Le loot box sono da considerare gioco d’azzardo? La questione arriva fino al Governo UK

A cura di Stefania Tahva Sperandio - 16 Ottobre 2017 - 0:00

Non ci sono dubbi che uno dei temi caldi di quest’epoca nell’industria videoludica sia quello relativo alle loot box: sono sempre di più, infatti, i videogiochi che propongono al loro interno dei cofanetti/pacchetti che spesso si possono acquistare anche (o solo) con moneta reale, all’interno dei quali vengono estratti a sorte dei premi in-game più o meno di valore.Considerando proprio il fatto che si possano acquistare e che si sfidi la buona sorte per ottenere premi più preziosi, ci si è interrogati sul fatto che queste possano essere o meno considerate affini al gioco d’azzardo. Se così fosse, infatti, richiederebbero sicuramente una valutazione per soli maggiorenni per la fruizione dei videogiochi che includono le loot box.

Loot box e enti di valutazione: cosa dicono ESRB e PEGI?

Si sono già espresse sulla vicenda sia l’ESRB (ente statunitense) che il PEGI (ente euroepeo), ossia gli organi che valutano i contenuti dei videogiochi per assegnare una fascia d’età ideale in base ai loro contenuti.Secondo entrambe, non si può parlar delle loot box come gioco d’azzardo. Il PEGI, nello specifico, ha spiegato che il tutto dipende dalle commissioni delle singole nazioni: se una dovesse decidere che le loot box sono gioco d’azzardo, allora le valutazioni dei videogiochi dovrebbero essere aggiustate di conseguenza.

Le loot box arrivano di fronte al Governo UK

La questione ha ormai assunto una certa rilevanza, al punto che Daniel Zeichner del partito laburista ha deciso di proporre un’interrogazione parlamentare sulla vicenda al Governo britannico, chiedendo di proteggere i minori da questa potenziale forma di gioco d’azzardo. In particolare, l’onorevole britannico chiede se sia possibile adottare misure più stringenti per evitare questo rischio ed eventualmente arginare dai minori questa tipologia di contenuti.Vedremo quale sarà la risposta, dopo la proposta che è stata presentata a inizio ottobre.Nel frattempo, si è parlato tanto delle loot box di La Terra di Mezzo: L’Ombra della Guerra, che hanno generato molte polemiche. Le voci relative a quelle di Assassin’s Creed Origins sono state invece spente sul nascere da Ubisoft, che ha fatto sapere che non ci sarà modo di comprarle con moneta reale, ma solo con la valuta in-game che il protagonista raccoglierà mentre si gioca.Vediamo come evolverà la questione nelle prossime settimane, ora che sembra che le loot box stiano effettivamente raggiungendo il loro periodo di massima popolarità.Fonte: VG24/7.com




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