Pity Pit

Sempre più in fondo...

A cura di GamesForum - 14 Giugno 2020 - 9:00

Autore della recensione: manuel99

Nostalgici dei cabinati arcade e delle sala giochi? Pity Pit, il nuovissimo gioco di Panda Indie Studio allora può fare al caso vostro. Vediamo cosa ci propone il titolo, erede spirituale di quel Dig Dug degli anni 80.

Quando il malvagio Devil Johnson rapisce la moglie di Oratio, Gwendoline, questo si lancia in una miniera gigante per riaverla. Comincia così il gioco, che vede il protagonista attraversare cinque livelli costruiti proceduralmente nel tentativo di estrarre materiali, creare strumenti e scavare la strada verso la persona amata.

Il gioco prevede una accentuata componente platform unita al combattimento con molti nemici, che sparano e scavano tunnel da soli. Il trucco è rimanere in vita abbastanza a lungo per salvare Gwen e guadagnare un punteggio elevato.

Pity Pit

Ludicamente è molto semplice, nonostante non manchi qualche meccaniche più profonda, come quella legata al potenziamento del nostro personaggio. Troveremo, infatti, vari armi e power-up e strumenti di scavo più distruttivi posizionati in modo casuale. Inoltre, Oratio sarà in grado di rimbalzare sui nemici dall’alto o usare la sua pala e il piccone per respingerli. Ogni livello è pieno di monete nascoste da raccogliere, che si possono usare per acquistare nuove attrezzature e vite extra.

Per finire, l’aspetto retrò e la colonna sonora sono fantastici e riesco a vederlo perfettamente accanto a Pac-Man, Lode Runner e Dig Dug.

+ Gameplay funzionale
+ Stile e colonna sonora retro
- Un gioco totalmente anni 80

7.0

Pity Pit è un titolo adatto soprattutto ai nostalgici dei cabinate arcade e dei videogiochi anni 80. Non fa nulla per nascondere il suo obiettivo e riesce a perseguirlo, seppure senza portare nulla di nuovo. Ottimo anche il prezzo, dato che costa solo 5€.




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