Mass Effect Andromeda

Lo Spazio profondo ci richiama

A cura di Forum Spaziogames - 3 Settembre 2019 - 16:39

Autore della recensione: Vc3nZ_92

Mass Effect Andromeda è il nuovo inizio della storica serie EA firmata Bioware. L’ambientazione, caratterizzata da pianeti sconosciuti e da un universo profondo verte sulla necessità di trovare una nuova casa per l’umanità. Ma andiamo un passo alla volta. La trama principale, per chi scrive, è accattivante il giusto e persino condita da qualche momento di epicità giunti al finale. Quest ultimo ovviamente non giunge ad una conclusione vera e propria, dato e considerato che si tratta di un capitolo introduttivo (o era, nelle intenzioni, chissà come andrà a finire) per un nuovo filone narrativo. Il background narrativo è efficace e l’universo di Mass Effect rimane sempre affascinante e godibile persino per un neofita come me.

Proprio per questo motivo, il sottoscritto non ha potuto cogliere tutti i riferimenti al passato del brand. Scommetto, tuttavia, che la loro presenza è assicurata e che i fan storici potranno gioirne.

Lato personaggi iniziano le pecche. Qualcuno che resta impresso c’è ma tutto sommato la maggior parte dei comprimari è caratterizzata male, e alcuni di queste, secondo il mio punto di vista, sono anche ‘sbagliate’ alla base, basti pensare alla pilota Suivi. Personaggi meno riusciti non solo come scrittura ma anche per colpa di animazioni (anche facciali) non sempre efficaci. Molto spesso siamo di fronte a movenze goffe che spezzano l’atmosfera e quindi tolgono immedesimazione. La versione di riferimento del gioco per questa recensione è quella introdotta dalla patch 1.08, pertanto non oso immaginare come fosse la situazione al day one.

Per quanto concerne il gameplay, il gioco è promosso a pieni voti. Il Battle System (d’ora in poi BS) è il maggior pregio del gioco e quasi riesce a valere il prezzo del biglietto da solo, facendo fronte anche alle lacune più o meno gravi del titolo (di cui parleremo più avanti). Velocissimo e versatile grazie allo skill tree immenso nonché profondo il giusto. Pad alla mano è sempre un piacere immergersi nel combattimento. Il gioco annoia solamente nei momenti di calma piatta, infatti capiterà molto spesso di doversi dirigere da un punto X a un punto Y per premere semplicemente un pulsante necessario al proseguimento di un obbiettivo.

Questa mancanza si avverte anche per via del fatto che l’esplorazione è poco incentivata o/e inutile considerato che il drop dei nemici è sufficiente per l’ottenimento di ciò di cui si necessita. Da segnalare anche la presenza di un sistema di crafting basilare e inutile nonché una meccanica di scansione dei pianeti tediosa e controproducente.

Dobbiamo ammettere che la varietà della struttura delle missioni è assai poca. Non c’è mai una variante significativa, non c’è mai un qualcosa che vada oltre il dovuto. Il gioco è da questo punto di vista abbastanza lineare e simile sia nelle missioni principali che in quelle secondarie ma grazie ai combattimenti riesce davvero a non stancare mai e a divertire.

Direzione artistica davvero meritevole, pianeti bellissimi, caratteristici e unici, anche se troppo ‘standardizzati’. Avrei preferito qualche colpo di genio in più ma siamo pur sempre in una nuova galassia. Comparto sonoro più che buono con un buon doppiaggio (solo in inglese) e buone musiche.

Longevità ottima. La main quest forse non è lunghissima, ma il gioco è talmente mastodontico che anche cercando di rusharlo, finirete irrimediabilmente per perdervi in duemila quest secondarie, le quali offrono comunque parecchi spunti narrativi interessanti. Sarete inchiodati allo schermo per almeno 20/30 ore. Se poi volete giocarlo per bene resterete occupati, come minimo, per una sessantina di ore.

Da segnalare, infine, la massiccia presenza di caricamenti. Il gioco è pieno zeppo di caricamenti. Salire sulla Tempest, aprire la mappa galattica, atterrare sui pianeti. Ogni azione richiede dei caricamenti, ogni singola azione. A volte il gioco si blocca per qualche secondo, anche mentre stiamo esplorando il pianeta, per consentire alla console di caricare il mondo di gioco. Insomma, l’ottimizzazione poteva esser fatta molto meglio. E anche qui, come per le animazioni, le patch hanno migliorato la situazione, non oso immaginare al D1. Non posso dirvi poi molto del comparto online, considerato che ho fatto solo la missione tutorial per platinarlo.

+ Battle System solido e divertente
+ Intrattenimento garantito
- La campagna non è lunghissima
- Poca varietà nelle missioni

8.0

In definitiva un ottimo gioco, che si mantiene in piedi grazie al suo BS. Forse gli amanti dei GDR più puri o magari i fan della Trilogia originale avranno qualcosa in più da ridire, ma io lo consiglio comunque perché è un gioco che riesce ad intrattenere egregiamente. Il titolo merita comunque le sue critiche ma da qui a bollarlo come fallimento o pecora nera della serie ce ne vuole. Fossero tutti così i giochi brutti.




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