Monster Hunter: World – Iceborne

Riapre la caccia!

A cura di GamesForum - 28 Aprile 2020 - 17:15

Autore della recensione: Crimson King

C’è una definizione che mi è piaciuta sin da subito per la serie di Monster Hunter: Microsoft Excel con una bella grafica. Per quanto possa sembrare una battuta provocatoria direi che non si discosta poi molto dalla realtà. Il focus della serie di Capcom incentrata sulla caccia a dei lucertoloni giganti è un sistema di algoritmi volti a scovare il miglior modo per scuoiare i suddetti mostri, prendere le loro pelli e forgiare armi e armature sempre più potenti per abbattere creature ancora più poderose.

Certo, a prima vista si potrebbe affermare che ci troviamo di fronte ad un gioco freddo, privo di vita, da grigi ragionieri. Ma non c’è nulla di più lontano dalla natura di Monster Hunter: World e della sua espansione, Iceborne. Quello che abbiamo di fronte alle nostre pupille di videogiocatori è un mondo che brulica letteralmente di natura, le cui zone eterogenee sono piene di flora e di fauna specifiche per ogni territorio. Si ha la sensazione di essere i primi a mettere piede su una landa sconosciuta ed incontaminata, di essere quasi degli invasori di un mondo a noi alieno.

Il Grande Freddo

Se già queste erano le premesse nel gioco principale, Iceborne, l’espansione arrivata con quattro mesi di ritardo su PC rispetto alle controparti console, non fa che confermare queste impressioni. Lasciato alle nostre spalle il nostro quartier generale di Astera nel quale abbiamo passato qualche centinaio di ore, andremo alla scoperta dell’origine di un misterioso canto che pare avere un irresistibile potere di richiamo sui mostri grandi e in modo particolare sui Legiana. Le creature che abbiamo affrontato nel gioco base si stanno dirigendo oltre il mare, nella nuova gelida zona delle Distese Brinose. Il bioma iconico di Iceborne sarà ricco di misteri, nonché perfetta ambientazione della trama della nuova campagna, questa volta più incentrata sulla figura della nostra Assistente, sulla sua storia personale e sulle sue origini.

L’avamposto di Seliana sarà il nuovo hub centrale per le nostre missioni, una bianca città immersa nella neve, non vasta come quella del gioco base, ma con qualche confort e mini-gioco in più. Finalmente potremo dire addio ai tediosi viaggi tra una funivia e l’altra che minavano le preparazioni alle cacce in quel di Astera, quando tra mercato e forgia eravamo costretti a fare su e giù tra i vari livelli dell’accampamento. Inoltre in Iceborne avremo una nuova zona multigiocatore, la corrispondente della Caccia Celeste, con persino delle terme nelle quali rilassarsi.

Attenzione però, le Distese Brinose non sono un luogo adatto ai novellini: per poterle affrontare dovrete aver raggiunto almeno il Grado Cacciatore 16, ed essere quindi pronti ad un nuovo livello di difficoltà: il Grado Maestro. Questo inedito livello di maestria corrisponde grossomodo al G-Rank dei vecchi Monster Hunter, e ci vedrà alle prese con creature dalla forza e dalla vitalità ben superiori ai mostri incontrati nel gioco base. Quindi badate bene prima di andarvi a rinfrescare le idee a Seliana: se il vostro equipaggiamento non sarà adeguato alla sfida saranno dolori!

Tra i ghiacci delle distese dovremo affrontare dei mostri totalmente inediti per la serie, come il drago antico Velkhana, una sorta di incrocio tra un Legiana ed un Rathalos che fungerà da antagonista principale nel corso dell’espansione,  il Banbaro, una gigantesca viverna con due corni vogliosa di caricarci come un ariete infuriato, o il Beotodus, lo squalo delle nevi che ci accoglierà nelle Distese Brinose. Inoltre compariranno anche delle versioni modificate di alcune delle creature che abbiamo già combattuto nel gioco base, come ad esempio il venefico Paolumu Onirico, una sottospecie dell’enorme pipistrello dal pelo bianco che abbiamo incontrato negli Altipiani Corallini, o il Corallino, una variante del Pukei-Pukei che ci attaccherà con dei poderosi getti d’acqua. Se questa allegra ed amichevole combriccola non bastasse a placare il nostro desiderio di entrare in piacevole contatto con la fauna delle Distese Brinose, ecco che arrivano in nostro soccorso dei graditi ritorni dai capitoli precedenti di Monster Hunter, tra cui il Tigrex, il Nargacuga e il Barioth. Ma siate molto accorti, o veterani della serie: il moveset di questi mostri non è rimasto del tutto identico a quello delle passate iterazioni di Monster Hunter, e dovrete essere pronti e reattivi quando le colossali creature proveranno a sfoderare qualche nuovo asso nella manica.

Monster Hunter: World – Iceborne

“Ma come ti vesti?!”

Ma non crediate che i nostri cacciatori rimangano con le mani in mano di fronte a queste nuove sfide! Anche noi avremo a disposizione dei nuovi strumenti che ci saranno estremamente utili nelle nostre battute di caccia, e l’epitome di queste innovazioni è rappresentata dal Rampino Artiglio. Si tratta di una sorta di guanto che ci permetterà di aggrapparci sui mostri, cavalcarli e perfino controllarne la direzione mentre questi tenteranno di liberarsi dalla nostra presa. Una volta attaccati alle creature potremo ammorbidirne la pelle con le nostre armi, scaricare sul mostro i proiettili della nostra fionda e addirittura mandarli a sbattere contro le sporgenze e le trappole ambientali che presenti nelle varie zone.

Iceborne inoltre introduce nuove mosse, combo e meccaniche per tutte e 14 le armi del gioco base: ad esempio, con la lancia-insetto ora possiamo consumare i proiettili della fionda per potenziare i Kinsetti, e addirittura ottenere due buff prima di richiamarli. Oppure possiamo attaccare le nostre care lucertolone a mezz’aria, attaccarci a loro col Rampino Artiglio e roteare la lancia vorticosamente fino a spezzarne le scaglie. L’arco invece ha una potente aggiunta al suo arsenale chiamata Mille Draghi: questa mossa ci permetterà di scagliare ogni singolo colpo della fionda in una potente esplosione a corto raggio. Oppure, sempre utilizzando il Rampino Artiglio, saremo in grado di aggrapparci al mostro, brandire una delle nostre frecce come un pugnale ed infilzarlo.

Vi sono novità consistenti anche per gli altri strumenti di caccia: sono disponibili dei potenziamenti persino per i Mantelli, sui quali ora sarà possibile incastonare i nostri cari gioielli, la cui efficacia è incontestabile nelle nostre build. E visto che anche l’occhio vuole la sua parte, Iceborne ci dà la possibilità di attaccare alle nostre armi dei graziosi pendenti con una funzione prettamente estetica.

E rimanendo nell’ambito fashion, come non parlare dei nuovi set di armature inserite con l’espansione? Il nuovo rango Maestro introduce dei completi di Rarità 9 e superiore dal design spettacolare, alcuni derivanti dai capitoli precedenti di Monster Hunter, mentre altri totalmente inediti per la serie. Preparatevi però a darvi da fare con le taglie, perché recuperare tutti i materiali necessari per le nuove armi ed armature non sarà un compito che esaurirete nel giro di poche ore.

La neve va d’accordo col Vapore

Parlando del porting della versione PC non possiamo che fare un applauso a Capcom: sulla mia configurazione, che prevede un Ryzen 7 1700, 16gb di RAM e un GTX 1080, Monster Hunter: World – Iceborne mantiene i 60 fps costanti ad una risoluzione di 2560×1080 con i livelli di dettaglio al massimo e il pacchetto per le texture a 4k. Non ho trovato molto convincente l’antialiasing, una combinazione di TAA e di FXAA che toglie la fastidiosa scalettatura, ma soffre purtroppo della leggera sfocatura tipica del Fast Approximate Antialiasing. Ciò nonostante Monster Hunter: World – Iceborne rimane su PC una gioia per gli occhi, e siamo sicuramente di fronte alla miglior versione di un gioco della serie di Capcom, almeno dal punto di vista grafico.

Sebbene sia il gioco base che l’espansione Iceborne siano giunti su Steam con qualche mese di ritardo rispetto alle loro controparti console, con gli aggiornamenti del 23 aprile i contenuti sono stati sincronizzati per entrambe le versioni, e quindi ora gli utenti PC non soffriranno più nel vedere i loro amici su PS4 e Xbox One che godono nell’affrontare mostri a loro ancora preclusi.

+ Contenuti aggiuntivi di proporzioni ciclopiche
+ Nuove meccaniche
+ Endgame sterminato e di qualità
+ Porting eccelso
- Qualche problema con l’antialiasing

9.5

Monster Hunter: World – Iceborne è tutto quello che si potrebbe desiderare da un’espansione. Offre una quantità immane di contenuti aggiuntivi, tra cui un intero nuovo continente da esplorare, mostri inediti e graditi ritorni dal passato da combattere nel livello di difficoltà più elevato, il Grado Maestro. I cacciatori che si apprestano ad affrontare queste avventure saranno impegnati per molte, molte centinaia di ore prima di sviscerare appieno tutto ciò che le Distese Brinose hanno da offrire.




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