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Pro
- Sistema di guide facile da apprendere e difficile da padroneggiare.
- Modalità storia diversa e divertente.
- Tantissime cose da fare e moltissime cose da sbloccare.
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Contro
- Non sa cosa sia il bilanciamento.
- Non è un racing puro, così come non è un party game.
Il Verdetto di SpazioGames
Non era nella mia tessera del bingo del 2025 veder tornare Kirby: Air Ride in pompa magna su Nintendo Switch 2. D'altronde si tratta del secondo capitolo di una serie nata nel lontano 2003 e che, dopo un'accoglienza molto tiepida seguita da delle vendite deludenti, sparì dai riflettori.
Negli anni successivi il primo capitolo venne piano piano riscoperto dai giocatori e quel peculiare spin-off divenne un piccolo cult.
Ora, non so se sia perché Masahiro Sakurai avesse bisogno di una pausa dai tanti, forse troppi, anni spesi dietro a Smash Bros., o se sia per quella politica di Nintendo di voler rispolverare le sue IP del passato per non farle "sparire dai riflettori", fatto sta che Kirby Air Riders (questo il titolo del secondo capitolo) è arrivato su Switch 2.
Sempre con Sakurai al timone, questa volta con Bandai Namco a svilupparlo e nuovamente pronto a dimostrare di non esser solo una copia di Mario Kart.
Non chiamatelo Mario Kart
Kirby Air Raiders non è il classico "gioco di kart". Si, ci sono tanti personaggi e altrettanti veicoli che si lanciano a velocità folle su dei tracciati improbabili, ma il suo DNA è molto diverso dalla celebre serie di kart dedicata alla cricca del celebre idraulico.
Le basi sono molto semplici: tutti i mezzi si muovono in totale autonomia e con un singolo tasto si può generare un "effetto fionda", che permette di far rallentare i vari mezzi per fargli caricare un turbo devastante.
Come da tradizione, questa meccanica di base, servirà anche per compiere delle derapate e il padroneggiarla il prima possibile sarà la chiave per poter "sperare di avere delle possibilità" all'interno di Kirby Air Riders.
Questo perché sulle solide fondamenta di questa semplice meccanica, si poggiano numerosi altri elementi di gioco che risulteranno indispensabili da apprendere per poter vincere.
Innanzitutto, spostando a destra e a sinistra rapidamente lo stick sinistro, ogni personaggio del roster potrà compiere un "attacco a piroetta" unico, che servirà sia per eliminare i nemici presenti sul tracciato (si in Kirby Air Riders ci sono i nemici in pista), che per spintonare gli altri concorrenti.
Un altro tasto, invece, sarà dedicato alla "cattura" sia dei nemici sul tracciato che dei power-up che si potranno trovare lungo la pista. I primi potranno essere "sputati", alla stregua di missili teleguidati, mentre i secondi garantiranno al proprio pilota dei poteri unici pensate per ribaltare le sorti delle varie gare.
Dopodiché ci sono i tracciati, che con le loro fasi su binari, tratte in volo e curve strettissime, andranno sapientemente sfruttate per poter aumentare sempre d più la velocità del proprio mezzo.
Se tutto questo non bastasse, ogni pilota ha delle caratteristiche uniche, così come delle statistiche ben precise, che andranno a sommarsi alle numerose statistiche, e peculiarità, di ognuno dei tantissimi veicoli presenti nel gioco, i quali ovviamente potranno essere ulteriormente potenziati per rappresentare al meglio lo stile di "guida" di ogni giocatore.
Il risultato finale, è un mix fra la velocità di titoli quali F-Zero e Wipeout, la "caciara"dei migliori episodi di Mario Kart e quella fiumana di statistiche tipica dei più complessi giochi di guida, il tutto senza mai abbandonare le inconfondibili atmosfere a cui ci hanno abituati i titoli di Kirby.
Tantissime modalità di gioco
Il menù principale di Kirby Air Riders strizza l'occhio sia al precedente capitolo di questa serie che al più celebre Smash Bros.. Quattro modalità di gioco, una lunga serie di, indispensabili, tutorial e una vastissima sezione dedicata alle centinaia di missioni da portare a termine e alla possibilità di acquistare una moltitudine di veicoli, componenti ed elementi estetici per i vari personaggi a disposizione.
Se la vostra paura e che non ci siano cose da fare, in Kirby Air Raiders potete stare tranquilli che ci sarà sempre qualcosa capace di solleticare i vostri interessi, partendo proprio da una campagna che riesce a rivelarsi tanto peculiare, quanto convincente.
La modalità Road Trip, difatti, altro non è che una campagna suddivisa in tantissimi capitoli, ripartiti in altrettanti sottolivelli, dove lo scopo sarà portare a termine vittoriosamente le varie competizioni per progredire nella storia.
A livello di scrittura siamo sui livelli visti in Smash Bros., ma in termini di impianto ludico è la varietà a farla da padrone. Scagliati su un tracciato, si sceglie una fra le varie tipologie di gare a disposizione, la si porta a termine e si prosegue oltre.
Letta così sembra la classica modalità giocatore singolo presente in numerosi giochi simili, ma la differenza sta che in Kirby Air Riders le competizioni possono essere di stampo classico, gare a tempo, corse con visuale isometrica e persino scontri con dei boss.
Ovviamente terminare vittoriosamente una competizione garantirà un aumento dell'esperienza del proprio pilota, oltre che la possibilità di migliorare i veicoli e guadagnare la valuta necessaria per acquistare nuovi mezzi nella sezione apposita.
Come da tradizione per Nintendo, non mancano decine e decine di segreti pronti per essere sbloccati, ma di questo specifico aspetto non vogliamo anticiparvi nulla per non rovinarvi la sorpresa.
La modalità City Trial, invece, per i giocatori del precedente capitolo rappresenterà la vera anima del gioco, visto che già nel 2003 anticipava concetti come la Battle Royale tanto famosa nell'ultimo decennio.
Ogni partita di City Trial e suddivisa in due macrosezioni: nella prima parte 16 giocatori vengono lasciati liberi di esplorare una grande mappa condivisa per dare la caccia a power-up e miglioramenti per il proprio mezzo. Fra angoli nascosti, situazioni impreviste, altissima velocità e tantissimi segreti, la fase esplorativa e un mix frenetico che convince sotto ogni aspetto proprio in virtù della sua estrema originalità.
Ovviamente i vari partecipanti potranno infastidirsi a vicenda nel tentativo di strapparsi dalle ruote le modifiche migliori prima di accedere alla seconda macro-sezione che prevede che i concorrenti si diano battaglia in una serie di sfide molto peculiari, dove ogni power-up e miglioramento acquisito precedentemente risulterà indispensabile per la vittoria.
Se tutto vi sembra facile, è perché non vi ho ancora detto che la velocità in City Trial continua ad aumentare con lo scorrere del tempo, rendendo molto difficile muoversi con criterio all'interno della mappa durante le fasi esplorative, imponendo di compiere delle scelte molto rischiose pur di riuscire a portare a casa la vittoria.
Il bello di City trial è che ogni match dura pochi minuti, rivelandosi sempre molto frenetico e diverso da quelli precedenti. La sensazione generale è quella di un caos ricolmo di freschezza. Chi giocò il titolo originale nel 2003 si ritroverà a casa, mentre per tutti gli altri questa modalità di gioco rappresenterà la vera caratteristica distintiva capace di differenziare Kirby Air Riders da qualsiasi altra produzione simile.
La modalità Air Ride, invece, rappresenta la porzione più tradizionale dell'esperienza. Sei partecipanti careggiano sui vari tracciati sfruttando lo stratificato gameplay di Kirby Air Riders per arrivare primi al traguardo.
Fra attacchi speciali, turbo, power-up, angolazioni precise per atterrare dopo un breve periodo in volo e tantissime altre dinamiche da tenere a mente, ogni corsa risulta molto breve ma dannatamente intensa, visto che basterà un nonnulla a vanificare tutti gli sforzi fatti per mantenersi in testa.
Non sono però solo velocità e mazzate a farla da padrona, visto che mai come in questa modalità di gioco, saranno proprio le giuste combinazioni fra piloti e veicoli a fare la differenza.
Ogni veicolo, difatti, è unico e richiede un metodo di guida specifico. Alcuni saranno perfetti in tracciati con curve ripide, quasi ad angolo retto, mentre altri saranno un toccasana in percorsi ricolmi di serpentine rapide e da compiere in maniera precisa.
Insomma mai come in questo caso, saper scegliere (e guidare) il veicolo giusto per ogni tracciato potrà fare enormemente la differenza per poter vincere, così come l'abbinarlo al pilota sbagliato potrebbe essere la ricetta perfetta per un disastro.
Laddove, difatti, ogni pilota può guidare ogni veicolo, la sperimentazione è l'unica via utile per comprendere quali accoppiate funzionino e quali no. Sia chiaro, non sto dicendo che alcune combo siano "sbagliate", ma sicuramente si riveleranno meno efficaci. Non mi stupirebbe, infatti, veder fioccare nelle prossime settimane, una volta che le modalità multiplayer saranno a disposizione di tutti, le solite liste per definire il meta del gioco.
Infine troviamo Top Rider, ovvero una modalità di gioco in pieno stile Micro Machines. Visuale dall'alto, comandi da vecchio cabinato da sala giochi e tutte le regole che governano le folli corse di Kirby Air Riders. Per molti sarà un gradito ritorno, visto che era presente anche nel titolo del passato, mentre per tutti gli altri rappresenterà l'ennesima boccata d'aria fresca in un titolo che, se gli si darà la giusta fiducia, si dimostrerà molto diverso da tutti gli altri kart game a cui siamo stati abituati.
Un gioco con un'anima
C'è ben poco da appuntare al comparto tecnico di Kirby Air Riders. Graficamente è meraviglioso, le animazioni di tutti i personaggi sono curatissime, i tracciati sono ricolmi di dettagli e ogni contesto è sempre una gioia per gli occhi.
In termini di performance, non tentenna mai nemmeno alle velocità più elevate o quando sullo schermo è una vera e propria festa patronale di colori, esplosioni ed effetti speciali. Sempre ancorato a 60 fps, sia in docked che in handheld e con una risposta ai comandi sempre precisa in ogni situazione.
Insomma una produzione confezionata benissimo e che è stata adornata da un doppiaggio in italiano convincente, seppur molto edulcorato come da tradizione per Nintendo, e da una colonna sonora ricolma di motivetti orecchiabili e sempre perfetti per le varie situazioni che si alternano a schermo.
L'unico vero difetto di Kirby Air Riders è lo stesso che afflisse il suo predecessore, ovvero l'essere tante cose e nessuna allo stesso tempo. Non fraintendetemi, è un titolo incredibilmente meritevole sotto ogni punto di vista e che consiglio spassionatamente sia a chi adora Mario Kart che a chi detesta la celebre serie di corse targata Nintendo, ma proprio il suo essere perfetto per entrambe le tipologie di giocatori, è sintomatico della sua natura tanto unica quanto priva di una reale forma.
Ne vale la pena?
È un party game? Sì, ma con poche modalità di gioco per considerarsi tale. È un racing arcade? Assolutamente sì, ma decisamente sbilanciato e confusionario per poter diventare realmente competitivo. È un battle royale? Forse nel 2003, ora ci sono titoli che quella forma l'hanno padroneggiata e affinata ampiamente.
Quindi cos'è Kirby Air Riders? Molto semplicemente è l'incarnazione di un modo di fare videogiochi che non esiste più, dove al centro dell'esperienza veniva messo il divertimento del giocatore senza limitarsi a inscatolare, forzatamente, tutta l'esperienza in questo o quel genere di appartenenza.
Un valore più unico che raro? Indubbiamente sì, e consiglio spassionatamente a chiunque possegga una Nintendo Switch 2 di provarlo almeno una volta. Allo stesso tempo, il rischio in cui incappa questa nuova iterazione della serie è quello di accontentare tutti e non soddisfare nessuno, considerando quanto sono cambiati i giocatori negli ultimi 22 anni.