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Macrotis: A Mother’s Journey

Piccola grande avventura

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Bilby è un piccolo roditore della omonima razza dei marsupiali Macrotis, da cui prende appunto titolo il gioco. Madre di 3 piccoli topolini, un giorno è costretta ad affrontare con tutta la sua famiglia l’arrivo di un’alluvione eccezionale che ha già costretto alla fuga gran parte della fauna della regione. Purtroppo, nel tentativo di superare un torrente in piena, viene separata dai suoi cuccioli dalla potenza dell’acqua e trascinata nelle profondità della terra. Una volta ripresa, inizierà così la più grande avventura della sua vita per ricongiungersi ai suoi cari, con dei risvolti completamente inaspettati che la porteranno persino a sviluppare capacità magiche.

Così inizia la prima opera dei Proud Dinosaurs, piccolo team indie turco che si cimenta nel media con questo puzzle platform 2D dall’atmosfera squisitamente fiabesca e fantastica.

Il coraggio di una madre

Il gioco si rivela da subito in tutta la sua semplicità, alternando brevi fasi platform nel quale Bilby dovrà superare dei piccoli ostacoli come la presenza di un burrone o di un corso d’acqua profondo, a fasi puzzle sempre più lunghe e più complesse che richiederanno dapprima l’interazione con oggetti semplici come blocchi di pietra da spostare o tronchi di legno per guadare le pericolose pozze d’acqua, fino ad arrivare a enigmi sempre più complessi composti da leve, interruttori a pressione e pericolose trappole.

Man mano che proseguiremmo nell’avventura, Bilby entrerà in possesso anche di particolari poteri magici che aggiungeranno ulteriori meccaniche, come per esempio la capacità di sdoppiarsi in una forma eterea oppure alzare dal nulla piccoli muretti di pietre. Tutto questo senza però creare particolari picchi alla difficoltà, mantenendo una crescita graduale e costante per tutte le 2-3 ore scarse necessarie a completare la prima run del gioco.

Bilby è la topolina protagonista dell'avventura

Completamente assenti sezioni di combattimento o esplorative, il proseguimento è assolutamente lineare e rimane sempre ancorato alla risoluzione dei vari enigmi presenti nelle stanze.

Cuore di topo

A livello visivo, il gioco mantiene una qualità visiva tutto sommato accettabile per un indie al netto di qualche imperfezione negli sfondi e sul modello della protagonista, così come il comparto audio mantiene un accompagnamento musicale non particolarmente originale, ma pur sempre piacevole.

Per quanto riguarda invece il gameplay, si riscontrano varie imperfezioni sui controlli del personaggio (specialmente sui salti) assieme a qualche imprecisione sulla fisica degli oggetti da spostare che potrebbero rimanere incastrati obbligando al reset della stanza oppure portare allo schiacciamento involontario anche a distanza. Queste problematiche per fortuna rimangono comunque marginali e non impediscono totalmente il proseguo dell’avventura.

VOTO: 7,5

Al netto di qualche sbavatura tecnica, Macrotis riesce nel suo intento di proporre un’avventura puzzle piacevole e senza troppe pretese ad un pubblico prevalentemente giovane sia per quanto riguarda lo stile sia per la difficoltà degli enigmi. Pur non brillando per longevità e con una rigiocabilità praticamente nulla, rimane comunque un prodotto in grado di regalare equamente una dose moderata di intrattenimento sia ai più piccoli che ai grandi.

Pro

  • Una piacevole avventura per grandi e piccini
  • Difficoltà degli enigmi né troppo alta né troppo bassa
  • Atmosfera gradevole

Contro

  • Una piacevole avventura per grandi e piccini
  • Difficoltà degli enigmi né troppo alta né troppo bassa
  • Atmosfera gradevole