Persona 4 Golden

Every day’s great on your PC!

A cura di GamesForum - 26 Giugno 2020 - 18:00

Autore della recensione: Crimson King

Fino a pochi anni fa il panorama dei JRPG su PC era tanto rigoglioso ed affollato quanto le regioni più aride e remote del Deserto del Gobi. Bisogna ammetterlo, per chi era fan di questo genere Steam non era affatto la piattaforma più adatta per soddisfare la propria voglia di giochi di ruolo giapponesi: per un lungo periodo i giochi provenienti dal Sol Levante si sono contati sulle dita di una mano, ed ogni nuova rara uscita era salutata da roboanti parate cittadine di pcisti in estasi, con tanto di lanci di coriandoli e festoni. Da qualche anno la musica è cambiata, e a poco a poco sono sbarcati sullo store della Valve tutti i titoli più importanti del genere, da Final Fantasy a Dragon Quest, da Legend of Heroes ai Tales.

Ma rimaneva pur sempre un’eccezione, un’ultima frontiera da conquistare: Persona. La serie della Atlus, che con l’uscita su PS2 del terzo capitolo nel lontano 2006 ebbe un notevole aumento di popolarità in Giappone e nel resto del mondo, è divenuta ormai un franchise di successo che annovera persino spin-off e serie anime, ma fino ad ora i giochi della serie principale erano stati rilasciati solo ed esclusivamente su piattaforme Sony. Fino ad ora, perché Persona 4 Golden lascia infine la defunta Playstation Vita per giungere sui nostri PC, dove schiere di appassionati attendevano con trepidazione di aggiungerlo ai loro carrelli virtuali.

Bonds of people is the true power

La trama di Persona 4 è capace ancora oggi di rapire i giocatori fin da subito. Il nostro protagonista, un giovane liceale, è costretto a trasferirsi per un anno dalla grande metropoli di Tōkyō alla cittadina rurale di Inaba dopo che i genitori hanno trovato lavoro all’estero. Ad attenderlo in stazione trova lo zio, Ryōtarō Dōjima, che lavora come detective nella stazione locale di polizia, e la cuginetta Nanako, i quali ospiteranno la nostra controparte virtuale nel suo periodo di soggiorno ad Inaba. Ben presto la storia si tinge di giallo e la tranquilla routine del posto è sconvolta dall’incredibile ritrovamento del cadavere di una studentessa appeso a testa in giù ad un palo del telefono. Nel contempo, inizia a circolare di bocca in bocca una bizzarra leggenda metropolitana: si dice infatti che se si dovesse osservare lo schermo di una televisione spenta a mezzanotte in punto di un giorno di pioggia comparirebbe la visione della propria anima gemella. Quando gli omicidi iniziano a divenire seriali, il protagonista ed i suoi amici scopriranno che le televisioni sono il portale per un mondo popolato da creature generate dalle insicurezze di chi assiste alle trasmissioni del Midnight Channel e che è proprio all’interno di quel mondo che sono stati commessi quei delitti efferati. Ad aiutare il gruppo sarà la scoperta di un nuovo potere: la capacità di evocare delle creature chiamate Persona, ovvero la proiezione fisica e tangibile del proprio animo.

Persona 4 Golden

Il protagonista declina questa abilità in un modo quanto mai anomalo: egli difatti è l’unico del gruppo ad avere la possibilità di evocare più di una Persona, e di rafforzarle grazie ai Social Link. Questi non sono altro che i legami che stabiliremo con gli altri personaggi che appariranno nel gioco e ognuno di essi è rappresentato da un singolo arcano dei Tarocchi. I rapporti personali sono dunque una componente fondamentale del gameplay di Persona 4, e dovremo essere molto abili nel districarci tra l’esplorazione dei dungeon nel mondo del Midnight Channel e le ore da passare assieme ai nostri conoscenti ad Inaba. Dovremo trovare spazio per lo studio, le attività extracurricolari come i club, gli sport e i baito, i lavoretti che ci garantiranno anche un piccolo sostentamento economico. Si tratta di un’impresa da non sottovalutare, in quanto lo scorrere del tempo è un’ulteriore complicazione che dovremo affrontare: ogni singola attività, dalle nostre peregrinazioni nel mondo della televisione alle nostre mattinate scolastiche, richiede un certo numero di ore per essere completata, e non bisogna mai dimenticare che il nostro tempo ad Inaba è limitato ad un anno. E occhio anche al meteo! Le giornate di pioggia diverranno presto un’altra scadenza della quale bisognerà tener conto…

Un porting in analisi

Persona 4 Golden è una versione riveduta ed ampliata rispetto al gioco originale uscito nel 2008 su PS2, e propone alcuni contenuti aggiuntivi, come ad esempio nuovi Social Link e Persona, scene animate ed ambientazioni inedite. Diversi modelli poligonali e asset sono stati migliorati rispetto alla controparte PS2; sono stati sostituiti gli sfondi, e anche la colorazione ed il contrasto appaiono alterati rispetto alla release originale.

Le opzioni grafiche su PC si limitano alle più fondamentali: abbiamo la possibilità di attivare o disattivare l’antialiasing ed il filtro anisotropico per le texture; possiamo abilitare o disabilitare interamente le ombre dinamiche e scegliere la loro qualità di rendering in tre formati diversi, ossia Low, Medium e High, che corrispondono a 512², 1024² e 2048² pixel. Un’aggiunta molto gradita è il Rendering Scale, che va da una percentuale del 50% al 200%, permettendoci quindi un ottimo subsampling per le configurazioni più vetuste, o un supersampling fino a 4x che migliora decisamente la resa grafica dei modelli. Purtroppo questa ripulitura agli asset non si può riscontrare anche nei filmati animati, che hanno mantenuto la risoluzione di 960×544 pixel della PS Vita, e di conseguenza si possono notare dei grossi blocchi di pixel e degli artefatti. Si sta già parlando di una mod che ponga rimedio a questo punto negativo, e alcuni appassionati sono già riusciti ad estrarre i filmati del gioco ed intendono sostituirli con i gli spezzoni corrispondenti dell’anime uscito nel 2011 per migliorare la resa visiva.

Persona 4 Golden

A proposito di mod, bisogna segnalare che al mancato supporto per le risoluzioni ultrawide ha prontamente posto rimedio la community, e ora Persona 4 Golden occupa perfettamente gli schermi superpanoramici senza le fastidiose bande nere ai lati!

Inoltre non abbiamo riscontrato alcun limite arbitrario alla risoluzione del gioco, quindi sono perfettamente supportati sia i 4k che gli 8k. Non è presente nemmeno un limite al frame rate, e Persona 4 funziona senza bug anche a 144 fps o più, al contrario di altri titoli giapponesi su PC, come ad esempio Dark Souls 2 e Valkirya Chronicles, in cui lo sblocco dei frame nel porting ha condotto ad alcune alterazioni delle meccaniche del gioco che erano legate proprio alla frequenza dei fotogrammi.

Un’altra aggiunta graditissima e peculiare della versione PC è il supporto al doppio audio: finalmente anche noi occidentali possiamo ascoltare le voci originali dei personaggi di Persona 4 nell’interpretazione dei doppiatori nipponici. Purtroppo anche in questo caso sono stati mantenuti i file della versione PS Vita, e gli orecchi più fini riscontreranno una scarsa qualità audio del doppiaggio dovuta alla compressione originale.

Per quel che riguarda gli input, segnaliamo il supporto ai controlli tramite mouse e tastiera, e la possibilità di rimapparli a piacimento nel menù di opzioni. Il mouse al momento non può essere usato per controllare la telecamera all’interno dei dungeon, ma si possono selezionare gli elementi dell’interfaccia grafica tramite il puntatore.

Purtroppo l’HUD rimane un residuo della versione originale di Persona 4 Golden su PS Vita, e mentre lo spazio che occupava su schermo sulla console portatile Sony era perfettamente accettabile, ora appare enorme sui nostri monitor. Fortunatamente tutti gli asset in 2D sono stati rimasterizzati in alta definizione, e non è presente un fastidio effetto sfocatura tipico dei titoli più vecchi.

In conclusione, si può affermare che Persona 4 Golden su PC sia la versione migliore per giocare al JRPG di casa Atlus, grazie ad alcune nuove graditissime caratteristiche tecniche come il supporto a risoluzioni e frame rate arbitrari, il doppio audio giapponese ed inglese, i salvataggi su cloud e i controlli rimappabili. Se siete fan di vecchia data o desiderate scoprire per la prima volta i misteri di Inaba questo è il momento migliore per giocare a Persona 4!

+ Trama coinvolgente
+ Ottima colonna sonora
+ Porting di buon livello
- Audio giapponese compresso
- Filmati in bassa risoluzione
- HUD gigantesca

8.5

L’avvento di Persona 4 Golden su Steam segna un nuovo passo verso il riconoscimento del PC da parte tutti i developer nipponici come una piattaforma economicamente vantaggiosa e su cui portare i propri giochi con successo. Tecnicamente il porting non fa gridare al miracolo, ma le opzioni grafiche sono solide e ben implementate. L’utenza ha accolto con entusiasmo l’arrivo tanto atteso della famosa serie di Atlus, e ora non resta che attendere pazientemente il porting dei capitoli restanti!




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