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MindSeize

Una vita finisce, un’altra comincia (cit.)

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Quando un’amicizia unisce un gruppo di individui e si lega a doppio filo con la passione comune del gaming, il connubio può dar vita a piccole storie come quella della compagnia indie Kamina Dimension Ltd.. Inizialmente nata come mero gruppo di amici partecipanti a game jams nella natia terra finlandese, la passione è sfociata nella creazione di una realtà capace di dar forma ai loro sogni. E così, sei giovani si mettono ad inseguire un sogno, fino a dare la luce al loro prodotto più ambizioso finora: MindSeize, un metroidvania 2D in stile 16 bit, in cui sono forti le influenze dei grandi classici del genere.

 

Fox dovrà farsi strada tra nemici di ogni tipo.

 

Ambientato in un universo sci-fi, il titolo ci mette nei panni dell’investigatore privato M.C. Fox alle prese con pericolose indagini sul gruppo crimanli “The Ascended”. Tuttavia, il confronto diretto con il loro leader finisce in una completa disfatta: non solo Fox rimane gravemente ferito e costretto su una sedia a rotelle, ma viene rapita anche la mente di sua figlia Taryn. Grazie ad un team fidato, Fox partirà per una missione di salvataggio, sfruttando un corpo robotico chiamato MAG in cui poter trasferire la sua coscienza da remoto. Sebbene la premessa narrativa sia tutto sommato intrigante (nonostante evidenti richiami ad “Avatar” di James Cameron) e ci siano alcuni spunti di riflessione nel corso dell’avventura, il prodotto dei ragazzi finlandesi si perde molto presto a causa di una gestione eccessivamente anonima dell’intreccio, di dialoghi asciutti e di un cast anonimo sebbene numeroso.

 

I potenziamenti saranno tanti: alcuni acquistabili, altri da trovare.

 

Se per trama e narrazione MindSeize non riesce a distinguersi, dal punto di vista del gameplay le cose migliorano. Pescando a piene mani dalla tradizione di Metroid, Castlevania ma anche Mega Man, il titolo Kamina Dimension mette sul piatto un action adventure impegnativo e piuttosto ricco di azione, potenziamenti, armi, abilità, aree segrete e nemici da affrontare: in tal senso, la longevità costituisce un pregio della produzione, con 4 eterogenei pianeti da visitare ed almeno dieci ore per raggiungere l’epilogo della storia, senza considerare il completamento al 100%.

MindSeize funziona e diverte, tuttavia lascia occasionalmente un po’ di amaro in bocca: se da un lato la (forse eccessiva) reverenza verso gli stilemi classici ha impedito al team di essere più propositivo ed originale, dall’altro lato alcune idee diverse dal solito non funzionano come dovrebbero ed hanno lo spiacevole effetto di conferire poco equilibrio al bilanciamento ludico. La produzione, infatti, poggia le sue basi su un ritmo piuttosto elevato ed una reattività accentuata richiesta al player per evitare di soccombere: appare pertanto strana la scelta di relegare alcuni fondamentali potenziamenti di mobilità alle ore più avanzate dell’avventura, rendendo da un lato la prima metà del gioco a tratti eccessivamente rigida e dall’altro lato la seconda metà eccessivamente semplice. Si tratta di un piccolo peccato di gioventù da parte del team finlandese che mette in scena un vero e proprio cortocircuito di game design: permettere al player di utilizzare tali abilità già dalle prime ore comporterebbe migliorare il flow del gameplay, andando tuttavia a “rompere” il level design permettendo di accedere anzitempo ad aree troppo avanzate; relegare il player ad apprendere le mosse più utili dopo diverse ore comporterebbe al contrario peggiorare l’esperienza combattiva al costo di preservare il “senso” del level design.

 

E' richiesta un'alta mobilità per superare indenni i nemici.

 

Dal punto di vista artistico, la grafica 16 bit è ben proposta e discretamente variegata, con animazioni varie ed interessanti grazie anche al grande parco mosse a disposizione: la parte migliore della produzione, in questo senso, sono i numerosi boss, che risultano ben caratterizzati e distintivi.

L’accompagnamento musicale svolge il proprio lavoro, proponendo brani in linea con i setting proposti senza tuttavia proporre brani memorabili.

 

Tante animazioni per tante armi, per tanti nemici.

 

Tecnicamente, il titolo scorre con fluidità pur soffrendo di alcuni bug: nulla che possa pregiudicare il godimento dell’opera, ma sicuramente rappresenta un altro aspetto dovuto all’inesperienza del team di sviluppo.

 

VOTO: 7,0

MindSeize è un piccolo metroidvania sviluppato da una manciata di ragazzi finlandesi, che hanno fatto della loro passione un lavoro fondando i Kamina Dimension Ltd.. Nonostante sia un prodotto evidentemente modesto in dimensioni ed aspirazioni, nonché estremamente reverenziale verso gli storici classici del genere, la produzione mette sul piatto un’avventura longeva e contenutisticamente lodevole, al netto di qualche problema di equilibrio ludico. E’ un peccato che la parte narrativa scivoli via senza lasciare il segno, in quanto poteva fornire a MindSeize un valore aggiunto decisivo. In conclusione, una produzione godibile ed adatta per i fan del genere

Pro

  • Metroidvania rispettoso della tradizione…
  • Contenutisticamente lodevole
  • Ottima longevità

Contro

  • … forse anche troppo
  • Poco equilibrio nel game design
  • Trama troppo piatta