Recensioni degli utenti 4 min

Marvel’s Guardians of the Galaxy

Hooked on a feeling

Questo è un contenuto creato dalla community degli utenti del forum di SpazioGames.it e pertanto non è rappresentativo della testata giornalistica SpazioGames.it, né della sua redazione.

Si può affermare con ragionevole certezza che il Marvel Cinematic Universe ha cambiato la storia contemporanea della cultura di massa: in un lungo percorso iniziato nel 2008, Disney e Kevin Feige hanno plasmato, e continuano a plasmare con una forza portentosa, un immaginario collettivo portando negli schermi (grandi e piccoli) di tutto il mondo solo una porzione degli 80 anni di storie Marvel. Fino a 15 anni fa, solo gli appassionati della carta stampata conoscevano personaggi come Iron Man o Black Panther, diventati oggi vere e proprie icone della cultura pop riconoscibili in ogni angolo del globo.

Una delle tappe più interessanti del percorso cinematografico Marvel è stata indubbiamente nel 2014, facendo conoscere al grande pubblico i Guardiani della Galassia. Grazie alla mano sapiente di James Gunn, capace di realizzare una space opera (con relativo sequel) amata anche dai più critici verso il genere, questo gruppo di sfigati spaziali dal cuore buono ha rappresentato una delle vittorie più clamorose del percorso dell’MCU, passando da personaggi sostanzialmente sconosciuti a figure riconoscibili ed amatissime.

Era solo questione di tempo prima di veder approdare Star-Lord e compagni nel mondo videoludico: incaricata della gestione dell’IP da Square Enix, Eidos Montrel, forte di un’esperienza maturata con i recenti Tomb Raider nonché con Deux Ex Mankind Divided, porta su console (Microsoft e Sony) e PC il loro Marvel’s Guardians of the Galaxy. Ed il risultato è semplicemente stupefacente.

 

I Guardiani in tutto il loro splendore... e il lama? Spoiler.

 

La produzione non ripropone le vicende mostrate nei capitoli cinematografici, dai quali al contempo prende ispirazione e distanza per proporre una storia tutta nuova con incarnazioni inedite degli stessi personaggi principali. E’ molto difficile parlare della storia di Guardians of the Galaxy senza rischiare di rovinare l’esperienza sublime che attente il giocatore: non ci sono infatti mezzi termini in questo senso, Eidos Montreal ha confezionato un prodotto che, dal punto di vista di trama, narrazione, caratterizzazione dei personaggi e dialoghi, è destinato a diventare uno dei punti di riferimento dell’intero panorama videoludico.

Forte di una campagna magistralmente ritmata e variegata, le vicende iniziano con Star-Lord, Gamora, Drax, Rocket e Groot alle prese con la ricerca dell’ennesimo bottino in un’area protetta dai Nova Corps. Le differenze tra i caratteri si faranno fin da subito marcate e la convivenza assai complessa, portando le cose a precipitare ben presto: nel tentativo di trovare una soluzione furba dopo l’altra, il gruppo si troverà ad affrontare un mirabolante percorso di crescita come individui e come collettivo per sventare una minaccia ancora più grande e pericolosa per tutto l’universo. Ciò che cattura fin da subito il giocatore è la profonda caratterizzazione dei protagonisti, al contempo simili e diversi dalle incarnazioni conosciute sul grande schermo, arricchiti da una cura maniacale per i dialoghi, presenti in enormi quantità e graziati da un doppiaggio italiano stellare. Senza anticipare nulla e senza pregiudicare il piacere di godere di un gioco tanto ben scritto e sceneggiato che non potrà non lasciarvi con un sorriso sul volto dopo un vigoroso turbinio di emozioni, basti dire che la trama della produzione non ha nulla da invidiare alle pellicole dirette da James Gunn e i personaggi stessi vi appariranno, al termine dell’avventura, a tratti più profondi e meglio caratterizzati di quelli interpretati al cinema da Chris Pratt, Zoe Saldana, Dave Bautista, Bradley Cooper e Vin Diesel.

 

Lady Hellbender è solo uno dei personaggi di un ricco cast pieno di sorprese e fanservice.

 

Sono proprio le interazioni tra i Guardiani ad essere il cuore pulsante della produzione e Star-Lord rivestirà un ruolo fondamentale. Il nostro Peter Quill infatti è l’unico personaggio direttamente giocabile per una precisa scelta sia narrativa, sia di game design.

Dal punto di vista narrativo, Peter potrà partecipare attivamente ai dialoghi ed ai principali avvenimenti dell’avventura scegliendo di volta in volta risposte e comportamenti: ogni scelta porterà a risvolti e bivi diversi nello sviluppo dei personaggi o nello svolgimento degli eventi. Tali variabili, pur non essendo mai incisive al punto di pregiudicare il punto di arrivo dell’avventura, trasmettono un inaspettato coinvolgimento nella storia. Mentre altre produzioni propongono dialoghi e scelte maggiormente impattanti senza tuttavia produrre un reale trasporto nel player, Marvel’s Guardians of the Galaxy ha il merito di fare esattamente l’opposto, facendoci pesare (e godere di) ogni singola parola per indirizzare anche la minima interazione ed il minimo dialogo verso ciò che vorremo vedere in scena.

 

Star-Lord assume un ruolo centrale sia nel gameplay sia nel gruppo.

 

Dal punto di vista del gameplay, la simpatica canaglia di Star-Lord sarà il nostro alter ego virtuale col quale esplorare le varie e coloratissime ambientazioni di un action adventure piuttosto lineare nella declinazione, ma follemente ritmato ed amorevolmente concepito come un disco rock degli anni 70/80. Fasi esplorative con sezioni platform ed enigmi si alterneranno a fasi action nelle quali dare libero sfogo al caos delle battaglie: mentre Quill potrà gestire gli avversari ricorrendo alle sue armi da fuoco, progressivamente migliorando con ulteriori abilità e potenziamenti (progressione a dire il vero un pochino troppo rapida), gli altri Guardiani combatteranno in autonomia ma sempre pronti a seguire le indicazioni del loro leader. Attraverso l’utilizzo di un menu delle abilità sarà possibile infatti chiedere ad un compagno di utilizzare una determinata abilità su un determinato nemico e divertirsi a concatenarle per ottenere effetti sempre più devastanti.

Il gameplay nella fasi di lotta funziona e diverte, pur mostrando spesso alcune carenze strutturali ed una resa acerba dello shooting stesso: nulla che possa impattare il godimento delle fasi, soprattutto grazie alle trovate di cui il gioco è pieno. Se infatti la frenesia degli scontri arriverà ad un punto limite, si potrà ricorrere alla meccanica dell’Adunata con la quale Star-Lord chiamerà a raccolta i suoi compagni per fornir loro un discorso motivazione interattivo: fallendo nella scelta delle parole più opportune, non vi saranno benefici e Peter verrà sbeffeggiato; tuttavia, scegliendo saggiamente, i Guardiani saranno galvanizzati ed otterranno benefici in battaglia… il tutto mentre inizierà a suonare in sottofondo una delle canzoni prese dalla ricca soundtrack del titolo. Vi sareste mai immaginati di gettarvi in uno scontro furioso al fianco dei Guardiani della Galassia ascoltando a tutto volume “Never Gonna Give You Up” di Rick Astley? Appunto.

 

L'azione è caotica e divertentissima.

 

Proprio la soundtrack rappresenta un ulteriore tassello all’interno di un mosaico estremamente curato: oltre 30 brani classici di artisti come Def Leppard, A-ha, Kiss ed Iron Maiden accompagneranno l’azione, mescolandosi sapientemente con una ricca selezione di eccellenti brani originali.

Dal punto di vista tecnico, la produzione, pur nella sua natura cross gen, si difende molto egregiamente al netto di qualche minimo problema di performance nelle fasi più concitate: tuttavia è la direzione artistica che contribuisce nel regalare scorci suggestivi, ricchi di colori stupendi ed amore vibrante per il materiale di partenza.

 

La direzione artistica lascerà a bocca aperta più di una volta.

 

Sul versante longevità e rigiocabilità, il titolo presenta, oltre ad una storia di circa venti ore, un ricco elenco di collezionabili e costumi alternativi per tutti i Guardiani, che vi spingeranno a rigiocare l’avventura anche per vedere le diverse conseguenze delle vostre scelte lungo il percorso.

 

VOTO: 9

Piattaforme: pc, ps4, ps5, xone, xsx
Marvel’s Guardians of the Galaxy è un prodotto semplicemente incredibile: al netto di un gameplay sempre divertente anche di fronte ad evidenti incertezze e sbavature, Eidos Montreal propone un’avventura epica graziata da un comparto narrativo destinato a fare scuola, con la complicità di una trama da film, di personaggi ottimamente caratterizzati e di dialoghi appassionanti. Una direzione artistica ispirata ed una colonna sonora praticamente perfetta completano il quadro di una delle sorprese più liete del 2021. Banale tie-in? "Col razzo!" (cit.)

Pro

  • Comparto narrativo da Oscar
  • Dialoghi di qualità assoluta
  • Divertentissimo e longevo

Contro

  • Fasi shooter un po' acerbe
  • Alcune sbavature tecniche
  • Progressione delle abilità forse troppo rapida