
    + Scelte che dovrete pesare
    + Personaggi più iconici del mondo di Batman particolarmente brillanti
  • - La run dell'episodio è molto più breve dei precedenti
    - Poca varietà nelle meccaniche proposte
    - Alcune storyline sono sembrate chiuse in modo un po' sbrigativo
voto
7,5

In definitiva, What Ails You da un lato è l'episodio di Batman: The Enemy Within dalla più solida narrativa, sia nella caratterizzazione dei protagonisti che nelle scelte di cui sarete responsabili, anche se dall'altro risulta quello meno "fantasioso" da giocare e più rapido da consumare—a meno che non pianifichiate di tentare run multiple per vedere le conseguenze delle diverse scelte. Le premesse per un finale capace di emozionare sono state piazzate al loro posto: ora starà a Telltale farcelo vivere.

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