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Nobody Saves the World

Nessuno, ti giuro, Nessuno

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Chi bazzica nel mondo dei giochi indie non farà fatica ad associare il nome di DrinkBox Studios al piccolo capolavoro che è la serie di Guacamelee!. I due videogiochi con protagonista il luchador messicano Juan si sono distinti nella scorsa generazione per il loro divertentissimo mix di platform, esplorazione e combattimento, il tutto inserito nel contesto di una storia sopra le righe in termini di ironia, parodia e caricatura. L’annuncio del nuovo titolo dello studio in questione, Nobody Saves the World, aveva acceso alcuni dubbi per il radicale cambio di rotta rispetto ai due giochi precedenti. Dopo il debutto su Xbox e PC, però, e dopo aver dedicato diverse ore all’avventura del “nessuno” protagonista, possiamo dire che DrinkBox Studios ha fatto ancora centro, regalando una perla imperdibile per chi ama il gioco nella sua forma più pura e divertente.

 

Il titolo è un mix tra un dungeon crawler ed un action rpg.

 

Dungeon crawler all’insegna del colore e del divertimento

Il cambio di rotta c’è ed è evidentissimo. Se Guacamelee! esaltava la sua natura di metroidvania, Nobody Saves the World si presenta invece come un dungeon crawler con un sistema di progressione da RPG. Qualche punto in comune non manca, a partire dalle scelte grafiche fumettose e coloratissime che sono un’esplosione di gioia per gli occhi, ma la volontà di confezionare un prodotto nuovo e diverso dal passato è innegabile. E vincente, come dicevamo.

Il nostro protagonista è per l’appunto un Nessuno, una sorta di bimbo bianco dai tratti vagamente mostruosi che si presenta come l’antieroe per eccellenza, una totale nullità. La sua avventura inizia però a prendere forma quando trova una bacchetta magica che gli conferisce la capacità di assumere sembianze diverse da quelle naturali. È proprio questa svolta narrativa la giustificazione, a livello di gameplay, del progredire delle abilità legate al nostro personaggio, associate alle varie forme che Nessuno può assumere. Che si tratti di un topo o di un cavaliere, di un ranger armato di arco e frecce o di un mago, di uno zombie o di una lumaca, le trasformazioni di cui il protagonista può godere lo rendono una macchina da esplorazione e da guerra capace di portare a termine qualunque missione.

La visuale dall’alto ci consente infatti di esplorare le diverse aree di una mappa piuttosto ampia, con biomi diversi, personaggi folli e soprattutto dungeon da espugnare per risolvere quest e per far avanzare il livello del personaggio. Lo scopo del gioco, tradotto narrativamente nella necessità di contrastare la cosiddetta Calamità che si è abbattuta sul mondo, è proprio quello di guidare il nostro Nessuno alla conoscenza di personaggi sopra le righe (maghi, cavalieri, ladri, mostri, animali parlanti e quant’altro) ed al compimento delle missioni che essi ci assegneranno. Un obiettivo principale esiste, ma il confine tra missione della storia e missione secondaria è reso sottilissimo dalla necessità di potenziarsi per procedere nei dungeon e soprattutto dall’irresistibile varietà di situazioni di cui non vorremo privarci.

 

Nessuno incontrerà personaggi di ogni tipo.

 

Progressione su due livelli

Va sottolineato, tanto per iniziare, che la progressione si suddivide su due piani. Da un lato ci sono i punti esperienza generali, associati al personaggio base, che contribuiscono a far salire il livello totale e le statistiche legate al combattimento, alla difesa, al mana, alla magia e quant’altro. Dall’altro ci sono punti esperienza legati alla singola forma che Nessuno può assumere e la cui azione si manifesta esclusivamente sulla forma stessa, aumentando il livello e le abilità assegnabili. Non solo, ma potenziare una forma è l’unica modo per sbloccarne altre e assumere continuamente nuovi poteri.

I punti esperienza si ottengono, come è prevedibile, completando missioni. Non tutte sono però legate a personaggi sparsi nella mappa di gioco, sebbene queste siano quelle più corpose e che garantiscono la maggior quantità di punti. Molte missioni sono infatti azioni di combattimento specifiche di una forma, che richiedono di utilizzare un potere o una mossa particolare per un determinato numero di volte. In questo modo il nostro approccio nell’affrontare i nemici viene “guidato”, per permetterci di esplorare a fondo le decine di possibilità offerte da ogni forma, fermo restando che nulla ci obbliga a fossilizzarci su una e a completare il gioco rinunciando alla varietà.

 

I punti esperienza saranno fondamentali in alcuni passaggi.

 

Il sistema di combattimento è tanto semplice e intuitivo quanto coinvolgente. Gli attacchi di base, diversi per ogni forma, si eseguono con i tasti A, X, Y e B. Alcuni possono essere caricati mantenendo premuto il tasto corrispondente, alcuni agiscono da vicino e altri dalla distanza, e ognuno è associato a un diverso tipo di danno inflitto al nemico. Mentre con alcuni avversari generici è possibile usare qualunque mossa, con altri occorre fare attenzione al tipo di barriera che li protegge e attaccare di conseguenza. Possiamo così alternare personaggi con attacchi che causano avvelenamento ad altri che provocano danni da taglio, lanciare bombe o mordere i nemici per infettarli e trasformarli in zombie al nostro servizio, e ricorrere a decine di altre risorse. Come se non bastasse, avanzando di livello potremo abbinare a una forma poteri specifici di un’altra, per realizzare il nostro personaggio ideale e non essere costretti a cambiare nel mezzo del combattimento.

 

Parola chiave: immediatezza

In ogni caso, il passaggio da una forma all’altra è immediato e si realizza attraverso una ruota visualizzabile con il tasto RB, un po’ come accade con la ruota delle armi in altri generi di gioco. L’immediatezza è la parola chiave dell’intera esperienza offerta da Nobody Saves the World, un gioco che trova nella sua semplicità la sua forza, per quanto questa possa sembrare una frase fatta. Eppure sono proprio la velocità con cui si entra in confidenza con le meccaniche di gioco, la quantità e la varietà delle missioni a fronte di una difficoltà di completamento più che accessibile, la libertà e la creatività di approccio lasciate al giocatore gli ingredienti di un titolo irresistibile. A farla da padrone è il gameplay, un fatto da non dare per scontato con i tempi che corrono, e non passa secondo in cui non ci sentiamo protagonisti assoluti di quanto accade a schermo.

 

A livello artistico, DrinkBox Studios si conferma sempre ispirata.

 

La magia che si realizza è tale da portare al desiderio di parlare con ogni personaggio che incontriamo, di entrare in ogni edificio e di voler affrontare ogni dungeon, indipendentemente che si tratti di attività necessarie all’avanzamento o meno. Quello che DrinkBox Studios riesce a infondere nel giocatore è la consapevolezza che il divertimento è nel viaggio che si compie, nel più piccolo segmento di gioco che si sta portando avanti con passione e impegno, più che nel raggiungimento di un obiettivo finale e dei titoli di coda. Non a caso, più si gioca e più si vorrebbe ritardare il momento in cui abbandonare il gioco, nella speranza di poter sbloccare un nuovo personaggio o una nuova mossa e di metterne in pratica le potenzialità contro i nemici. Fortunatamente, i contenuti proposti non sono pochi e, per chi desidera investire il giusto tempo, gli sviluppatori hanno confezionato un prodotto più che soddisfacente.

 

VOTO: 8,5

Piattaforme: pc, xone, xsx
Nobody Saves the World è un inno al gameplay e una vera chicca per tutti i giocatori che amano le esperienze di gioco senza troppi fronzoli. Grazie a un sistema di avanzamento basato sulla progressione attraverso missioni rapide e non troppo complesse, a un sistema di combattimento a suo modo creativo e alla meccanica di passaggio da una sembianza a un'altra per approfittare di armi e poteri diversi, il titolo è una vera bomba. L'ennesima dimostrazione che il comparto indie meriterebbe molta più attenzione e rispetto da larga parte dell'utenza.

Pro

  • Gameplay intuitivo e ritmo rendono il gioco irresistibile
  • Le tante missioni garantiscono un senso di progressione continuo
  • Moltissimi contenuti per chi non vuole solo correre verso la fine

Contro

  • Livellare è fondamentale per procedere e qualcuno potrebbe non gradirlo