Night in the Woods

Casa dolce casa!

A cura di GamesForum - 22 Maggio 2020 - 18:00

Autore della recensione: yonkers86

Ho dei bellissimi ricordi dei miei 20 anni. Il primo assaggio di indipendenza, il vivere da solo, la prima relazione importante, la noia da eccesso di libertà. Un campo minato di emozioni, dove è veramente un attimo perdere la bussola e schiantarsi contro il muro della realtà. Non che ci sia qualcosa di male, anzi la società si aspetta che, dopo ogni fallimento, ci rialzeremo più forti e decisi di prima. Night in the Woods, opera prima di Infinte Fall, parla proprio di queste aspettative, e di come sia difficile accettarle e superarle. Il nostro alter ego virtuale è Mae Borowski, che decide di tornare alla sua zoomorfa cittadina natale, la decadente Possum Springs, dopo aver abbandonato gli studi universitari.

Il tessuto urbano della città, e di conseguenza anche quello umano, che le si palesa è diverso da quello che ha lasciato qualche anno prima. La piccola comunità operaia è stata devastata dalla chiusura della miniera di carbone, e la conseguente recessione ha costretto i più fortunati a reinventarsi (il padre di Mae è diventato salumiere), lasciandone però altrettanti sulla strada. I vecchi compagni di scuola di Mae, ovvero i nostri compagni d’avventura, non sono stati di certo risparmiati, ognuno alle prese con lavori precari e mal pagati. Da questa piccola premessa appare già chiaro quanto Night in the Woods non sia un titolo indulgente, e come sostanzialmente cerchi di mettere in discussione alcuni capisaldi socio-culturali, come il grande sogno americano. Le principali tematiche che vengono toccate dal gioco, attraverso una fittissima rete di dialoghi, includono la depressione e l’ansia sociale, la grande crisi della classe media e la morte dell’America rurale.

Night in the Woods potrebbe essere descritto come un gioco di osservazione e interazione, dove l’elemento narrativo è il cardine su cui si posa l’intera produzione. Potremmo definire lo stile di scrittura come una via di mezzo tra un teen drama della CW e un romanzo di formazione, con annessi pregi e difetti. Sin dalla primissima schermata, è tangibile un latente, ma palpabile, senso di mistero. Perché Mae ha deciso di lasciare il college? Cosa è successo quando era al liceo? Parlare con Gregg, Angus e Bea, gli amici di un tempo, ci porterà non solo a scoprire i segreti della città, ma influenzerà anche l’evoluzione della nostra esperienza di gioco. Durante le circa 8 ore di gioco, dovremo infatti decidere con chi passare il nostro tempo, con chi legarci, aprirci e confidarci.

Night in the Woods

Il gioco punta decisamente sulla narrativa, ponendosi come un meraviglioso fumetto interattivo, sebbene siano presenti altri elementi ludici, principalmente sotto-forma di piccole sezioni platform, o mini giochi “tattili” che svariano dal taccheggio al vandalismo. Il focus sullo sviluppo dei personaggi ha delle conseguenze anche sul pacing, che raramente supera le marce basse e vive dell’altalena emotiva di Mae durante i lunghi dialoghi con familiari, amici e conoscenti.

Di conseguenza, il gameplay è estremamente basilare e strumentale alla narrazione, basandosi sull’utilizzo di due soli tasti: uno per triggerare e scorrere i dialoghi, e l’altro per il salto. La possibilità di saltare aggiunge un’ulteriore dimensione esplorativa, oltre ad essere fondamentale per risolvere i semplici enigmi che saltuariamente dovremo affrontare per proseguire. Come accennato in precedenza, esistono delle piccole finestre di gameplay alternativo: un complicato, e a tratti frustrante, rhythm game a cui sarà possibile accedere partecipando alle prove della band, o una sorta di roguelite nascosto nel laptop di Mae, talmente strutturato da essere un vero e proprio gioco nel gioco.

La versione per Nintendo Switch potrebbe essere quasi considerata una Director’s Cut, poiché contiene al suo interno la “mini-espansione” Weird Autumn che rende l’avventura di Mae più sostanziosa e più organica rispetto alla release originale. Il gioco è visivamente spettacolare, girando a 1080p/60FPS in docked e a 720p/60FPS in modalità portatile. Da un punto di vista tecnico, uno dei pochi difetti riscontrati riguarda la frequenza e la lunghezza dei caricamenti, ma è un particolare su cui si può tranquillamente soprassedere. La colonna sonora, composta da uno dei due autori, è deliziosa, il perfetto accompagnamento per la nostra malinconica avventura.

+ Scrittura sopraffina e narrazione coinvolgente
+ Comparto audiovisivo da urlo
+ Commuove senza mai compatirsi
- Caricamenti un po’ troppo lunghi e frequenti
- Non consigliato a chi cerca esperienze gameplay-centriche

8.5

Nel complesso, Night in the Woods è uno di quei giochi che mettono a dura prova il nostro spirito, che toccano determinate corde dell’anima a cui è difficile sfuggire. In un certo senso, chiunque potrà empatizzare ed identificarsi in un qualsiasi momento di smarrimento di Mae. La facilità di identificazione in ciò che si è visto è stata tale, che una volta visti i titoli di coda, ho sentito il bisogno di chiamare mia madre e dirle che le voglio bene. Se dovesse accadere anche a voi, non vergognatevene.




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