Questo sito utilizza cookie anche di terze parti necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la nostra cookie policy.
Cliccando sul tasto ACCETTA dai il consenso all’utilizzo dei cookie, il messaggio sul banner verrà nascosto. 

Yoji Shinkawa, artista di Metal Gear: il mio preferito è Snake Eater, usare gli attori mi rende tutto più facile

L'artista ora è al lavoro su Death Stranding: le sue parole del MAGIC 2018

Death Stranding
A cura di Stefania “Tahva” Sperandio del 08/03/2018
Yoji Shinkawa è stato tra i protagonisti di MAGIC 2018 a Monaco, dove ha potuto mettere in mostra la sua arte e lasciarsi intervistare dai presenti. Dalle sue affermazioni, apprendiamo dettagli interessanti sul lavoro che lo ha reso celebre, quello di artista della serie Metal Gear da Metal Gear Solid in poi, oltre a qualche dettaglio su Death Stranding. Mentre, infatti, originariamente Shinkawa doveva immaginare i personaggi nella totalità del loro aspetto, basandosi sulle parole del director, oggi con gli attori in carne ed ossa il suo lavoro è diventato più facile.

Un idillio che continua con Death Stranding: Shinkawa e Kojima

Interrogato in merito alla sua compatibilità con Hideo Kojima, visto che il loro rapporto di lavoro va avanti da ormai oltre vent'anni, Shinkawa ha dichiarato che non sa spiegarlo. Sicuramente, influisce tanto il fatto che abbiano gusti simili: come esempio, l'artista ha dichiarato che entrambi amano il film Blade Runner.

Death StrandingYoji Shinkawa e Mads Mikkelsen

Per quanto riguarda le differenze tra lavorare su Metal Gear Solid e lavorare su Death Stranding: «in tutti i giochi a cui lavoriamo, facciamo le cose in modo abbastanza naturale, facciamo quelle che ci va di fare. Ad esempio, ai tempi del primo Metal Gear Solid non ci eravamo detti 'venderemo un sacco', è una cosa che è successa in modo naturale. La cosa principale è che creiamo giochi che ci piacerebbe giocare, oltre a mondi che ci piacciono» ha spiegato Shinkawa-san.

Il fatto che si sia passati dagli attori per il motion capture ad attori che prestano ora anche le loro sembianze complete ai personaggi che vediamo nei videogiochi ha indubbiamente avuto ripercussioni sul lavoro di Shinkawa. Secondo l'artista, la cosa ha infatti reso i suoi compiti più facili: «lavorare con attori reali per me è più semplice. Comincio con l'incontrare l'attore e, grazie a questo, posso farmi un'idea di che persona sia e di che personaggio sarà. Fatto questo, creo la visione complessiva del personaggio, che si tratti del suo outfit o di qualsiasi altra cosa che lo caratterizza. Per quanto mi riguarda, penso che gli attori in carne ed ossa mi rendano le cose più semplici.»
Death Stranding, effettivamente, conterà molto su attori in carne ed ossa: ricordiamo che tra i volti del gioco ci saranno, ad esempio, Norman Reedus, Mads Mikkelsen e Guillermo del Toro.

Shinkawa: da Snake Eater a Metal Gear Survive

Non potevano mancare, ovviamente, le domande a tema Metal Gear Solid. Interrogato su quale sia il gioco di cui conserva i migliori ricordi dei momenti in cui ci lavorava, Shinkawa ha citato Metal Gear Solid 3: Snake Eater: «per prima cosa, era molto facile da comprendere. Il gioco evocava molte tematiche, ma era tutte molte interessanti e di facile comprensione, come il contesto della Guerra Fredda ed il conflitto tra americani e sovietici. A parte questo, c'era anche il lato spionistico. Io amo il lato action-spionistico.»

Quando si tratta di scegliere il personaggio preferito tra tutti quelli che ha disegnato, il nome fatto è quello di Gray Fox: «è un personaggio tragico, con una storia tragica. Oltretutto, si sacrifica per aiutare Solid Snake, il che è qualcosa di davvero molto giapponese. A parte questo, mi piace anche il lato del personaggio relativo al suo design.»

Death Stranding

Con l'uscita di Metal Gear Survive ancora calda, era inevitabile una domanda su cosa Shinkawa pensi del design e dell'estetica dello spin-off della serie realizzato da Konami. L'artista, però, si è barricato dietro ad un sorriso e si è limitato a «no comment.»

In merito al suo lavoro, Shinkawa ha anche aggiunto che a volte i personaggi che deve realizzare gli vengono descritti nel dettaglio dell'autore, altre volte in modo vago, al punto che sono capitati dei casi in cui venivano definiti da una sola parola chiave, dalla quale lui doveva partire. Tra i tanti dettagli e le poche parole, l'artista afferma di preferire la seconda via, anche se spesso rende le cose più difficili, perché bisogna interpretare al meglio cosa il director intendesse dire.

Vi ricordiamo che Yoji Shinkawa è parte della nuova Kojima Productions, che sta producendo Death Stranding per PS4. Rimaniamo in attesa di novità relative al gioco, di cui dovremmo scoprire qualche dettaglio inedito nei prossimi mesi.

Fonte: Metal Gear Informer
0 COMMENTI