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La recensione di Super Hydorah e il ritorno degli shoot'em up vecchia scuola

Come fare uno shmup e farci annegare nella nostalgia

Recensione
A cura di del
Lo sviluppatore spagnolo Locomalito si è fatto conoscere all'interno della scena indie – e non solo – per aver dato nuovo lustro ai giochi di un tempo, sviluppando in era moderna dei titoli che appaiono (e in sostanza sono) come quelli che eravamo abituati a giocare tra gli anni '80 e '90. Dopo il buon successo di Maldita Castilla (ispirato all'indimenticabile Ghost 'n Goblins) e altri titoli freeware che richiamano alla mente i grandi classici di una volta, Locomalito ci riprova con Super Hydorah, shoot'em vecchia scuola che farà contenti i più nostalgici e gli estimatori dei "new-old games".

La recensione di Super Hydorah e il ritorno degli shoot'em up vecchia scuola

Minaccia aliena dallo spazio profondo
Dopo essere stato un freeware per un lungo periodo di tempo, Hydorah è stato infine tirato a lucido ed è rinato col nome di Super Hydorah, versione completa e rivista di uno shoot'em up che si rifà ad alcune icone storiche, pescando a piene mani dal meglio di giochi come Gradius, R-Type e Darius, ma anche da quelli meno conosciuti come Space Manbow, X-Multiply e Hydefos.
Proprio Locomalito, attraverso un comunicato del suo studio di sviluppo Abylight, fa sapere che Super Hydorah dovrebbe essere considerato un po' il figlio bastardo di questi classici, senza tuttavia esserne un clone. Dopo circa 6-7 ore di gioco, possiamo dire che aveva ragione: Super Hydorah deve essere considerato a tutti gli effetti un altro illustre esponente degli sparatutto a scorrimento, sviluppato con grande attenzione ai dettagli e con un evidente amore per il genere.

La recensione di Super Hydorah e il ritorno degli shoot'em up vecchia scuola

La premessa narrativa, com'era lecito aspettarsi, non è davvero nulla di particolarmente accattivante. Dovrete fronteggiare una minaccia aliena chiamata Meropticon, che ha dichiarato guerra al sistema stellare Omios con l'intenzione di colonizzarlo. Prenderete dunque il controllo della vostra nave spaziale con l'obiettivo di liberare i pianeti invasi, scoprire da vicino i misteriosi xenomorfi che hanno organizzato l'attacco, distruggere la flotta aliena e il temibile Hydorah.
Al di sopra della media degli altri titoli del genere, lo shmup di Abylight Studios offre ben ventuno livelli, suddivisi idealmente in trentacinque sezioni, con diversi mob e boss e una varietà di nemici elevata, che si aggira attorno al centinaio di unità.
La progressione di gioco non è lineare e il giocatore è libero, in prossimità di alcuni bivi, di affrontare i livelli che preferisce, potendo anche saltarne qualcuno o ritornarci in un secondo momento. Per amor di completezza sarebbe meglio portarli a termine tutti, soprattutto perché certi potenziamenti risultano essere molto importanti nelle fasi più avanzate. Tuttavia non c'è alcun obbligo in tal senso gli utenti alla ricerca di una sfida elevata possono tentare di arrivare alla fine con una versione meno efficiente e performante della nave spaziale.

La recensione di Super Hydorah e il ritorno degli shoot'em up vecchia scuola

La Guerra dei Mondi
Il gioco è una sorta di mini space-opera focalizzata sulla varietà, con missioni sempre ben diversificate e ambienti che non subiscono mai ricicli di assets. A scanso di equivoci, Super Hydorah non è un bullet hell; al contrario, ha un ritmo più compassato e una composizione dei livelli più ragionata, con un level design davvero ottimo e una grande attenzione per la curva della difficoltà (che non può essere cambiata). Si parte in maniera più morbida e proseguendo nell'avventura non ci sono mai dei momenti in cui ci si sente soverchiati dalle forze nemiche. La pratica e la giusta scelta di armi e potenziamenti possono davvero fare la differenza in determinati livelli, così come ha un peso non indifferente imboccare sentieri meno affollati rispetto ad altri in cui si concentrano maggiormente la presenza nemica e il numero di proiettili vaganti. In ogni missione sono nascosti dei segreti da scovare e prima di iniziarne una sarà necessario scegliere l'arma principale, quella di supporto e la cosiddetta special, che verranno tutte sbloccate man mano. 

La recensione di Super Hydorah e il ritorno degli shoot'em up vecchia scuola

Tra queste troverete un potente laser, una bocca da fuoco capace di oltrepassare gli ostacoli solidi a dispetto di una scarsa portata, delle mini navicelle di supporto che vi ronzano intorno e vi proteggono, l'invisibilità da attivare per qualche secondo e diversi altri assetti tra cui scegliere per andare in battaglia. I power-up all'interno delle missioni comprendono invece uno scudo, la ricarica per la "special" e delle capsule per aumentare la velocità di movimento fino a un massimo di tre step, ma va sottolineato quanto la scelta della protezione risulti essere sempre la più lungimirante.
Super Hydorah può anche essere giocato assieme a un compagno, e a tal proposito è stata anche inserita una modalità speciale chiamata Robot Chase. Se invece siete amanti delle avventure in solitaria, sappiate che ci sono degli oggetti segreti e un finale eroico tutto da scoprire.
Davvero ottimi anche gli effetti sonori e le musiche di Gryzor87, che fa ormai coppia fissa con Locomalito. Le tracce spaziano dallo space-prog più spinto fino all'elettronica, con qualche intermezzo musicale decisamente diverso dal solito. Graficamente Super Hydorah è un inno all'era dei 16 e 32 bit, con un'ottima fluidità e quel sapore old school che farà brillare gli occhi a chi è cresciuto con le vecchie console di un tempo. Piccola chicca: tra le opzioni è possibile selezionare il CRT mode, che emula la resa su schermo di una presa scart.
  • + Divertente, appassionante e con una buona rigiocabilità
    + Curva della difficoltà calcolata alla perfezione
    + Armi, potenziamenti e powerup che cambiano l'approccio ai livelli
  • - Storia abbastanza triviale
voto
8

Super Hydorah è un ottimo sparatutto a scorrimento a tema spaziale, che mescola con sapienza tutte le migliori caratteristiche dei grandi classici dando vita a un'avventura solida, accattivante e molto divertente. Locomalito si è ormai specializzato con successo nei giochi retrò e ha trovato la sua dimensione, non sbagliando più un colpo e regalando sempre esperienze di gioco che gli utenti più cresciuti - e chi è alla riscoperta della storia del videogioco - apprezzeranno senz'altro.

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