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Nights of Azure 2, la recensione della nuova battaglia contro i demoni

Affascinanti, ma letali

Recensione
A cura di del
Il primo Nights of Azure è un titolo che, pur con i suoi limiti, era riuscito a guadagnarsi una schiera di fan, grazie a delle buone idee e ad un sistema di combattimento semplice ma efficace. Dopo aver già rilasciato Atelier Firis e Blue Reflection, il team Gust è pronto a completare il proprio "Magical Girls Project", facendo uscire ufficialmente Nights of Azure 2: Bride of the New Moon. L'obiettivo è chiaramente quello di migliorare quanto fatto col predecessore e riuscire a lanciare questo brand per fare compagnia alla celebre saga di Atelier.

Nights of Azure 2, la recensione della nuova battaglia contro i demoni

Una cavaliere mezzo-demone

La storia è ambientata dopo gli avvenimenti del primo capitolo: Aluche, agente della Curia (l’organizzazione che combatte i demoni), viene incaricata di condurre l’amata Liliana dalla “Moon Queen” per sacrificarla, facendola diventare la nuova “sposa del tempo” e poter fermare allo stesso tempo la Regina, anche se purtroppo non riescono ad arrivare a destinazione. La nostra protagonista verrà infatti uccisa sul campo, venendo in seguito riportata in vita come mezzo-demone grazie a una procedura che le ha regalato nuovi poteri ma che l’ha resa anche più vulnerabile, costringendola a non poter stare fuori a combattere troppo a lungo. Inoltre da quando è stata uccisa non è più sorto il sole: adesso tutte le giornate sono buie e dal momento che Aluche possiede anche sangue demoniaco è diventata in grado di vedere una curiosa luna azzurra che ci aiuterà a tenere conto del tempo rimasto a nostra disposizione. Quando essa diventerà interamente scura, infatti, non ci sarà più niente da fare e il mondo sarà condannato; dovremo quindi gestire al meglio le giornate a nostra disposizione per non ritrovarci col fiato sul collo.


Il tempo è prezioso

I “time limit” svolgono infatti un ruolo fondamentale all’interno del gioco: anche noi saremo estremamente provati a causa delle nostre nuove abilità e potremo stare fuori per poco tempo (inizialmente solo 10 minuti a missione, ma che potranno aumentare salendo di livello), obbligandoci quindi a scegliere accuratamente dove andare, con chi andarci e se concentrarci su determinate quests a nostra disposizione oppure andare avanti con la trama. Il titolo è fortemente action con qualche meccanica derivata dagli RPG: si può attaccare utilizzando combinazioni di attacchi leggeri e pesanti, utilizzando all'occasione delle mosse speciali in combo con la nostra partner desiderata e le abilità dei Servan. Questi sono dei demoni che hanno mantenuto la loro personalità e che hanno scelto di combattere al nostro fianco, già presenti nel precedente titolo: in questo caso da 4 sono stati ridotti a 2; tra i vari Servan disponibili vi sono alcuni che si trasformano in vere e proprie armi, utilizzabili per poco tempo ma più potenti di quella standard e con nuovi set di mosse. L'idea dietro l’utilizzo dei diversi mostriciattoli è originale, ma pensiamo sia stata penalizzata da alcune scelte di game design: sono infatti disponibili nei livelli di gioco diverse aree extra sbloccabili solamente utilizzando alcuni di essi (ad esempio il fuoco per bruciare i rovi sul nostro cammino o l’elettricità per assorbire campi elettrici), che penalizzano dunque chi dovesse scegliere di utilizzare mostriciattoli che non siano elementali. 

Nights of Azure 2, la recensione della nuova battaglia contro i demoni

La notte è oscura e piena di demoni

Se la nostra partner è in grado di guadagnare livelli automaticamente portandola con noi, per la nostra protagonista ed i Servan il discorso è diverso: dovremo offrire sangue blu (raccolto dai demoni sconfitti) per avviare un processo di purificazione che ci consentirà di stare fuori più a lungo e guadagnare punti abilità, da spendere per ottenere utili potenziamenti; per i nostri compagni invece completare le missioni significa guadagnare i Punti Servan, da assegnare alle loro diverse caratteristiche per potenziarli e farli salire di livello. Il gameplay riesce ad essere semplice, veloce e divertente allo stesso tempo, anche se va sottolineata una ripetitività non di poco conto data la presenza di pochi livelli e la presenza di time limit e quest che costringono a fare spesso più volte consecutivamente le stesse aree; inoltre la sfida di gioco non è adeguatamente impegnativa a livello normale e la difficoltà difficile (qui chiamato estremo) è sbloccabile solamente dopo aver completato il gioco una volta, scelta sicuramente discutibile. Anche la trama di Nights of Azure 2 lascia molto a desiderare e, seppur il character design ci abbia colpito positivamente, le personalità dei personaggi cadono nei classici stereotipi a cui i prodotti nipponici ci hanno spesso abituato. Un altro degli aspetti più positivi è sicuramente la colonna sonora del gioco, adatta alle diverse situazioni del gioco e memorabile anche a distanza di tempo, ed evidenziamo che anche la longevità si attesta su buoni standard, durando più di 20 ore concentrandosi sulle sidequests.

  • +Combattimento immediato e divertente
    +Character design pregevole
    +Buona colonna sonora
    +Varietà di gameplay interessanti...
  • -Trama non all'altezza
    -Elevato rischio ripetitività
    -Tecnicamente datato
    -...ma spesso penalizzate dal game design
voto
6,5

La sensazione che Nights of Azure 2 ci lascia è quella di essere un titolo che da un lato possiede delle meccaniche interessanti, che possono aumentare la rigiocabilità del titolo rendendolo comunque immediato e divertente, ma che dall’altro viene penalizzato dalle proprie scelte di game design e dalla ripetitività generale del titolo.

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