Nioh 2

Un secondo capitolo demoniaco, in tutti i sensi!

A cura di GamesForum - 29 Giugno 2020 - 18:47

Autore della recensione: malandrins94

A 3 anni di distanza dall’uscita del primo Nioh torniamo ad immergerci, e a morire continuamente, nelle atmosfere del Giappone feudale con Nioh 2. La nuova fatica del Team Ninja prende tutto ciò che c’era di buono nel primo capitolo e lo migliora, con nuove aggiunte e con un personaggio principale totalmente personalizzabile in ogni aspetto, al contrario di William del primo capitolo.

Ed è proprio dal personaggio principale, chiamato Hide, che iniziamo la nostra recensione. Una volta iniziato il gioco avremo la possibilità di scegliere in primis il sesso del nostro protagonista dopodiché si aprirà davanti a noi un sistema di personalizzazione pressoché immenso con cui rendere unico il nostro guerriero. Il Team Ninja ha preso spunto dall’editor dei vari Souls, su questo non c’è dubbio, ma ha saputo migliorarlo ed espanderlo con il suo inconfondibile stile.

Prima di passare ad analizzare le varie aggiunte del gioco occorre fare un punto sulla trama. Nonostante il gioco sia un seguito è in realtà un prequel del primo Nioh. Ci troviamo infatti verso la fine dell’Era Sengoku, nel pieno regime di conquista di Oda Nobunaga per realizzare il suo sogno di un Giappone unificato (storico personaggio che abbiamo anche incontrato e affrontato nel precedente capitolo). Il nostro protagonista però non sarà subito un affiliato del grande Oda, a causa della sua particolare natura.

Una delle maggiori novità del gioco infatti è proprio il nostro protagonista, che è il frutto dell’amore tra un uomo e una yokai. Questo mix particolare di sangue lo rende quello che viene chiamato nel gioco un “Metamorfo” e gli dona delle abilità innate che si traducono in 2 delle più gradite novità.

La prima delle quali è proprio quella di trasformarsi per un breve periodo di tempo in uno yokai, di cui sono disponibili 3 diverse forme a seconda del tipo del nostro spirito guardiano e si dividono in “Bruto”, “Feroce” e “Spettro”, ognuna diversa nella forma e nelle abilità.

La seconda è invece la possibilità di acquisire i Nuclei d’Anima di ogni Yokai sconfitto in battaglia che una volta equipaggiati ci permetteranno appunto di evocare per qualche secondo l’abilità principale del suddetto Yokai e utilizzarla in combattimento. Quest’aggiunta è una manna dal cielo all’interno degli scontri visto che alcune abilità yokai ci permetteranno di avere salva la pelle grazie ad un elevato potere d’attacco o potenziamento del personaggio.

Nioh 2

Tornando alla trama, il Team Ninja supera sé stesso in questo secondo capitolo dando un’importanza ancora maggiore ad essa rispetto a come aveva fatto con il primo dove sembrava quasi di contorno al gameplay. Il nostro protagonista durante una delle sessioni di caccia ai demoni si imbatte in un cacciatore di pietre dello spirito di nome Tokichiro. Ed è proprio questo incontro l’effettivo inizio di Nioh 2, i due infatti intraprenderanno insieme quest’avventura giungendo al cospetto di Oda Nobunaga, prendendo parte ad alcuni tra i più famosi scontri della storia di unificazione del Giappone.

La trama non è esente da colpi di scena, anzi più volte durante il gioco resteremo a bocca aperta per ciò che accade a schermo, primo tra tutti il “finale” e l’epilogo del gioco, dove il Team Ninja ha effettuato un collegamento tra i due giochi che non risulta affatto forzato o messo lì per allungare il brodo.

Passando invece al gameplay vero e proprio, il gioco si compone esattamente come il primo capitolo di missioni principali, secondarie e missioni crepuscolo ognuna delle quale è facilmente riconoscibile e selezionabile dalla mappa di gioco. Una volta iniziata la missione ci troveremo all’interno di varie location, alcune facilmente riconoscibili se si è giocato al primo Nioh. Proprio come ogni Souls-like, le aree di gioco sono molto vaste ma facilmente memorizzabili e composte da scorciatoie sbloccabili e i classici checkpoint, rappresentati dai templi kodama già visti nel primo e da cui rinasceremo in caso di morte.

La difficoltà è elevata proprio come il precedente, al contrario del sistema di combattimento tecnico che ha subito degli accorgimenti e miglioramenti vari. Anche qui, come nel primo, affrontare i combattimenti senza una strategia e gettandosi subito nella mischia porterà solamente alla morte. Escludendo per un secondo i boss che meritano un discorso a parte, i nemici, umani e yokai, presenti nella strada che ci porterà al boss andranno infatti affrontati con molta cautela sfruttando le varie debolezze e le tre impugnature d’arma che ritroviamo anche qui come nel precedente.

I boss sono il vero punto forte del gioco, dove il sistema di combattimento si mostra in tutte le sue potenzialità. I boss del gioco, così come i nemici base, si dividono in umani e yokai dove i primi sono relativamente facili da sconfiggere in quanto la loro stamina si esaurisce in fretta rendendo eseguibili colpi finali e stordimenti. I boss Yokai, d’altro canto, hanno dalla loro parte il regno Yokai, ossia un cambiamento all’interno dell’area di gioco dove la loro potenza d’attacco aumenta esponenzialmente e il nostro recupero della stamina è rallentato, diminuendo quindi il numero di attacchi o schivate costringendoci ad adottare uno stile di combattimento sicuro ma che possa portare a zero la stamina del nemico il prima possibile in modo da far svanire il regno Yokai.

Ed è proprio in questo frangente che l’abilità metamorfo del nostro protagonista trova la sua maggiore utilità visto che potenziando il ramo di questa abilità ridurremo in maniera significativa gli effetti del regno yokai su di noi. Con i giusti accorgimenti infatti una trasformazione in yokai al momento giusto durante la fase di combattimento nel regno yokai potrà far esaurire in pochi secondi la stamina del boss, grazie al nostro potere d’attacco aumentato in questa forma e soprattutto grazie al nuovo Contrattacco esplosivo, che se utilizzato al momento giusto contro un attacco esplosivo del nemico (facilmente riconoscibile dall’aura rossa che lo circonda al momento dell’attacco) ci permetterà di stordirlo per qualche secondo.

I boss del gioco sono 23, divisi per l’appunto tra umani e yokai. Non sono molti ma il Team Ninja si è concentrato talmente bene nella loro realizzazione e caratterizzazione dello scontro che non troveremo mai un solo asset riutilizzato. Ogni scontro è infatti unico e con le proprie caratteristiche da sfruttare per prevalere sul nemico.

Passiamo ora a parlare del sistema di potenziamento del nostro Hide. Oltre al classico sistema di level-up con punti da spartire in maniera adeguata tra varie statistiche è presente anche qui un albero delle abilità suddiviso per ogni categoria di combattimento e non. Ed è proprio di questo che andremo a parlare ora.

Abbiamo 4 principali alberi delle abilità dedicati rispettivamente alla magia onmyo, ai ninjustu, alle abilità di metamorfo e alle abilità samurai. Ottenere punti da spendere in questi potenziamenti è molto semplice, basta infatti solo utilizzare per l’appunto queste abilità per ottenere nel corso del gioco vari potenziamenti, ad esempio più magia onmyo usiamo nel corso delle missioni e più aumenteremo la maestria della suddetta abilità andando quindi ad ottenere i punti da spendere per ottenere nuove magie. Lo stesso discorso si applica anche agli altri rami d’abilità. Ma non è finita qui, perché sono presenti ben altri 8 rami, ognuno dedicato ad un’arma specifica, e anche qui come nei 4 precedenti basterà utilizzare l’arma per ottenere punti da utilizzare ed imparare nuove abilità.

Nioh 2

Le armi infatti in questo secondo capitolo sono ben 8 tra cui le novità rappresentate dal falcione e dalle doppie accette. Il lavoro dietro ogni stile di combattimento delle varie armi è magistrale, ci vorrà infatti tempo per imparare ad utilizzarle al massimo delle loro capacità nelle 3 varie impugnature, e sarà difficile anche trovare la propria arma preferita visto che sono tutte davvero molto divertenti da utilizzare.

Proprio come nel primo capitolo non avremo accesso da subito a tutte le abilità disponibili. Dovremo infatti superare le missioni nel Dojo con i vari maestri d’arma e magia per aumentare il nostro livello di conoscenza e sbloccare quindi nodi d’abilità precedentemente bloccati.

Come detto prima, oltre ai vari alberi delle abilità è presente anche un classico sistema di level-up che ci permette di aumentare le statistiche del nostro personaggio a piacimento. Ma non finisce qui, infatti aumentare, ad esempio, il Coraggio non vorrà dire solamente avere più energia per attacchi e schivate, bensì aumenterà anche il danno dei Tonfa. Ogni statistica del personaggio è infatti strettamente legata ad una o più armi, andandone ad aumentare l’efficacia e rendendo quindi più impegnativo e strategico decidere quali abilità aumentare. Ovviamente nessun potenziamento è perenne visto che c’è la possibilità di azzerare ogni punto e livello ottenuto riottenendo i punti esperienza utilizzati, molto utile in caso si voglia cambiare build di combattimento e dedicarsi ad un’altra arma.

Una delle parti fondamentali del primo Nioh e per cui si passavano ore intere a farmare una determinata missione era l’ottenimento di pezzi d’equipaggiamento con specifiche abilità per il nostro personaggio. Ebbene anche in Nioh 2 ritroviamo questa caratteristica con pezzi d’equipaggiamento diversissimi tra di loro e con vari livelli di rarità, indicati dal colore del nome. Il livello più elevato di rarità è il “divino” che si ottiene solamente dopo aver completato il gioco la prima volta e com’è facile intuire è il miglior equipaggiamento ottenibile per affrontare il Nuovo Gioco+, che riprende le caratteristiche del primo capitolo, ossia porterà un incremento non indifferente della difficoltà del gioco e l’aggiunta di nuovi oggetti ottenibili, significativamente più utili e potenti.

Unica nota dolente del gioco la possiamo ritrovare in alcuni asset riutilizzati dal primo Nioh. Se per i boss abbiamo detto che è stato svolto un ottimo lavoro di differenziazione lo stesso non può essere detto dell’equipaggiamento e dei nemici base visto che molte di queste cose sono state prese dal primo Nioh e reinserite qui.

In conclusione però possiamo dire senza alcuna incertezza che il Team Ninja ha saputo colmare ciò che erano le critiche mosse contro il primo Nioh dandoci una trama riuscitissima e migliorando un sistema di combattimento già di per sé ottimo. Siamo convinti che lo sviluppatore abbia ormai trovato la sua strada reinterpretando l’ormai abusato genere Souls-like dandogli nuova linfa vitale.

+ Boss fight uniche e indimenticabili
+ Abilità da metamorfo del protagonista
+ Qualità tecnica elevata
+ Storia più coinvolgente rispetto al precedente
- Alberi delle abilità poco vari
- Sistema di combattimento punitivo

8.0

Nioh 2 è tutto ciò che sarebbe dovuto essere il primo capitolo. Il Team Ninja si è staccato da ciò che erano prima i souls-like reinventandoli e aggiungendo una moltitudine di novità, rendendo di fatto il suo gioco un must have per ogni giocatore che sia pronto ad affrontare una sfida.




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