Persona 4 Golden

Slice of Life

A cura di Gamesforum - 7 Dicembre 2019 - 12:59

Autore della recensione: David-Senpai 95

Welcome (back) to Inaba

La serie Persona è una delle più apprezzate dagli amanti dei JRPG. E, se Persona 5 è stato riconosciuto a livello globale come uno dei migliori JRPG della storia, i due suoi predecessori non sono da meno. Curati sempre dal director Katsura Hashino, dal character designer Shigenori Soejima e il composer Shoji Meguro, Persona 3 e 4 sono stati due dei JRPG migliori dell’era PS2. Persona 4, in particolare, rappresentava il canto del cigno del monolite nero di casa Sony. Uscito nell’ormai lontano 2008, il gioco fece breccia nel cuore di tutti gli appassionati che poterono metterci le mani sopra. Come da tradizione Atlus, in seguito, specificatamente nel 2012, arrivò in esclusiva PS Vita la versione riveduta e corretta di questo capolavoro: Persona 4 Golden. Il titolo migliorava ogni aspetto di Persona 4 Vanilla e introduceva diverse novità per renderlo appetibile anche a chi lo avesse già giocato ai tempi della sua release originale. Oggi vedremo di analizzare insieme questo monumentale JRPG e scopriremo perché può tranquillamente essere definito uno dei migliori della storia del genere e del medium in generale.

Reach out the Truth

La trama di P4G ci metterà nei panni, come da tradizione della serie, di uno studente delle superiori che da Tokyo dovrà andare a vivere per un anno nella rurale cittadina di Inaba. Qui sarà ospitato dallo zio, Ryotaro Dojima, detective del dipartimento di polizia di Inaba. La sera stessa del nostro arrivo, però, un omicidio sconvolge la pacifica cittadina. Dopo una serie di eventi, che coinvolgeranno sia il nostro protagonista (dal nome personalizzabile dal giocatore) sia i suoi compagni di scuola, verremo a conoscenza di un mondo alternativo all’interno di una televisione nel grande centro commerciale del paese. Questo mondo potrebbe essere la chiave per trovare l’assassino e starà a noi, dunque, improvvisarci novelli detective e raggiungere così la verità dietro i misteri di Inaba grazie all’aiuto dei nostri compagni di scuola e di uno strano orso parlante che sembra vivere in questo strano luogo. La storia di P4G è molto più profonda e matura di quanto sembri e ci porterà verso considerazioni filosofiche sulla vita e sul mondo in cui viviamo in modo così inaspettato, e allo stesso tempo così naturale, che stenteremo a crederci. Una trama in grado di emozionare, far ridere, piangere e riflettere per tutta la sua durata (circa 60 ore) e che in determinati momenti colpirà così duro da farci star male. Inoltre il gioco presenta un sistema a finali multipli: in determinati punti della trama dovremo compiere diverse scelte che ci porteranno alla visione di diversi finali. Per assistere al true ending avremo bisogno di un ottimo intuito e sangue freddo in diverse situazioni, proprio come dei veri detective!

Time to make History

Da un punto di vista puramente ludico il gioco si divide in due sezioni distinte: la parte JRPG e la parte sociale.
La parte JRPG ci vedrà affrontare, insieme ai nostri compagni di scuola, le misteriose Shadows all’interno del mondo della tv per farci strada attraverso i vari dungeon procedurali che dovremo completare per far avanzare la trama. Una volta nei dungeon, potremo muoverci liberamente all’interno degli stessi, dove potremo poi imbatterci nelle Shadows in giro per la mappa. Se riusciremo a colpirli per primi con un attacco alle spalle premendo X, avremo noi la prima mossa mentre se saranno loro a prenderci alla sprovvista accadrà il contrario. Per quanto concerne il combattimento vero e proprio, questo sarà a turni e, attraverso un intuitivo menù, potremo scegliere se attaccare con la nostra arma attualmente equipaggiata o usare i nostri Persona, rappresentazioni fisiche della psiche dei nostri eroi. Il protagonista sarà controllato direttamente dal giocatore mentre per gli altri membri del party potremo scegliere se affidare alla (buona) IA il controllo o se prendere direttamente le redini della situazione e controllare manualmente ogni singolo personaggio (decisamente consigliato). L’unicità di questo sistema a turni sta però nel One More: colpendo le debolezze dei nostri avversari, avremo a disposizione una mossa in più nel nostro turno e il nemico sarà atterrato; una volta atterrati tutti i nemici potremo scatenare un potente All Out Attack dove tutto il nostro party si riverserà sui malcapitati causando ingenti danni. Al termine di ogni battaglia guadagneremo punti exp, denaro ed eventuali oggetti droppati dalle varie creature e, a volte, otterremo anche un nuovo persona. Ma non è finita qui: prima di entrare in ogni dungeon potremo accedere alla Velvet Room dove Igor, il guardiano di questa misteriosa stanza, potrà creare nuovi Persona per noi fondendo quelli in nostro possesso. Le sue due assistenti, Margaret e Marie (quest’ultima esclusiva della versione Golden), potranno rispettivamente registrare i Persona scoperti durante il gioco per richiamarli a nostro piacimento in cambio di denaro e fornirci speciali skill card che serviranno a far apprendere a determinati Persona specifiche abilità. Infine dobbiamo ricordarci che per completare i vari dungeon avremo a disposizione un tempo limitato di giorni in game e, se non li completeremo in tempo, sarà game over. La gestione dei giorni è parte fondamentale dell’esperienza e dovremo procedere sempre con cautela dividendo bene il tempo tra la sezione puramente JRPG e quella sociale. Quest’ultima sarà il vero fiore all’occhiello della produzione.

Persona 4 Golden

In questa sezione potremo muoverci liberamente per la cittadina coltivando diversi hobby quali la pesca o la cattura di insetti, frequentando vari club scolastici o accettando lavori part time o ancora accettare quest secondarie. I lavori part time ci permetteranno di acquisire denaro extra per potenziare e acquisire nuovi equipaggiamenti per la parte JRPG dall’armaiolo del paese. Inoltre, ogni attività che svolgeremo, andrà a migliorare le nostre abilità sociali: Understanding, Expression, Diligence, Knowledge e Courage. Queste ci serviranno per accettare altri lavori part time, scegliere nuove risposte in alcuni dialoghi a scelta multipla e farci conoscere nuovi amici. La peculiarità però, sta tutta nella gestione dei cosiddetti Social Link. Questi non sono altro che le nostre amicizie e man mano che compiremo varie attività entreremo in contatto con sempre più persone che entreranno a far parte dei Social Link e, con alcuni di essi, potremo anche stabilire una relazione sentimentale. Il vero vantaggio sarà il fatto che livellando i vari Social Link (fino a un massimo di 10) i vari Persona che creeremo avranno un boost all’exp permettendoci di farli livellare più velocemente. Per livellare i social link basterà passare del tempo con loro ma, così facendo, perderemo un intero pomeriggio. Come detto in precedenza, infatti, il nostro tempo è limitato e, se la mattina dovremo per forza di cose passarla a scuola, il pomeriggio e la sera starà a noi decidere cosa fare: andremo nel mondo della tv per completare i dungeon, lo passeremo con una bella ragazza o con i vari (e incredibilmente tutti ben caratterizzati) personaggi che popolano la cittadina? La scelta è solo nostra. Fare tutto in un’unica partita è impossibile ma non temete amici completisti, grazie all’ottimo New Game+ potremo iniziare una nuova partita mantenendo le social stats del nostro personaggio e si potrà fare tutto in una singola run.

We Are Golden

La versione Golden presenta, oltre alla già citata Marie, la presenza di nuove tracce musicali che andranno ad aggiungersi alla già brillante OST del gioco, nuove sequenze durante la parte sociale, la possibilità di rivedere i filmati in stile anime dal menù principale, ascoltare parte della colonna sonora e tanto altro. Inoltre avremo a disposizione: due nuovi Social Link, uno per il personaggio di Marie e un altro per il personaggio di Tohru Adachi, amico di famiglia e anche lui detective del dipartimento di polizia di Inaba insieme allo zio del protagonista e due nuovi epiloghi che si aggiungeranno ai vari finali che il gioco presenta. Inoltre se maxeremo il Social Link di Marie potremo accedere ad un dungeon inedito, esclusivo di questa versione. Unico vero neo della produzione è il lato tecnico, forse non all’altezza di tutto il resto, ma comunque piacevole grazie all’eccellente comparto artistico. Chiudiamo segnalando la presenza di un ottimo doppiaggio in lingua inglese e l’assenza totale della lingua italiana, cosa che purtroppo potrebbe rappresentare uno scoglio non da poco per alcuni vista la natura prolissa e verbosa dell’opera.

+ Storia profonda e matura
+ Il cast migliore mai apparso nella serie Persona
+ Gameplay assuefacente
+ Longevità e rigiocabilità stellari
Artisticamente sublime
Doppiaggio inglese e OST ottimi
- Comparto tecnico forse non all'altezza di tutto il resto
- I dungeon procedurali non sono il massimo
- Completamente in inglese

9.8

Persona 4 Golden è uno dei JRPG e dei giochi migliori di sempre. Un’opera unica, profonda e matura in grado di far riflettere anche quando la console è stata spenta. Non capita tutti i giorni di trovarsi di fronte ad opere di tale caratura ma quando succede non possiamo fare altro che inchinarci di fronte a cotanta magnificenza e ritenerci fortunati di essere appassionati di questo medium. Semplicemente imperdibile.




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