Lonely Mountains: Downhill

Su e giù per la montagna!

A cura di GamesForum - 27 Maggio 2020 - 18:00

Autore della recensione: Charlie

Sviluppato da Megagon Industries e disponibile sulle altre piattaforme dalla fine del 2019, Lonely Mountains: Downhill approda finalmente sull’ibrida Nintendo e consegna nelle mani dei possessori di Switch un gioco unico che, a dispetto di qualche imperfezione tecnica, si rivela nel complesso soddisfacente. In poco più di 500 MB è racchiuso un titolo che fonda le sue basi su controlli immediati e reattivi, un irresistibile stile grafico “low poly” e un track design che metterà a dura prova i vostri riflessi, aguzzando altresì l’ingegno nell’intento di migliorare sempre più i propri tempi, scovando scorciatoie folli e spericolate.

Enjoy the Silence

In Lonely Mountains: Downhill ci siete voi, la vostra mountain bike e la montagna. Tutto qui. Gli sviluppatori hanno optato per l’assenza di tracce sonore e, a mio parere, la scelta si è rivelata quanto mai azzeccata. Gli unici suoni apprezzabili durante le numerose discese che saremo chiamati ad affrontare sono il canto degli uccelli, lo scorrere dei corsi d’acqua, l’ululato del vento e l’attrito delle gomme durante una frenata al limite, generando un clima rilassato e magico, che contribuisce a favorire la concentrazione mentre si cerca di restare indenni lungo gli impervi percorsi montani offerti dagli sviluppatori.

Perché Lonely Mountains è un gioco impegnativo e di concentrazione ne richiede tanta. Dicevamo dei controlli, intuitivi al punto giusto tanto da catapultarvi immediatamente nel cuore del gioco senza necessità di apprendimento iniziale tramite tutorial, ma anche particolarmente reattivi e in grado di offrire un’esperienza soddisfacente sin dalle prime sgommate e… capitomboli. Tanti capitomboli che provocheranno numerose smorfie quando il vostro personaggio si lancerà malauguratamente nel vuoto o si schianterà in pieno su una roccia lungo il tracciato. Tuttavia, il sistema di check-point è piuttosto generoso e rompersi le ossa risulta meno doloroso in virtù del fatto che il gioco impiega una frazione di secondo a rimetterci in pista, subito pronti a… beh, rompercele di nuovo, garantendo il classico, sempre sottovalutato, “un’altra e poi smetto”.

Lonely Mountains: Downhill

4 montagne, 16 tracciati

Lonely Mountains: Downhill è gentile col videogiocatore all’inizio, lo mette in sella alla bici e gli chiede di completare un percorso in tutta libertà, da cima a valle, senza limiti di tempo, barre di energia o altri impedimenti. Tutti possono godersi la discesa ammirando il paesaggio e i suoni della natura. Dopo questa prima scampagnata, utile a prendere subito confidenza coi comandi e a scrutare il percorso, si sbloccheranno immediatamente delle sfide di difficoltà sempre crescente, che richiederanno di completare lo stesso tracciato ponendo stavolta dei limiti di tempo e di “schianti”, così da sbloccare nuovi percorsi, nuove montagne, nuove parti per personalizzare il nostro avatar e nuove bici, tutte con caratteristiche molto diverse tra loro. Il set di sfide culmina con la richiesta di completare il tracciato senza mai schiantarsi (quindi senza poter usufruire dei check-point), sfida che, anche con tutta la cautela del mondo, si rivela più ardua del previsto e che ne sblocca una ulteriore ancora più estrema! Insomma, pane per i denti dei videogiocatori incalliti che amano i giochi impegnativi e scalare le qui presenti leaderboards online.

Questa struttura si conserva per tutto il gioco, con 4 montagne tutte da scoprire grazie anche a una notevole varietà visiva, ognuna con 4 tracciati da sviscerare. Una struttura che potrebbe sembrare un po’ piatta, ma che in realtà stimola il giocatore a migliorare la conoscenza dei tracciati e così facendo a sbloccare percorsi extra e quant’altro con un ottimo ritmo.

Per ciò che concerne l’aspetto tecnico, nonostante non ci troviamo di fronte alla qualità visiva raggiunta sulle altre piattaforme, la versione Switch se la cava egregiamente, soprattutto in modalità portatile, dove le performance mi sono apparse più solide. Il framerate è perlopiù stabile con un target indirizzato verso i 30 fps e sporadici (e alquanto bizzarri) episodi di stuttering. Va detto però che nulla di tutto questo pregiudica l’esperienza in alcun modo.

+ Stile grafico low poly irresistibile
+ Controlli immediati e fluidi
+ Ottimo design dei tracciati
- Qualche imperfezione tecnica
- Struttura lineare

8.0

Il panorama indie attuale è una giungla in cui è dura sopravvivere. Ma Lonely Mountain: Downhill ha armi affilate con cui difendersi ed emergere. Con uno stile grafico azzeccato, un sistema di controllo eccellente e il suo mix unico di atmosfera rilassante e folli discese su ripidi pendii, Lonely Mountains: Downhill si rivela uno dei titoli più brillanti del Nintendo eShop edizione 2020.




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