Recensioni degli utenti 5 min

No Plan B

Un piano infallibile

Questo è un contenuto creato dalla community degli utenti del forum di SpazioGames.it e pertanto non è rappresentativo della testata giornalistica SpazioGames.it, né della sua redazione.

Ideato in solitaria dallo sviluppatore francese GFX47, ex Lead Programmer per Ubisoft e Amplitude Studios, No Plan B è il suo secondo progetto che dopo Gadiabots – gioco in cui si costruiscono Intelligenze Artificiali per farle combattere tra di loro – mostra il forte interesse di GFX47 verso un gameplay dove il cardine è l’esecuzione di piani studiati a tavolino, arrivando persino ad includere questo concetto nel nome: non ci sono piani di riserva.

Gear up

In No Plan B si può scegliere d’impersonare una di quattro fazioni – SWAT, FBI, Ladri e Gangsters – legate a differenti statistiche e obbiettivi durante le missioni nella campagna. Dopo un breve tutorial, che purtroppo sembra non coprire pienamente o in maniera esaustiva le minuzie del bilanciamento del sistema di gioco, si ha libero accesso alla modalità Campagna e a quella delle Missioni.

Ogni fazione presenta un set di 8 membri, creati casualmente, da selezionare per portarli in azione. Durante la preparazione iniziale è possibile scegliere un’arma, che altera le statistiche dell’operatore, una granata, ed un potenziamento… sempre se si abbiano collezionati abbastanza soldi e punti abilità.

Le armi, acquistabili assieme alle granate con il denaro e rappresentate su una rastrelliera interattiva, sono sulla ventina e suddivise in 5 categorie: Pistole, Mitragliatrici, Fucili a Pompa, Fucili Automatici e Fucili da Cecchino. Ogni arma presenta proprietà peculiari e devono essere usate tenendo conto della grandezza delle stanze che si andranno a ripulire dai nemici. Armi corte e dal grande ventaglio di fuoco sono indicate per rapidi spostamenti e necessità di essere reattivi, mentre armi lunghe serviranno a dare copertura sulle lunghe distanze, persino dall’esterno dei perimetri, sparando dalle finestre. Le granate sono invece equivalenti al loro funzionamento, quelle a Frammentazione per eliminare gruppi di nemici, le Stordenti per inabilitarli, e le Fumogene per tagliare il raggio visivo e consentire spostamenti senza venire colpiti.

I punti abilità invece vengono dati completando le missioni, e possono essere spesi in potenziamenti. Ogni potenziamento, che spazia dal tempo di reazione, la possibilità dell’operatore di curare i compagni o di scassinare silenziosamente le porte, può essere migliorato fino a 3 volte e viene mantenuto dall’operatore per tutta la campagna.

In caso di morte di uno degli agenti/malavitosi, sia armi che potenziamenti verranno persi per sempre, costringendo a centellinare con cura i punti e soldi disponibili, specialmente dove quelli per le abilità sono pochi e dati solo al completamento delle missioni.

Durante la campagna si potranno scegliere alcune biforcazioni con operazioni differenti e il completamento di queste danno dei perks speciali che possono drasticamente aumentare le possibilità di successo trattandosi di speciali oggetti capaci di rigenerare la vita di tutto il team, piuttosto che scovare la posizione dei nemici nell’area.

Tempismo Perfetto

No Plan B è un rogue-like con qualche piccolo accenno di progressione mantenuta nel tempo. Non bisogna però sbagliarsi, come dice il titolo, ogni missione offerta dal gioco nella sua modalità Campagna non permette reset o ripensamenti. Una volta in azione i nostri operatori non potranno tornare indietro, ed ogni risultante dalle scelte tattiche, giuste o sbagliate che siano state prese, sarà definitiva. Questo aspetto, unito alla costruzione randomica delle mappe in cui i nostri operatori si muoveranno, rendono il gioco particolarmente ostico e frustrante, specialmente durante le prime ore di giocato.

Grazie all’ingegnosa intuizione di GFX47, l’intero gameplay si basa sulla possibilità di muovere le azioni degli operatori lungo una barra del tempo, una vera e propria timeline delle operazioni svolte, che è singola e legata ad un unico specialista. È possibile quindi costruire articolate strategie basate sul tempismo di piccoli gruppi. Fare breccia in una stanza dopo una flashbang lanciata da un personaggio situato al sicuro fuori dal campo visivo del nemico, mentre un altro operatore sfonda la porta assistito da un collega già posizionato in maniera frontale con un fucile a pompa sulla stanza riesce a dare grandi soddisfazioni. Almeno fino a quando il piano non viene eseguito.

Una volta completata l’articolata fase di pianificazione tattica, si dovrà solo premere il tasto play sulla timeline e l’operazione avrà inizio. In questa fase il giocatore diviene solo un osservatore passivo del suo operato, o dei suoi azzardi. L’impossibilità di ricollocare un agente posizionato in malo modo, o vedere un soldato cadere sotto il bruciante fuoco di un nemico perché non ha reagito con tempismo, possono lasciare l’amaro in bocca a chiunque. Il controllo quasi assoluto nella fase di pianificazione – ed anche armamentario – sembra quasi una libertà paradossale laddove il core gameplay del gioco costringe a non poter rimediare ad errori imprevedibili, il più delle volte risultanti dalle regole non dette sui bilanciamenti di armi e potenziamenti, e come agiscono sul campo.

Per questo motivo, un consiglio dato da molti utenti, è quello di non approcciare le prime ore di No Plan B cercando di completare la Campagna, ma spendere del tempo nella modalità Missioni Singole/Sfide, per allenare al meglio la percezione delle forze e debolezze legate ad ogni tipo di arma.

La longevità di No Plan B è virtualmente infinita. Oltre alle sopra menzionate missioni slegate dalla severa struttura da rogue-like – e la randomizzazione delle stanze -, è presente un potente tool di costruzione e condivisione delle mappe tra utenti.

Da poco uscito dal suo stato in Early Access, No Plan B continua a ricevere aggiornamenti dal suo creatore

Tra porte e flashbangs

Mosso dall’Unity Engine, No Plan B è un’opera indie che non eccelle particolarmente per il suo stile. La visuale dall’alto, che può essere mossa in maniera libera e zoomata sui personaggi senza particolari limitazioni, oltre ad essere una comodità per le fasi di pianificazione, sembra voler nascondere la scelta minimalista dei modelli che compongono personaggi e oggetti in scena.

Sono forse gli effetti visivi e d’illuminazione ad elevare l’impatto grafico del titolo di GFX47. Le operazioni portano con sé un tripudio di luci generate dalle bocche di fuoco, fumi e onde d’urto scaturire dalle esplosioni delle bombe, così come interessanti momenti di riverbero dello spazio circostante quando si mette in pausa la timeline.

La timeline è rappresentata in maniera semplice, ed ogni operazione importante – come lo sfondamento di una porta o il lancio di una granata – è segnalata con dei cerchi che possono essere premuti da più operatori per sincronizzarne le azioni.

I menu radiali attorno agli operatori, dal quale si possono scegliere distinte azioni e persino la velocità della camminata, sono snelli ed intuitivi, rendendo l’azione di pianificazione col tempo molto rapida.

Altrettanto non si può dire della scelta di visualizzazione degli spostamenti nelle mappe degli agenti. Con la possibilità d’avere anche 8 personaggi in una stanza simultaneamente, può divenire difficile coordinare più spostamenti, delimitati da linee colorate e segmentate sul pavimento, senza cadere in noiosi click accidentali in posizioni inutili, rischiando di rovinare tattiche calcolate fino al millesimo.

Bisogna anche notare che all’aumentare del numero delle linee presenti a schermo l’engine fa molta fatica a mantenere il framerate, arrivando più volte a veri e propri fenomeni di stuttering dovuti al ricalcolo delle posizioni degli operatori nel tempo.

Errori fatali

KillHouse Games, creatori della serie Door Kickers, sono stati tra i primi a rilasciare una review a No Plan B nella sua pagina del negozio su Steam, riconoscendo il grandissimo potenziale dell’utilizzo di una barra temporale per pianificare le operazioni strategiche. Tolto questo aspetto, No Plan B fallisce nell’offrire quanto proposto: controllo.

L’impossibilità di prevedere le azioni dei singoli operatori sul campo può da sola essere un deterrente per qualsiasi appassionato del genere tattico, oppure un gran punto a suo favore, riuscendo a rappresentare il pericolo maggiore che questi specialisti affrontano nella vita vera, il fatto d’agire alla cieca e l’impossibilità di commettere errori.

Da poco uscito dal suo stato in Early Access, No Plan B continua a ricevere aggiornamenti dal suo creatore e la community sembra aver accolto bene il titolo, non si può fare altro quindi che sperare il titolo riceva continui miglioramenti e bilanciamenti, oltre che un necessario approfondimento delle sue meccaniche nel rapporto tra armi, potenziamenti, e statistiche.

VOTO: 8

No Plan B è un titolo rougue-like tattico di ottima fattura e di grande longevità che però presta il fianco per via della sua attrattiva cardine ed il poco polishing nel bilanciamento. L’impossibilità di prendere il controllo degli operatori una volta sul campo è stata una scelta arbitraria data da GFX47 alla sua produzione che difficilmente vedrà un cambiamento. Tango down.

Pro

  • Struttura tattica con timeline ben riuscita
  • Gran varietà d’opzioni possibili per ripulire le stanze
  • Grandissima longevità e possibilità di creare le proprie missioni

Contro

  • L’operato degli operatori è troppo imprevedibile
  • Manca un tutorial approfondito sulle funzioni delle statistiche
  • Presentazione non particolarmente interessante