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Star Wars: Gli Ultimi Jedi, La Recensione (Senza Spoiler)

The Last Jedi riscrive l'anima di Star Wars per lanciarsi nel futuro

Recensione
A cura di del
Star Wars è da sempre una saga senza fine, almeno nel cuore di chi la ama. L'universo di George Lucas ha incantato milioni di persone, diventando nel tempo una religione che da anni affonda le radici nell'immaginario comune. Con The Force Awakens, Disney e Lucasfilm hanno resuscitato una storia che sembrava finita ma che in realtà aveva ancora molte potenzialità, derivanti da un immaginario che non pone confini alla fantasia. Ecco perché la nuova trilogia è stata accolta con tanto furore, aiutata da una campagna marketing senza precedenti che aveva come scopo quello di avvicinare le nuove generazioni alla Galassia Lontana Lontana. Ecco, The Last Jedi compie il passo definitivo, mettendo in scena un blockbuster dalle proporzioni epiche che proietta Star Wars nel futuro, tradendo però la fiducia dei fan di vecchia data, che si sentiranno quasi traditi da un film che dimentica alcuni dei dogmi principali della mitologia di Guerre Stellari, prendendo strade diverse, coraggiose, forse azzardate, ma comunque di grande impatto sul pubblico. Per questo motivo la recensione che state per leggere è divisa in due parti: da un lato un'analisi più tecnica, lucida e incondizionata della pellicola scritta e diretta da Rian Johnson; dall'altra una confessione più intima, diretta a tutti gli appassionati storici che hanno il diritto di sapere cosa Gli Ultimi Jedi gli riserverà. Lato Chiaro e Lato Oscuro, se volete. Equilibrio nella Forza, se preferite. Resta il fatto che The Last Jedi deve essere considerato come un'operazione bipolare, perché Star Wars non è "solo un film": mai lo è stato, e mai lo sarà.

Star Wars: Gli Ultimi Jedi, La Recensione (Senza Spoiler)

Lato Chiaro

Gli Ultimi Jedi riparte esattamente da dove eravamo rimasti ne Il Risveglio della Forza: la Ribellione è alle strette e il Primo Ordine, nonostante la distruzione della Base Starkiller, continua il suo piano di conquista della galassia. Nel frattempo Rey è giunta al cospetto della leggenda Luke Skywalker, implorando quest'ultimo di addestrarla nell'uso della Forza. Episodio VIII è lungo, molto lungo, durata che non diventa quasi mai opprimente, giustificata invece da un coraggio produttivo evidente, soprattutto in termini di sceneggiatura. Lo script è perfettamente cucito sulla pelle di una storia che vuole stupire e riesce a stupire, più volte, ribaltando teorie e preconcetti che sembravano ormai scontati. Con il passare del tempo però ci si accorge di imprecisioni e paradossi che rendono la vicenda in qualche modo grottesca, completamente evitabile: sarebbe bastato un dialogo in più per mettere fine a tutta la parte centrale del film, che si regge su un'omissione stramba, o comunque forzata. I personaggi (non tutti) hanno uno sviluppo coerente e sono completamente al servizio di una storia che non fa sconti a nessuno, sacrificando anche alcune figure da cui ci aspettavamo ben altro. The Last Jedi si fonda sul concetto di Speranza, ribadendolo più e più volte, provando a trasmettere un messaggio interessante, non trascurabile. Tutti questi elementi contribuiscono a formare blockbuster contemporaneo che porta su schermo azione rocambolesca e momenti di forte impatto visivo ed emotivo. Una pellicola al passo con i tempi che entusiasmerà il pubblico più giovane, proiettando il brand di Star Wars verso un futuro che sarà innegabilmente roseo. Le sue ambizioni sono chiare e mai implicite: fidelizzare ancor di più la nuova platea di spettatori catturata con il Risveglio della Forza, mostrandogli le potenzialità di un universo che ha avuto il coraggio di rinnovarsi, dimenticando alcuni dogmi delle due trilogie di Lucas, e presenti , in qualche modo, anche in Episodio VII. Gli Ultimi Jedi segna il vero punto di ripartenza di Star Wars, che non sarà mai più la stesso. Certo, omologarsi ai grandi prodotti d'intrattenimento vuol dire anche sacrificare aspetti più concreti, proponendo eventi e situazioni che scorrono veloci, quasi alla velocità della luce, che portano a piccoli buchi di sceneggiatura più o meno frequenti che verranno però percepiti solo dagli spettatori più attenti ed esigenti. Il nuovo corso inizia ufficialmente oggi: uno svecchiamento necessario e imprescindibile quando l'obbiettivo è la massificazione più capillare possibile, con la consapevolezza che, però, qualcuno si sentirà tradito.

Star Wars: Gli Ultimi Jedi, La Recensione (Senza Spoiler) 

Lato Oscuro

Se appartenete a quelli che amano Star Wars, che ne conoscono perfettamente le dinamiche e ne adorano l'anima, The Last Jedi vi spezzerà il cuore. Come detto nel paragrafo precedente, Episodio VIII è un film per tutti, vuole esserlo, lo ribadisce più e più volte, ricorrendo a cliché visti e rivisti in prodotti dalle intenzioni simili. Se nel Risveglio della Forza questi argomenti erano ben visibili, ma comunque non ancora capaci di distruggere l'anima della saga, Gli Ultimi Jedi arriva invece al punto di non ritorno. I motivi sono molto semplici: nella prima mezz'ora vengono demoliti personaggi chiave, tramite scene e situazioni al limite del grottesco che si ripresenteranno anche a storia inoltrata e sul finale. Non fare spoiler in questo caso è difficile, ma sappiate che Gli Ultimi Jedi calpesta volontariamente alcuni dogmi di Guerre Stellari, a favore di una banalizzazione che cancella l'epicità di cui la saga è da sempre pregna. Vi sentirete traditi, ma è colpa del tempo e degli anni che passano, e di un mercato cinematografico che non può più permettersi di parlare solo a un certo tipo di pubblico. C'è del coraggio in tutto questo, e anche momenti che seppur coraggiosi sono innegabilmente riusciti, tremendamente riusciti. Cambiare rotta però vuol dire per forza di cose abbandonare quella vecchia. Il vecchio che lascia posto al nuovo, in tutti i sensi: c'è molta ironia, spesso messa sulla bocca di chi ironia non l'ha mai fatta, e ci sono azioni compiute da personaggi che, semplicemente, non sono credibili o comunque completamente decontestualizzate dalla caratterizzazione "originale". La Galassia di George Lucas, con tutti i suoi pregi e difetti, non esiste più, bisogna farsene una ragione: se amare visceralmente il nuovo come il vecchio, è una decisione vostra. Guardatevi dentro, e cercate di capire se la Forza è ancora con voi. 

Insomma, l'avete capito. Star Wars: Gli Ultimi Jedi è un prodotto d'intrattenimento d'indubbia qualità, coraggioso e nuovo se contestualizzato alla saga ma allo stesso tempo talmente diverso dal Guerre Stellari che i vecchi fan conoscevano da diventare difficile da accettare e assimilare. Il grande pubblico lo amerà, come è giusto che sia: parliamo di una pellicola dalle forti qualità visive, emotive e arricchita da tutti quegli elementi amati dal grande pubblico, che svecchia una saga storica e la proietta in tutto e per tutto al giorno d'oggi, guardando con idee chiare e grande consapevolezza verso il futuro.
  • +Storia ricca di colpi di scena
    +Battaglie spaziali fantastiche
    +Combattimenti intensi, tra i migliori della saga
    +Visivamente di alto livello
    +Sequenze dal forte impatto emotivo
  • -Sceneggiatura imprecisa, nonostante il minutaggio
    -Seppellisce e resuscita Star Wars, questa volta con una veste completamente diversa
    -Alcuni personaggi vengono trattati in modo troppo superficiale
    -Ironia non sempre azzeccata
voto
7

Episodio VIII è tutto quello che doveva essere: un sequel dalle grandi ambizioni, sorretto da una realizzazione d'impatto e tecnicamente di alto livello, almeno nel panorama dei blockbuster contemporanei. Colpi di scena, battaglie incredibili e momenti emotivamente forti caratterizzano un film che sbancherà il box office e lascerà milioni di persone appese a un filo, impazienti di scoprire come finirà l'epopea di Rey, Kylo e Luke. L'altra faccia della medaglia invece è più dolorosa, e colpirà i fan storici della serie, che non ritroveranno più lo Star Wars che avevano amato, piuttosto si addentreranno in un mondo che parla ad un pubblico diverso, rinunciando ai fattori che avevano condotto le prime due trilogie di Lucas nell'Olimpo della storia del cinema. Ora la storia è un'altra, utile a scrivere le pagine di un nuovo corso che rimane comunque appassionante da vivere e seguire, e che nasce con l'ambizione di lasciare anch'esso il segno nella storia dell'intrattenimento moderno.

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