Lost Ember

Una fiaba dove il lupo non è così cattivo

A cura di Gamesforum - 20 Dicembre 2019 - 20:00

Autore della recensione: Yang Xiao Long

Lost Ember è un’avventura in terza persona che ci mette nei panni di un lupo. Non avremo nemici da affrontare, e non ci sarà una vera e propria sfida, quello che il gioco ci vuole proporre è un malinconico viaggio in solitaria alla scoperta del passato del nostro protagonista. La storia parte con una cutscene che ci mostra la nostra morte quand’eravamo umani: questo evento farà reincarnare la nostra anima nel corpo di un lupo. La nostra controparte umana non aveva vissuto una vita retta e per questo siamo stati puniti, ci è stato proibito l’ingresso alla “City of Light” finché non espieremo le nostre colpe. Il viaggio del nostro lupo ci farà riscoprire la vecchia civiltà di cui facevamo parte, gli Yanren, un popolo primitivo con qualche scheletro nell’armadio. Pian pianino scopriremo tutti i legami precedenti del nostro lupo e i dettagli sulla nostra morte. Affronteremo l’intero viaggio in compagnia di un’altra anima sotto forma di luce guida insieme a noi, la “lost ember”. Proprio come noi è una brace perduta a cui è stato negato l’accesso alla City of Light. Ci darà qualche indicazione durante il viaggio se ululeremo quando saremo vicini a certi oggetti, ma non ci aiuterà mai veramente.

Il nostro lupo non sa fare molto: corre, salta, ulula, è molto impacciato nei movimenti per essere un lupo, e anche se potremo affrontare quasi tutta l’avventura con lui, durante certi enigmi avremo bisogno di un aiuto. In Lost Ember infatti avremo il potere di trasmettere la nostra anima ad altri esseri viventi, passando da un corpo all’altro. Ci saranno molti animali a disposizione, ad esempio con gli opossum sarà possibile passare per cunicoli dove col corpo di lupo non riusciremo mai a passare. Passando invece alle carpe avremo la possibilità di nuotare sott’acqua e accedere ad aree altrimenti inaccessibili, inoltre avremo una discreta quantità di volatili con abilità di volo diverse. Per quanto riguarda la trama, non aspettatevi chissà cosa, è una trama semplice ma comunque godibile, raccontata tramite cutscenes. Non vi anticipo nulla per non rovinarvi la sorpresa ma ci saranno svariati colpi di scena.

Lost Ember

Un lupo veramente pigro

In Lost Ember saremo continuamente guidati da dei falò visibili chiaramente sulla mappa. Questi ci mostreranno cos’è successo nel nostro passato facendo partire delle cutscenes e poco alla volta capiremo cosa ci è capitato e perché non possiamo accedere alla City of Light. Purtroppo gli enigmi sono praticamente inesistenti, sia perché ad ogni puzzle si presenta immediatamente la soluzione sotto il naso, cioè l’animale di cui impossessarci per risolvere l’enigma, sia perché il gioco ci guida veramente troppo sul sentiero corretto da percorrere, rendendo l’esplorazione pressoché inutile se non per i collezionabili. Parlando di questi ultimi, sono veramente tanti, decisamente troppi, oltre 100 collezionabili per un gioco che dura tre ore scarse, oltretutto non aggiungono veramente niente, raccogliere tutti i funghi, tutte le piantine o tutte le cianfrusaglie non ha veramente nessuno scopo nel gioco, giusto un contentino per i fanatici dei trofei.

Per quanto riguarda l’aspetto tecnico di Lost Ember, questo indie non è esente da difetti, anzi, se visivamente il gioco si presenta in maniera egregia con ottimi paesaggi, dall’altro lato abbiamo bug e glitch grafici di ogni tipo, una pessima ottimizzazione, cali di frame costanti e in certi casi mini-freeze di qualche secondo, per non parlare della telecamera spesso ingestibile, tutti problemi che a lungo andare danno veramente fastidio e compromettono l’esperienza di gioco. I comandi del nostro lupo sono molto imprecisi, la situazione peggiora drasticamente se si controllano altri tipi di animali, tipo i volatili o chi può andare sottoterra, rendendo certe sezioni di gioco abbastanza complesse per i motivi sbagliati.

+ Trama interessante
+ Tanti animali con gameplay diversificati
- Enigmi ambientali troppo facili
- Problemi tecnici di ogni tipo

6.0

Lost Ember è la classica avventura basata sull’esperienza del viaggio in solitaria, purtroppo però ha tantissimi limiti tecnici dovuti all’inesperienza degli sviluppatori che sommati ai bug veri e propri compromettono l’esperienza rovinando in parte il divertimento. Non è decisamente all’altezza di altri titoli simili come Journey o Abzù: gli manca tutta la cura per il comparto tecnico purtroppo. Prezzo di lancio poco appetibile per un titolo che dura così poco e non ha rigiocabilità se non per gli inutili collezionabili. Se siete amanti del genere e intendete acquistarlo, vi consiglio di aspettare qualche altra patch e un calo di prezzo.




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