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Nexomon

Back to the Past

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Le produzioni videoludiche destinate ai dispositivi mobile (Apple e/o Android) non sempre vengono viste di buon occhio dai player abituati a PC e/o console. Molto spesso infatti regna una sorta di senso di superiorità nei confronti dei titoli destinati a quel mercato, secondo molti rei di essere produzioni sostanzialmente vuote e prive di un reale mordente e/o ispirazione, se non addirittura meri pretesti per proporre invasive meccaniche P2W. Se è vero che negli store digitali ci sono valanghe di titoli dalla qualità e realizzazione assai discutibili, tuttavia non è così raro trovare produzioni meritevoli e, a volte, autentiche sorprese: proprio in quest’ultima categoria si inserisce Nexomon.

Nato come ossequioso omaggio ai primi titoli della fortunatissima serie dei Pokémon, il titolo Vewo Interactive Inc. si distinse come un gioco di ruolo monster taming vecchio stampo, caratterizzato da una fattura tale da non invidiare poi così tanto alla ben più blasonata concorrenza: a fronte ad un’ottima accoglienza, il titolo approdò poi su Steam per poi dar vita ad un seguito, Nexomon Extinction, rilasciato l’anno scorso su PC, su tutte le maggiori console ed anche su store mobile. Di fronte ad un positivo riscontro commerciale, arriva infine sugli scaffali digitali delle home console anche il porting del capostipite.

 

Con oltre 300 creature carine e variegate, sarà arduo formare il proprio team.

 

Ambientato in mondo popolato da creature simpatiche e bizzarre, Nexomon racconta le vicende del player, novello Tamer (Domatore), intento nel suo viaggio sulle tracce del misterioso Nexolord. Tale individuo altri non è che il miglior domatore del mondo, la cui influenza è talmente importante da aver sotto il suo comando una serie di adepti e sorveglianti (gli Overseer) che tutelano ed incoraggiano lo svolgimento delle sue azioni. Tuttavia, un giorno il suo operato si farà fosco e, con la minaccia del ritorno del nexomon maligno Omnicron, il nostro alter ego si imbarcherà in un’avventura epica per il destino del mondo. Laddove Extinction proponeva una trama ed una narrazione piacevolmente a metà strada tra il serio e l’umoristico, il predecessore non presenta una dicotomia così incisiva e tende ad assumere un tono generalmente leggero in qualsiasi momento, strizzando tuttavia l’occhio a siparietti irriverenti grazie anche ad un cast variegato: il simpatico robottino Atlas, con il suo sarcasmo irriverente, ruberà più di una volta la scena, con frequenti freddure e riferimenti alla cultura pop. In questo contesto, spiace per l’assenza della localizzazione italiana, soprattutto alla luce dell’ottimo lavoro svolto con Extinction.

Atlas ruberà la scena spesso e volentieri.

 

Dal lato del gameplay, Nexomon propone una lettura estremamente classica del genere di appartenenza. Complici le umili origini mobile del titolo, il gioco si presenta estremamente simile ai primissimi titoli della serie Pokémon, nel bene e nel male: il mondo, sebbene vario e piacevole, appare sostanzialmente lineare e senza missioni o attività secondarie. Il player seguirà pertanto la sua strada unidirezionale verso la prossima area, verso la prossima città e verso i prossimi avversari, senza soluzione di continuità… ovviamente, catturando ed allevando quanti più nexomon possibili. Con oltre 300 creature (quasi tutte diverse da quelle viste in Extinction) estremamente varie e piacevoli, il bestiario rappresenta la principale fonte di varietà e longevità del titolo con una costante rincorsa alla formazione del team perfetto. Anche la fase di cattura appare molto semplificata rispetto alla concorrenza, limitandosi alla classica meccanica dell’indebolimento e della classica trappola da usare al momento giusto: in questo senso, mancano le idee che rendevano dinamico il catching in Extinction, non essendo presenti gli alimenti per “addolcire” le creature, così come la scelta tra le numerose varianti di trappole e il QTE per incrementare le possibilità di successo. Pur non godendo del maggior equilibrio ed attenzioni richieste dal sequel, Nexomon si distingue per una difficoltà sopra la media del genere: si dovrà sempre tenere in debito conto il genere di appartenenza, della differenza di livello, della salute residua, delle risorse presenti in inventario e degli status alterati. Tuttavia, nulla che una gestione oculata non possa risolvere.

 

La fase di combattimento segue i dettami più classici del genere

 

Nell’ottica dell’offerta ludica, estremamente piacevole è l’avventura post-credit: rilasciata originariamente come espansione gratuita, non solo essa aggiunge diverse ore di piacevole gameplay, ma include alcune meccaniche gradevoli ed un proseguimento della storyline principale che conduce al vero epilogo delle vicende. Inoltre, sarà possibile avventurarsi alla ricerca dei numerosi nexomon leggendari che il titolo propone.

 

Nell'endgame ci saranno non pochi nexomon leggendari da acchiappare.

 

L’accompagnamento musicale si contraddistingue con brani sempre puntuali e caratteristici, che arricchiscono ancor di più l’esperienza complessiva.
La longevità è ragguardevole, soprattutto alla luce del modesto prezzo di vendita (€ 9,99): per completare la storia principale saranno necessarie circa 10/15 ore, che lieviteranno facilmente a 30 ore laddove si voglia completare il ricco endgame e tutto il database dei nexomon.

 

VOTO: 7,5

Nexomon può essere facilmente scambiato per un mero lavoro di imitazione dei classici capitoli dei famosi mostriciattoli tascabili: stessa struttura ludica delle origini e molte assonanze di design. Tuttavia, la produzione Vewo Interactive Inc. ha in sé qualcosa di speciale, dei semi di buona volontà di cui possiamo già vedere i primi frutti con quell’Extinction ammirato nel 2020. Sebbene qui molte idee già ci siano ed appaiono acerbe complice l’origine mobile della produzione, il titolo propone un amorevole gdr old style in cui la trama, semplice ma divertente, sostiene un gameplay solido ed appagante. Consigliato a tutti gli amanti del genere.

Pro

  • Atto di amore verso il genere...
  • Storia e colonna sonora gradevoli
  • Ottimo rapporto qualità/prezzo

Contro

  • … anche se prende fin troppo dai classici
  • Le origini mobile si vedono
  • Eccessivamente lineare