My Time At Portia

Un mondo colorato ma a suo modo temibile

A cura di Gamesforum - 2 Ottobre 2019 - 9:30

Autore della recensione: LeRoi

My Time At Portia rappresenta un buon esponente del genere ibrido degli RPG che seguono le orme di un Minecraft o del gran numero di indie oramai dedicati alla costruzione di edifici o strumenti e annessa lavorazione delle risorse ottenibili in un qualunque open world. Di seguito forniremo le nostre impressioni al riguardo.

My Time At Portia

Vita da costruttore e strumenti del mestiere

Il nostro personaggio, come avrete intuito dal titolo del paragrafo, è un costruttore e pertanto si guadagna da vivere per mezzo del frutto del suo lavoro artigianale. Come costruttori, tuttavia, saremo anche tra i pochi che avranno la possibilità di collaborare con determinate istituzioni cittadine preposte al compito di organizzare lo sviluppo del paese e dei dintorni. La trama del gioco, o perlomeno il suo incipit, è abbastanza semplice. Abbandonati da nostro padre, partito per un viaggio verso terre lontane, erediteremo la sua baracca una volta giunti in paese e previo esame per l’ottenimento della licenza da costruttore, potremo a nostra volta iniziare l’avventura che si spetta.

L’accenno alla somiglianza con Minecraft è da considerarsi comunque solamente in virtù del genere condiviso dai due titoli. My Time At Portia non è un vero e proprio sandbox quanto piuttosto un simulatore di costruzioni previa ricerca di materiali, risorse secondarie e schemi o progetti per la costruzione di determinati prodotti. La vostra dimora sarà completamente personalizzabile così come potrete dare fondo ai vostri investimenti su attività agricole e di allevamento. Anche il vostro personaggio sarà personalizzabile persino in secondo momento, (la prima occasione è lasciata alla creazione del suddetto). Da questo punto di vista nulla è lasciato al caso e senza un’adeguata preparazione non potrete andare avanti. In nessun modo.

Il gioco propone delle missioni principali (per l’avanzamento della trama) nonché delle missioni secondarie ottenibili parlando con i propri concittadini oppure attraverso la presa in carico di veri e propri contratti a tempo (presso l’agenzia dei costruttori collocata in paese). Non è necessario soffermarsi per le spiegazioni ridondanti. My Time At Portia è davvero semplice ed essenziale nelle sue richieste. Ogni passo è pressoché guidato se vi attiverete e farete attenzione alle fasi di ricerca certosina richiesta per lo svolgimento positivo dei vostri obbiettivi. Vi basti sapere che è comunque necessaria una certa dose di pazienza, sopratutto quando giungerete alla fatidica fase nella quale dovrete aggiornare i vostri vecchi (o costruirne di nuovi) macchinari. In questo caso il gioco soffre un po’ la lentezza del genere ma complice una certa routine sociale presente in-game (saranno disponibili innumerevoli attività sociali stagionali) riuscirete a venire a capo delle fasi più tediose.

La socialità è da questo punto di vista abbastanza interessante. Ogni PNG ha la propria routine, il proprio mestiere (i mercanti fanno da padroni) e i propri legami personali di natura affettiva o legale. Potrete certamente vivere come dei lupi solitari ma se deciderete di dedicarvi anima e corpo alle richieste degli altri personaggi nulla vi vieterà (anche tramite specifici regali) di ottenere la vostra ambita storia d’amore con tanto di famiglia e figli annessi. Il matrimonio è ovviamente contemplato così come il divorzio. In caso di relazione giunta al capolinea non sempre sarà possibile ricucire i rapporti. Fate attenzione alle vostre scelte.

My Time At Portia

Boss fight e nemici

Il mondo che sta alla base di My Time At Portia non è tuttavia tutto rose e fiori. La fase esplorativa raccomanda una certa attenzione alla preparazione dei dettagli richiesti per ogni vostro viaggio alla ricerca delle risorse più rare e delle reliquie di un lontano passato. Queste ultime saranno ottenibili solamente tramite l’esplorazione di particolari dungeon già conosciuti e segnati sulla mappa (a pagamento con tassazione settimanale) o di nuova scoperta. Nel secondo caso non sarà raro incontrare delle vere e proprie boss fight. Qui caschiamo tuttavia nell’opzione meno riuscita e forse nemmeno troppo importante per l’intera economia di gioco. I combattimenti sono semplicemente affidati ad un furioso cliccare del tasto sinistro del mouse con conseguente rotolata per la schivata dei colpi dei nemici. Niente di più, niente di meno. Appare invece più interessante la necessità di gestire la propria stamina per le attività quotidiane.

Abbiamo anche la possibilità, abbastanza varia, di spendere i nostri punti esperienza (ottenibili con la crescita di livello attraverso il combattimento, il completamento delle missioni e l’uso degli attrezzi) in un albero delle abilità suddiviso in tre rami ovvero: socialità, lavoro e combattimento. Ad ogni step otterremo l’incremento di determinate abilità base che ci aiuteranno nei più svariati compiti. Non ci soffermeremo sul background narrativo perché oltre a non volervi rovinare la sorpresa del caso, riteniamo che siano presenti dei buoni momenti di riflessione che sono a loro volta applicabili anche al nostro particolare periodo storico. Non aspettatevi alcun ossequio ad elementi di etica e morale ma siate certi di poter trovare un mondo caro e divertente ma anche, per certi versi, oscuro.

Approccio tecnico

Dal punti di vista grafico e stilistico My Time At Portia si difende abbastanza bene. Ad una semplicità poligonale quasi degna di tenerezza supplisce una buona varietà in termini di personaggi non giocanti. Questi ultimi sono, insieme al paesaggio, uno degli aspetti meglio riusciti del titolo di Pathea Games. Non è da poco nemmeno il comparto animazioni che seppur semplice è comunque efficace e in linea con gli altri elementi del gioco. Male invece la colonna sonora abbastanza ripetitiva e monotona. Questa mancanza è oltretutto strana considerato l’enorme campionario realizzato per le voci dei personaggi e i suoni ambientali.

+ Un mondo attivo e colorato a pastelli
+ Albero delle abilità abbastanza peculiare
- Una certa ripetitività di fondo

7.7

My Time At Portia è un titolo originale, fresco e consigliato. Non ci sono sbavature degne di nota e alcuni peccati veniali sono sicuramente tralasciabili in virtù dell’esperienza offerta al giocatore. L’unico aspetto che non siamo riusciti a digerire e a mandare giù è dovuto alla ripetitività di alcuni passaggi necessari per poter andare avanti con determinate missioni principali e secondarie. Per il resto non ci si può che innamorare di un titolo del genere.




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