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Rainbow Six Siege chiude l’anno due con l’Operazione White Noise

Ultimo grande aggiornamento dell’anno, in vista dell’anno tre.

Speciale
A cura di del
Ad ottobre vi parlai di Rainbow Six Siege con una seconda opinione, arrivata a due anni di distanza e tanti aggiornamenti dopo. Come detto nell’articolo, Ubisoft Montreal è riuscita nel miracolo di riportare in vita un gioco che sembrava destinato all’oblio. Il 2017 non poteva che chiudersi con un ultimo grande aggiornamento, il quale porta come al solito il nome di un’altisonante operazione.
Operazione White Noise, questo il titolo, porta una nuova mappa, tre nuovi operatori, ed una serie di accorgimenti tecnici per migliorare l’esperienza di gioco ulteriormente. In questo speciale affronteremo in modo generico di tutto ciò che c’è da sapere ad esclusione degli operatori, per i quali è necessario un approfondimento ulteriore dedicato.
Rainbow Six Siege chiude l’anno due con l’Operazione White Noise

Rumore bianco

Lo sfarzoso nome di questa operazione arriva, ancora una volta, non a caso. I nuovi operatori sono caratterizzati infatti da una serie di gadget che si interfacciano con le apparecchiature elettroniche, proprio come il “rumore bianco” è quel particolare rumore che viene generato dalla staticità.
Analogie a parte, in White Noise, nella squadra Rainbow esordiscono due operatori del 707° Commando dell'esercito sudcoreano una missione di salvataggio nella Torre Mok Myeok, luogo in cui è ambientata la nuova mappa gratuita. A loro si unisce il secondo specialista dei GROM diventato operatore di Rainbow. I due operatori sono Dokkaebi e Vigil. La prima è una esperta hacker in grado di intrufolarsi nei dispositivi mobile dei difensori, facendoli vibrare e, attraverso di essi, entrando nelle videocamere poste a difesa degli obiettivi. Vigil può invece rendersi letteralmente invisibile ai dispositivi dotati di telecamere degli attaccanti, scomparendo alla vista di tutti i congegni. Zofia Bozak, invece, è il secondo operatore del GROM, introdotto già con Blood Orchid, dotata di un lanciagranate in grado di far esplodere granate ad impatto o stordimento.
La nuova mappa, collegata agli operatori in quanto a “tema” è Torre. La Torre Mok Myeok a Seul, in Corea del Sud, innevata per l’occasione, è lo scenario dell’operazione. Come sempre, il team di progettisti di Ubisoft ha lavorato moltissimo per far sì che Torre, come gli altri scenari del gioco, non fossero solo delle arene di distruzione, ma delle piccole opere di estetica e design. "Il nostro obiettivo era quello di replicare la paura per le altezze e la sensazione di caduta", racconta Jacques Wong, uno dei progettisti. "La verticalità e l'altezza elevata si percepiscono sia stando all'interno che all'esterno". La mappa è effettivamente unica per la media di Rainbow Six Siege. Laddove Favelas era la più distruttibile del lotto, ad esempio, l’unicità di Torre risiede nei suoi ampi spazi. L’area esterna, da dove gli assalitori partono ed iniziano ad intrufolarsi, è dotata di grandi spazi aperti, inediti in questa ampiezza almeno, che rendono l’assalto molto più pericoloso, nonché necessaria una maggior pianificazione degli spostamenti. La mappa è pensata per far sì che la maggior parte degli scontri si sviluppino nella zona centrale. Le schermaglie si aprono principalmente dalla distanza poi, tutto d’un tratto, quando ci si avvicina alle aree degli obiettivi, la distanza si accorcia repentinamente e le sparatorie diventano a viso aperto. Una zona, quindi, che richiede tutto un tipo di approccio particolare, nonché una composizione di agenti ad hoc, a rimarcare l’importanza della flessibilità nel gameplay di Rainbow Six Siege.
Rainbow Six Siege chiude l’anno due con l’Operazione White Noise
A proposito di gameplay, Operazione White Noise porta anche una serie di aggiornamenti e revisioni tecniche, più o meno importanti, nell’engine.
Tra questi c’è una nuova logica di sincronizzazione delle granate. Lo scopo principale della sincronizzazione delle traiettorie è risolvere il problema per cui, a volte, sul client di gioco le granate si desincronizzano rispetto al server, teletrasportandosi improvvisamente all'indietro. Adesso, le traiettorie viste dal server e dal client saranno identiche, azzerando la probabilità che la granata torni indietro. Contestualmente, durante il lancio di un esplosivo verrà preso in considerazione il movimento del giocatore: se l'operatore lancia la granata mentre si muove in avanti, la traiettoria sarà più lunga; se lancia mentre si muove all'indietro, la traiettoria sarà più corta; e lancia mentre si sposta lateralmente, alla traiettoria si aggiungerà una componente laterale.
La seconda parte di queste migliore riguarda una serie di agevolazioni per i giocatori. L’animazione della pistola è stata modificata per agevolare i giocatori. Prima di questa modifica, era necessario usare il mirino perché l'animazione faceva sollevare la canna della pistola, fino a fargli raggiungere il centro dello schermo (dove andava il proiettile), di conseguenza il giocatore era costretto a indovinare la posizione del nemico, specialmente se voleva sparargli alla testa. Inoltre è stata aumentata la cadenza di fuoco di tutte le pistole, così che questo tipo di bocca da fuoco possa essere ancora più pericolosa, quindi una scelta valida e non l’ultima spiaggia.
Infine sono stati migliorati tutti gli indicatori a schermo, così da rendere più chiara l’attivazione di un effetto positivo o negativo che sia. Gli effetti contrassegnati in blu su schermo sono relativi ad effetti positivi, mentre quelli in rosso sono collegati agli effetti negativi. È stata migliorata la resa a schermo degli effetti dell’armatura di Rook, della marcatura di Jackal, delle mine Gu di Lesion ed infine della violazione dei cellulari da parte di Dokkaebi, la new entry del lotto degli effetti che possono verificarsi in una partita.

Oltre alla solita, lunghissima patchnote piena di miglioramenti e correzioni minori, Operazione White Noise porta il solito carico di novità in Rainbow Six Siege. Tre nuovi operatori (che valuteremo in separata sede con la dovuta attenzione), una nuova mappa e delle migliorie evidenti in termini di gunplay e stabilità di gioco. Rainbow Six Siege non vuole proprio saperne di togliersi dal nucleo degli sparatutto online competitivi più giocati, e White Noise è un ottimo slancio per entrare in Anno 3 che promette molto bene.

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